“Il porta a porta è fatto male e in molte zone ci sono ancora i cassonetti”. E così Catania non rientra tra le 105 amministrazioni comunali virtuose che hanno raggiunto in Sicilia livelli meritevoli di raccolta differenziata. Ad affermarlo l’Ufficio speciale per la raccolta differenziata della Regione che ha organizzato alle Ciminiere, la premiazione regionale per questi comuni. Salvo Cocina, responsabile dell’Ufficio, è brutale: “La città etnea è sempre ferma al 12%, la struttura amministrativa che gestisce il problema dei rifiuti è debole e scarsa!”

I comuni che in Sicilia hanno raggiunto dei buoni traguardi per la gestione della differenziata sono 105 ma il capoluogo etneo è escluso da questo merito. Ancora una volta. La città, bloccata al 12% è tra i comuni più problematici della Sicilia nella gestione dei rifiuti. “I dati su Catania, ed anche sui grandi centri come Palermo e Messina e Siracusa, sono assolutamente impietosi -dichiara l’ingegnere Salvo Cocina bacchettando l’Amministrazione comunale catanese-. Sono città dove sembra difficile riuscire a fare la raccolta differenziata e per le quali è bene che le amministrazioni si muovano di più e cambino sistema!”

Il messaggio di Cocina verso il comune non ammette repliche. “Il convegno di oggi premia 105 sindaci virtuosi che hanno dato una svolta alla propria capacità amministrativa nella gestione dei rifiuti riuscendo a passare da un sistema a cassonetto a un sistema porta a porta -continua il rappresentante della Regione-. Se la città etnea e gli altri grandi comuni non passano seriamente a questo metodo non c’è davvero nessuna speranza per risolvere il problema dei rifiuti. A Catania il problema è l’appalto, che non prevede sistemi di raccolta ottimali, e la debolezza della struttura amministrativa che gestisce il problema ambientale. Continuando a utilizzare i cassonetti non riusciranno mai a raggiungere dei livelli di differenziata degni di un paese civile. Catania è sempre ferma al 12 % perchè il porta a porta è fatto male!”.

Non c’è una vera e propria classifica, ma in Sicilia, stando ai dati riferiti all’ultimo trimestre del 2016, sono 23 i comuni superano la soglia del 65% di raccolta differenziata, tra cui Belpasso, San Michele di Ganzaria, San Cono , Licodia Eubea e Camporotondo Etneo in provincia di Catania; 51 superano il 50% e altri 31 raggiungono alti livelli dovuti all’avvio del porta a porta. Nel primo trimestre del 2017 si contano 700 mila abitanti che grazie agli efficaci sistemi sperimentati dai loro comuni hanno imparato a differenziare i loro rifiuti raggiungendo un complessivo 20%.
La strada è ancora lunga ovviamente e Catania sembra congelata in una situazione di stallo.

In gioco, naturalmente, ci sono la salute delle persone e l’ambiente.