Una nuova mostra, di un artista “catanese doc”, è in arrivo al Palazzo della Cultura di Catania. Infatti parallelamente al grande successo riscosso dalla rassegna sugli impressionisti, che si protrarrà fino al 21 aprile, da oggi prenderà il via l’esposizione delle opere di Domenico Tudisco.

Scultore, disegnatore, ritrattista e chi più ne ha più ne metta: in una sola parola artista, con la A maiuscola per davvero. Nato a Catania il 14 marzo del 1919 dimostra fin da bambino una propensione per l’arte: la sua formazione avviene inizialmente presso la bottega dello scultore Salvatore Zagarella, e si sposta poi nello studio dell’architetto/scultore Giovanni Formica. La sua vocazione artistica si avvia verso una vera e propria “definizione” dopo la frequentazione della Scuola Nazionale di Arti e Mestieri.

La città di Catania si è purtroppo rivelata, nel corso del tempo, molto poco interessata nel valorizzare i suoi principali artisti, e nello specifico con gli scultori è stata sicuramente molto avara di propositività, anche a detta della professoressa Ornella Fazzina, organizzatrice della mostra.

Indipendentemente da questo aspetto negativo, Domenico Tudisco è riuscito ad entrare comunque di diritto nella storia della sua amata Catania, nonostante tutte le perplessità e le fisiologiche “sottovalutazioni” ai cui spesso i più meritevoli sono ingiustamente soggetti.

Realizzatore dei celebri “Candelabri” di Piazza Università e della scultura raffigurante “La Giustizia” sita nel Tribunale di Catania, ha lasciato un segno indelebile nella sua città. Anche perchè il suo ruolo da Fondatore, e successivamente da professore per ben venticinque anni, dell’Istituto Statale d’Arte di Catania lo hanno reso davvero il padre culturale degli scultori catanesi.

Purtroppo Domenico Tudisco, detto “Mimmo” da chi aveva il privilegio di conoscerlo, è venuto recentemente a mancare, ma l’eredità che ha lasciato alla nostra città è talmente importante e radicata che difficilmente potrà mai svanire. E nel tentativo ulteriore di preservarla, e di rendere omaggio ad un grande artista del novecento come Domenico Tudisco, ecco che la sua città gli dedica una mostra ad ingresso grauito, destinata a rimanere fino al 31 marzo di quest’anno.