Mentre in 150 restano ancora bloccati sulla nave Diciotti devastati dalla scabbia, almeno si è sbloccata la famigerata gara durata quasi un anno per la gestione del CARA di Mineo, amena fabbrica di disperati e spacciatori dove probabilmente sarebbero finiti i naufraghi confinati al porto di Catania. L’appalto precedente precedente da 100 milioni, con gli inviti partiti da Bronte, finito al centro di decine di inchieste e di cui Sudpress si è occupato sin da prima che sorgesse, era stato aggiudicato con appena l’1% di ribasso…Questo almeno, diviso in 4 lotti, ha registrato una media di ribassi tra il 20% e il 27%, tenendo fuori alcuni dei controversi protagonisti di quello scaduto e superprorogato, dal consorzio Sol Calatino di Paolo Ragusa alla Croce Rossa di Catania. Dovranno assistere una media di 2400 migranti per tre anni.

Il CARA Mineo è quella struttura assurda in cui vengono sbattuti per mesi, quando non per anni, i poveri migranti riusciti a sopravvivere a drammatiche traversate nel Mediterraneo dopo essere stati torturati, abusati, violentati dalle parti della Libia.

Arrivano sulle coste siciliane e trovano ad attenderli centinaia di volontari in mascherina che li caricano su pullman-carri bestiame e li confinano in queste palazzine una volta destinate ai soldati americani di Sigonella che da quelle parti da almeno 15 anni anni non ci sono più voluti neanche passare.

Nel 2011 un manipolo di politici “illuminati” si inventò questa soluzione e da allora è uno dei maggiori affari dell’isola.

Processi e contro processi che durano da anni e di cui non si sa nulla a parte qualche difetto di notifica.

Basta scorrere gli articoli in calce, e sono solo alcuni, per ripercorrerne la storia da fantascienza.

La notizia di oggi è che la prefettura di Catania ha approvato i verbali della lunghissima e complicata gara durata quasi un anno e, completate le formalità, comincerà un altra storia che però avrà sempre lo stesso oggetto: gli affari sui migranti che, leciti o meno, sempre affari sono e sarebbe il momento di trovare soluzioni più umane ed efficaci per affrontare il problema.

Ma ci vuole testa e volontà per farlo, viene il sospetto che a molti convenga continuare così.

Il decreto prefettizio di aggiudicazione appalto CARA Mineo 2018