È il deputato Simona Suriano la prima firmataria di una interrogazione parlamentare che chiede ai ministri della Salute Giulia Grillo e dei Trasporti Danilo Toninelli informazioni sul caso (uno dei tanti) sollevato da Sudpress su Croce Rossa catanese, in particolare i deputati interrogano i ministri competenti per sapere se “siano a conoscenza dello stato dei bilanci degli ultimi 5 anni della Croce Rossa italiana di Catania; se le assunzioni dei medici impiegati nei vari servizi curati dalla Croce Rossa di Catania siano conformi alla normativa vigente; se ritengano di chiedere chiarimenti sulla gestione del Comitato Croce Rossa italiana di Catania.”

Interrogazione a risposta scritta 4-02052

presentato da

SURIANO Simona
Martedì 22 gennaio 2019, seduta n. 111

SURIANO, D’ARRANDO, NAPPI, SARLI e SPORTIELLO. —

Al Ministro della salute, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. —

Per sapere – premesso che:

il decreto legislativo n. 178 del 2012, recante «Riorganizzazione dell’Associazione italiana della Croce Rossa a norma dell’articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 18», all’articolo 1, comma 4, prevede: «l’Associazione è autorizzata ad esercitare (…) attività d’interesse pubblico»;

l’articolo 7, comma 2, sancisce: «I compiti di vigilanza (…) possono essere esercitati anche attraverso ispezioni e verifiche disposte dal Ministro della salute o dal Ministro della difesa, nonché mediante richiesta di atti, documenti e ulteriori informazioni su specifiche materie di particolare rilevanza»;

il giornale online «Sudpress» del 7 gennaio 2019, nell’articolo dal titolo «La Croce Rossa, il Pronto Soccorso dell’aeroporto di Catania e l’appalto annullato, raddoppiato, sospeso e prorogato…senza i requisiti», ha descritto la situazione della Croce Rossa italiana di Catania, in particolare ha evidenziato che la Croce Rossa di Catania gestisce da anni, senza alcun appalto e, a quanto pare senza neanche averne i requisiti minimi, il Pronto Soccorso presso l’aeroporto etneo;

per questo «servizio» la Croce Rossa ha ricevuto negli anni milioni di euro, si parla di circa 1,2 milioni l’anno e assunto, a rotazione ed a piacere decine e decine di medici e assistenti con stipendi interessanti, in alcuni casi addirittura assunti appena laureati ma con l’indiscutibile atout di essere, appunto, «figli di», come si legge nell’articolo sempre di Sudpress del 20 giugno 2017 con il titolo «Croce Rossa Catania tra giri milionari, carte prepagate, forniture misteriose, appalti prorogati, assunzioni, nomine e stipendi record»;

il 29 marzo 2016 Società Aeroporto Catania s.p.a. (Sac), che gestisce l’aeroporto di Catania, pubblica un bando per un importo di 1,5 milioni di euro e la durata di tre anni;

il 20 aprile 2016 SAC pubblica un avviso: il responsabile unico del procedimento Antonio Palumbo informa che «a seguito di determinazione n. 61 AD del 19 aprile 2016, si comunica l’annullamento del bando di gara»;

non si ha notizia del contenuto della determinazione n. 61 del 19 aprile 2016;

il 17 agosto 2017 Sac pubblica un bando, con un importo raddoppiato e dove si mette come requisito l’iscrizione alla camera di commercio che CRI di Catania a quella data non possedeva;

l’11 ottobre 2017, il responsabile unico del procedimento della nuova gara emana un comunicato con cui informa della sospensione della gara, chiedendo un «parere» all’Anac, si blocca il bando per altri 14 mesi;

in ultimo il 13 novembre 2018, con effetto dall’11 ottobre, Sac pubblica l’avvenuta proroga con la cifra di 220 mila euro a Croce Rossa italiana –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti;

se, per quanto di competenza, il Ministro interrogato intenda richiedere alla Croce Rossa italiana notizie in merito all’organigramma del personale, alle mansioni assegnate e alle retribuzioni annesse per le attività del comitato provinciale di Catania, riguardanti il primo soccorso dell’aeroporto di Catania;

se sia a conoscenza dello stato dei bilanci degli ultimi 5 anni della Croce Rossa italiana di Catania;

se le assunzioni dei medici impiegati nei vari servizi curati dalla Croce Rossa di Catania siano conformi alla normativa vigente;

se si intendano adottare, per quanto di competenza, iniziative volte a far luce sulla gestione da parte di Sac dei contratti in proroga e dei bandi legati al «servizio di presidio sanitario aeroportuale e delle attività di primo soccorso in caso di emergenze»;

se ritenga di chiedere chiarimenti sulla gestione del Comitato Croce Rossa italiana di Catania.