Doveva riqualificare le piazze catanesi il sindaco Bianco, ma il progetto, a pochi mesi dal fallimentare avvio, pare sia già stato accantonato. Già a maggio del 2017 si parlava dell’iniziativa che avrebbe finito per fare un buco nell’acqua dopo i problemi alle fontane di piazza Iolanda e piazza Palestro. Così a contare i danni è come sempre Catania che adesso dopo le illusorie e sterili dichiarazioni di facciata del primo cittadino, ne paga le amare conseguenze. Del progetto restano forse solo un paio di piazze ripulite per le solite cerimonie e già deteriorate mentre il resto langue nel degrado assoluto, dalle periferie al centro cittadino GUARDA LE FOTO

Esempio tangibile è proprio Piazza Palestro e la porta Garibaldi o Ferdinandea, tappezzata fino a una settimana fa, di locandine abusive di un noto film sponsorizzato niente di meno che da un candidato sindaco.

Pochi giorni prima era scattata la denuncia sui social portata avanti da un cittadino catanese che come tanti altri aveva deciso di rendere pubblico lo stato in cui versa la storica piazza.

Bottiglie rotte, sporcizia, e persino urine: ma di tutto questo sembra non curarsene più nessuno, tant’è che nemmeno al sindaco pare importi qualcosa, proprio lui che aveva portato avanti il suo progetto per “riqualificarla”, salvo poi lasciarla al proprio destino già all’indomani, con le fontanelle lungo la piazza funzionanti a metà e subito spente.

Questa è solo la prima delle piazze catanesi trascurate che non si contano più. Piazza delle Universiadi, nel quartiere di Picanello, a due passi dal campo scuola che il 14 e 15 aprile ha ospitato i campionati italiani invernali di Penthatlon dei lanci master, è in uno stato pietoso e indegno.

Quello che si trova una volta lì ha dell’incredibile: panche rovesciate, cestini pieni di immondizia, escrementi, tappetini, scope, bottiglie, cornici di quadri, buste, lattine e persino scarpe a terra. Ma non finisce qui, perché sempre nella stessa piazza si scorgono anche vetrate in frantumi, fatte a pezzi. Persino le telecamere di sorveglianza installate non funzionano più già da tempo.

Dentro le stesse è facile scorgere vecchi diari, pietre (sicuramente quelle usate per sfracellarle), cartacce e buste sporche e maleodoranti. Che dire invece delle inferriate deformate e pericolosissime. Sia per grandi che per piccoli il pericolo di farsi male ad un occhio, tagliarsi o sbatterci contro è all’ordine del giorno. E della piccola bambinopoli studiata proprio per i più piccoli restano solo macerie.

Le elezioni si fanno sempre più vicine e già c’è chi promette imminenti cambiamenti che sino ad ora non si sono mai visti.

Stessa situazione si trova in Piazza Giovanni Verga che “vanta”, si fa per dire, un basolato, o quel che ne resta ammalorato e pieno di buche. Una vera e proprio impresa per i pedoni percorrere l’intera area, marciapiedi compresi. Per non parlare poi della fontana dei “Malavoglia” che da almeno tre anni a questa parte versa in uno stato di completo abbandono e degrado.

Già anni fa si parlava di un ritorno alla luce del complesso artistico grazie all’amministrazione dell’ex sindaco Stancanelli che aveva stanziato dei fondi, 25 mila euro, per rimettere in funzione gran parte delle fontane monumentali locali.

Ma la condizione, anziché migliorare, pare essere addirittura peggiorata. In effetti, il complesso artistico, oltre ad apparire usurato dal tempo e senza illuminazione, è rimasto tuttora a secco.

Oggi la fontana è alla deriva e lasciata alle decine di senzatetto che durante la notte ne approfittano per urinarci dentro. Una vera e propria discarica a cielo aperto di cui però nessuno sembra preoccuparsi a parte qualche cittadino. E dire che quella dovrebbe essere il salotto della città, in pieno corso Italia, proprio davanti il Palazzo di Giustizia, frequentato quotidianamente da avvocati e magistrati ma anche da turisti per via di uno dei più vecchi alberghi cittadini.

Come se non bastasse nell’occhio del ciclone c’è anche Piazza Iolanda, tirata a lucido ma giusto per l’inaugurazione, senza contare il fatto che già all’indomani della “festa”, i tecnici del Comune sono dovuti intervenire nuovamente per ripristinare i getti d’acqua malfunzionanti. E adesso la festa gliela fanno gli incivili che, con la mancanza di controlli ma soprattutto di manutenzione, la fanno da padroni.

Insieme a spazzatura è facile trovare anche scatole di detersivi e bottiglie di vino vuote lasciate da frequentatori della zona che non si fanno problemi a buttarle per terra una volta consumate.