La richiesta partita direttamente dagli studenti, e portata in Parlamento dal deputato di Leu Luca Pastorino, rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto non sia più possibile accettare le condizioni in cui versa l’istituto musicale, disastrose ormai da anni e del tutto immutate anche dopo lo scandalo esploso a fine maggio 2017, che aveva portato alla luce il sistema criminale volto al riciclaggio e all’appropriazione di denaro pubblico, con arresti eccellenti. Poco dopo, sembrò finalmente che davvero il processo per la statizzazione potesse andare a buon fine, senza poi però più nulla di concreto. Oggi con una nuova amministrazione comunale, un nuovo governo regionale e nazionale, l’iter è ripartito per concludersi si spera al più presto e concretamente

Antonio Di Carlo, violoncellista e rappresentante della consulta studentesca, racconta a Sudpress di aver inviato una richiesta di aiuto alla politica, accolta dal deputato di Leu, Luca Pastorino: “C’è stata grande disponibilità da parte dell’onorevole Pastorino, di sposare immediatamente questa causa, presentando l’interrogazione parlamentare sul caso della statizzazione del Bellini. Devo dire che ottimi riscontri ci sono stati anche dalla nuova amministrazione comunale, con il Sindaco Pogliese assolutamente convinto di portare a conclusione questa vicenda. Purtroppo le condizioni non sono migliorate rispetto ad alcuni mesi fa ed urge che si faccia qualcosa. La cosa che ci tengo a sottolineare è che tutti remiamo dalla stessa parte, studenti, professori e dipendenti: è una battagli di tutti, che stiamo combattendo insieme. Io come rappresentante e come studente da quando avevo 15 anni, mi sto prodigando per costituire una comitato studentesco specifico per la questione della statizzazione, in modo da poter affrontare le principali criticità da risolvere. Siamo molto fiduciosi che la cosa possa andare a buon fine anche se con i tempi tecnici. Infine sembra certo che nel mese di settembre si terrà, a Roma, un tavolo congiunto tra Miur, Anci e Upi, nella speranza che si possa approdare all’emanazione del decreto attuativo”.

Ma la questione della statizzazione del “Bellini”, è argomento di discussione da diversi anni, e ben prima degli arresti del 2017. L’ente pubblico fu fondato nel 1951 dal Comune e dalla Provincia di Catania, allo scopo di istruire gli allievi nei vari rami dell’arte musicale.

Salvo però promesse varie da parte delle precedenti amministrazioni, soltanto un anno fa era parso che il processo con cui l’istituto sarebbe divenuto statale, fosse davvero in dirittura d’arrivo. L’approvazione da parte del Senato della Repubblica, della legge di conversione del d.l. n.50, 24/04, per avviare il procedimento di statizzazione di vari istituti musicali italiani, “Vincenzo Bellini” compreso, aveva dato speranza, subito dopo la tempesta scatenata dall’operazione della Procura e della Guardia di Finanza.

Era stato confermato infatti, semmai ce ne fosse stato bisogno, che le pessime condizioni in cui versava e versa il liceo, erano e sono in larga parte, da ricondursi all’ennesima gestione fraudolenta e scellerata. Ovviamente a discapito di studenti, professori, dipendenti onesti e della città tutta.

In realtà, ad oggi le cose non sono ancora cambiate e l’ente viene finanziato annualmente con contributi del Comune e della Città metropolitana, entrambi però sull’orlo del dissesto, ed in minima parte, con le rette dei frequentatori.

In una lettera indirizzata al Capo dello Stato Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte, al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, il direttore del conservatorio Bellini di Catania Carmelo Giudice ha lanciato un appello alle Istituzioni per chiedere di statizzare l’istituto, che pur essendo la più grande accademia musicale non statale d’Europa, per numero di iscritti ed espansione territoriale, è e rimane a rischio chiusura per mancanza di risorse.

Pochi mesi dopo lo scoppio del caso “Bellini” e dell’operazione “The Band”, ad ottobre 2017, Sudpress aveva svolto un reportage per vedere quali fossero le condizioni della struttura, le dotazioni della scuola ma sopratutto l’umore degli studenti che da tutta la provincia giungevano e ancora oggi fortunatamente, vengono a Catania a studiare al liceo musicale, e che fino a qualche tempo fa rappresentava una vera eccellenza artistica siciliana.

La sede dell’istituto, purtroppo, era lo specchio di quanto fatto emergere dall’indagine della Procura, così come confermato anche dalla rappresentanza della consulta studentesca: il lento declino degli anni aveva trovato una reale spiegazione con gli arresti e i fondi sottratti, e la certezza poi che l’istituto fosse divenuto un deposito bancario privato, per chi avrebbe invece dovuto gestirne in modo corretto e sano le finanze.

Aule, stanze e servizi igienici in pessime condizioni, altri spazi completamente chiusi; zone della struttura a rischio crollo, giardini e aiuole pieni di erbacce, e questo solo dal punto di vista estetico. Perchè erano anche le dotazioni base a mancare come leggii o carta igienica; strumenti musicali vecchi o danneggiati; per non parlare poi delle carenze organizzative e didattiche.

Le varie forze politiche sembrano oggi essere d’accordo sulla necessità che realtà come quella dell’istituto “Bellini” vadano tutelate pienamente, ed infatti anche il Movimento 5 Stelle, il cui candidato sindaco alle scorse elezioni comunali catanesi, Giovanni Grasso, era proprio un docente del “Bellini”, si è mobilitato per velocizzare e concretizzare l’iter di statizzazione dell’ente.

In primis la senatrice Tiziana Drago e il deputato Santi Cappellani, ma anche le deputate regionali Gianina Ciancio e Angela Foti. Negli scorsi giorni, infatti i due parlamentari nazionali pentastellati, hanno sottoposto il tema della statizzazione degli istituti musicali al ministero dell’Istruzione.

“Il M5S – hanno confermato poi le deputate regionali Angela Foti e Gianina Ciancio – è al fianco dei docenti dell’Istituto che rappresenta un’ eccellenza nel panorama accademico musicale nazionale ed europeo, anche sul fronte dell’offerta formativa. L’accademia, peraltro, ha registrato nell’anno accademico appena concluso una delle più alte percentuali di iscritti su scala nazionale, e anche per l’anno 2018-2019 si registra un boom di domande”. “Chiediamo al Governo – affermano – di raccogliere l’appello di docenti del conservatorio, che ancora attende i contributi per l’anno 2017 dall’ex provincia di Catania, oggi città metropolitana. Realtà artistiche e accademiche di rilievo come questa non possono essere abbandonate, al contrario vanno valorizzate e sostenute”.

“Il M5S – proseguono – è riuscito a mettere in sicurezza l’avvio dell’anno accademico, con un trasferimento straordinario di risorse per consentire ai docenti e ai ragazzi di cominciare in serenità le lezioni. Nei prossimi mesi il ministero dell’Istruzione, dopo una valutazione caso per caso, secondo quanto abbiamo avuto modo di apprendere, procederà all’emanazione dei decreti di equiparazione degli Istituti musicali agli istituti statali. Già nel mese di luglio sono stati stanziati in via straordinaria dal Miur 725 mila euro per l’istituto Bellini e una seconda tranche della stessa entità verrà destinata per l’avvio dell’anno scolastico”.