Dategli una passerella, firmategli un protocollo d’intesa ed è disposto a concedervi di tutto. Almeno a parole. Nell’ultimo periodo sta girando Italia ed Europa come alfiere dell’accoglienza migranti anche se nessuno ha ancora capito cosa abbiano fatto in merito lui e la sua amministrazione. Stiamo cercando di capirlo. Intanto, in occasione dell’evento nazionale di Emergency a Catania il sindaco Bianco si è lasciato andare alla solita visione promettendo la concessione del “Mulino Santa Lucia” come fosse casa sua, dimenticando che la legge ed i regolamenti impongono delle regole. Anche a lui.

È l’ennesimo sintomo di una concezione della pubblica amministrazione sempre in bilico tra personalismo esagerato e proclami inconcludenti.

Emergency, l’organizzazione umanitaria di Gino e Cecilia Strada, ha svolto a Catania il suo evento nazionale ed il comune ha concesso il Cortile Platamone, il Teatro Bellini e piazza Università.

E ci mancherebbe, ha fatto bene, bella manifestazione.

Ma non bastava al sindaco Bianco rimanere nell’ordinaria e corretta amministrazione, occorre sempre andare oltre.

Ed ecco che si entusiasma, superando d’un balzo il limite invalicabile tra la Cosa Pubblica e casa sua.

La gestione della Cosa Pubblica pretende il rispetto delle regole che deve osservare anche il sindaco, nonostante sinora gliele abbiano fatte passare tutte e prima o poi si capirà il perchè.

Ha dichiarato, diffondendo il proclama regale anche attraverso l’Ufficio Stampa: “ho deciso di dare a Emergency i locali per un poliambulatorio e per una sede nell’ex Mulino Santa Lucia che sta per essere affidato al Comune di Catania. Una struttura di Emergency a pochi passi dal Porto in modo da poter aiutare i migranti giunti in drammatiche condizioni di salute. La proposta è molto piaciuta a Cecilia e Gino Strada e di questo sono orgoglioso.”

Ed è proprio una brutta dichiarazione, volgare, stilisticamente ed istituzionalmente insopportabile: “NON É ROBA TUA CHE PUOI DECIDERE DI DARE!”

Ma fantastico, applausi e foto di rito.

Anzi, anche un video.

Peccato che nel delirio concessorio di beni non suoi abbia sorvolato su alcuni aspetti tutt’altro che secondari. E siamo certi che i primi a pretendere il rispetto di norme e procedure siano proprio le donne e gli uomini di Emergency, noti per il rifiuto di fondi da chi produce armi, figuriamoci le concessioni da chi produce balle.

Il primo aspetto problematico è che il complesso immobiliare “Mulino Santa Lucia” non è stato ancora affidato al comune di Catania e pare ci sia qualche problemino nel dispositivo della sentenza che potrebbe dare origine a nuove lungaggini giudiziarie mancando proprio l’assegnazione.

Secondo, sembra che per rimettere in sicurezza l’immobile occorrono milioni di euro e l’ipotesi che faccia la scandalosa fine del Palazzo Bernini, altra brillante operazione di Bianco, è molto alta.

Terzo e più importante, proprio perché esempio della concezione della Cosa Pubblica asservita all’ultima sparata, il fatto che la legge ed il regolamento per la gestione dei beni comunali non consentono simili concessioni per graziosa volontà del monarca, ma il rispetto di procedure precise, a partire da un avviso pubblico che è necessario per impedire che beni dei catanesi possano andare a chi offre la foto più bella al podestà di turno.

Qualcuno informi il sindaco di Catania che non può concedere nulla perché nulla è suo: deve rispettare la legge!

Regolamento Comunale per l’utilizzazione dei beni immobili di proprietà comunale. Approvato Con Deliberazione Del C.C. N. 40 Del 12.12.2011. Testo Coordinato

Intanto, noi mettiamo il nostro timer:  si attende il poliambulatorio di Emergency presso il “Mulino Santa Lucia” fantasiosamente “concesso” da Enzo Bianco da:

 

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