Le parole usate in conferenza stampa dal Procuratore Carmelo Zuccaro come dal Sostituto PM Fabio Regolo e dal Capo Centro DIA Renato Panvino hanno fatto trasparire tutta l’indignazione di inquirenti ed investigatori per un’indagine che, al di là dell’enorme e continuata appropriazione indebita, ha fatto emergere il quadro squallido di un’intera famiglia con un tenore di vita esagerato in danno di persone bisognose affidate alle loro cure. Sgomento confermato nell’ordinanza che non a caso è firmata dal capo dell’Ufficio GIP Nunzio Sarpietro, che usa più volte espressioni molto dure nei confronti del sodalizio criminale. Intanto, rinviando ad ulteriori approfondimenti una vicenda che abbiamo seguito per anni, subendo anche processi brillantemente risolti e ribaltati sempre grazie all’impegno dell’avvocato Emanuela Fragalà, pubblichiamo un video in esclusiva che testimonia la consapevolezza da parte dei dipendenti della Lucia Mangano che hanno effettuato e consegnato a Sudpress la ripresa, di come fosse “sconcertante” la gestione dell’Istituto e, soprattutto il trattamento riservato agli ospiti, alcuni dei quali venivano periodicamente “deportati” presso le abitazioni private degli indagati per effettuare lavori di fatica. Nel video, a testimonianza del livello di degradazione umana raggiunto, si vedono alcuni disabili psichici illecitamente impegnati ad effettuare lavori di pulizia all’esterno della villa di Trecastagni di Corrado Labisi.