Oggi è domenica, una domenica d’agosto e quindi non entriamo neanche nel merito dell’entusiasmo scatenato dalle poche righe di un emendamento che molti hanno salutato addirittura come “Salva Catania” e che a noi pare più un “Ammazza Pogliese”, considerato che se non si sbriga a prendere atto del disastro inevitabile, finirà per assumersene lui la responsabilità e buonanotte ai sogni di gloria: tentativo generoso ma troppo temerario. Ci torneremo nei prossimi giorni: sui numeri. Ma dicevamo, oggi è domenica e il pezzo di colore ci sta, tanto per ridere anche se ci sarebbe da sbattersi la testa nel muro.

C’è qualcosa che non funziona nell’elettroencefalogramma di questa città e ancor di più in chi si ostina a volersene occupare nonostante sia abbondantemente provato che sarebbe bene ne venisse allontanato manu militari.

Cosa è successo?

Ne abbiamo scritto ieri, insieme ad altre testate alcune delle quali ci pare si siano un pò confuse: capita, anche perché bisogna saperli leggere gli atti.

In discussione al Senato la conversione in legge dell’ennesimo decreto “mille proroghe”.

Centinaia gli emendamenti presentati, lo abbiamo visto, la maggior parte dei quali respinti.

Tra quelli approvati invece, appunto, quello sùbito definito “Salva Catania”, (e ribadiamo che secondo noi non salva niente), che blocca in qualche modo l’intervento sanzionatorio della Corte dei Conti subordinandolo alla valutazione dell’ultimo piano di riequilibrio che, come sappiamo, è ancora disperso nei cassetti del ministero del’Interno: avevamo anche messo un timer per denunciarne la misteriosa scomparsa.

Ma, ecco il “colore”.

Giunta la notizia dell’approvazione di questo emendamento, il primo ad intervenire a mezzo social è proprio l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, quello del museo egizio e della fontana del Tondo Gioeni, tanto per ricordare.

Un post su Facebook rivendica il suo essenziale ruolo in questo presunto “salvataggio”, forse analogo al “ripescaggio” in B della squadra di calcio che senza di lui…lasciamo perdere.

Bianco afferma, testuale:

Chissà dove l’ha visto questo “emendamento approvato”…

In realtà, l’emendamento che allunga di qualche giorno l’agonia (perché prima o poi questo piano di riequilibrio dai cassetti ministeriali dovrà venir fuori e saremo punto e a capo, anzi peggio!), è stato si approvato, ma il Partito Democratico di cui fa parte l’avvocato Enzo Bianco, ha votato compattamente contro:

Una bella “sinergia”, non c’è che dire, un contributo “essenziale” quello di Bianco: la Città ringrazia.

A noi non resta che rimanere affettuosamente, sinceramente vicini, solidali, magari con la speranza che di Catania si occupi un pò di meno: per carità di Dio, l’ha già “salvata” abbastanza.