Basterebbe leggere il suo “programma elettorale del 2013” per valutarne la “caratura” ed il valore delle sue “promesse” e “capacita”. Adesso sta girando come una trottola sbilenca il sindaco di Catania Enzo Bianco che a quasi 70 anni pare giocarsi la partita della vita. Sta inaugurando le cose più assurde, dai finti cantieri alle targhe di plastica, dalle fontane che durano un giorno alle panchine spostate da un posto ad un altro, tentando disperatamente una narrazione di città che non esiste e che in 5 anni ha letteralmente devastato senza neanche affrontare nessuno dei suoi problemi. Ieri, alle 19.19 annuncia con un comunicato di essersi accorto che la zona tra piazza Carlo Alberto e piazza della Repubblica, con il centralissimo e una volta prestigioso corso Sicilia, è completamente sommersa dai rifiuti e promette “bonifiche e inchieste”: a 11 giorni dalle elezioni!

A seguire il comunicato diffuso dal Portavoce (privato) di Enzo Bianco alle 19.19 del 30 maggio:

“Rifiuti: accumulo ingiustificato, bonifiche e inchieste”

Si è ripetuto in queste settimane il fenomeno dell’accumulo ingiustificato di rifiuti in diverse aree della città. Per ragioni in via di accertamento, in certe zone il servizio quotidiano di raccolta non è stato portato a termine. La notte scorsa, per esempio, a Librino i cassonetti non sono stati svuotati e quattro di essi sono stati dati alle fiamme.
In alcune zone l’Amministrazione ha già avviato bonifiche straordinarie come quella del 12 maggio scorso nella zona del Mercato di piazza Carlo Alberto.
Una di queste bonifiche riguarderà, per ragioni di igiene pubblica, anche l’area privata dietro piazza della Repubblica, dove si procederà anche con una derattizzazione.

Riguardo al fenomeno dell’accumulo ingiustificato di rifiuti l’Assessorato all’Ecologia ha reso noto che, oltre all’inchiesta avviata dalla Polizia Municipale per comprendere se sussistano responsabilità per quanto riguarda il servizio svolto dalla ditta affidataria della raccolta, esiste anche un’indagine interna volta ad accertare le cause dei disservizi nelle aree gestite direttamente dal Comune.”
A parlare di “inchieste” sul servizio dei rifiuti è quindi quella stessa amministrazione che non ha mai applicato le sanzioni previste dai capitolati per le inadempienze delle ditte affidatarie ed i cui vertici, strettissimi collaboratori di Enzo Bianco, sono finiti in galera o interdetti.
Adesso, dopo 5 anni di assoluta inerzia o chissà che altro, ad appena 11 giorni, si accorgono che ci sono dei “problemi” giganteschi di igiene pubblica e avviano “indagini interne”.
Ma non è patetico?