Il Giornale che pubblica una notizia e scatena l'inferno

sudpresslogo
sudpresslogo

CONTATTI

MENU

CONTATTI

MENU

AUTORI

AUTORI


redazione@sudpress.it
direttore@sudpress.it
editore@sudpress.it
tel: +39 339 7008876 (solo messaggi wapp)

redazione@sudpress.it
direttore@sudpress.it
editore@sudpress.it
tel: +39 339 7008876 (solo messaggi wapp)

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

 

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

 

progetto senza titolo (1)
progetto senza titolo (1)
progetto senza titolo (1)
progetto senza titolo (1)

ISCRIVITI AI NOSTRI CANALI:


telegram
whatsapp

Sito web realizzato da Flazio Experience

Sito web realizzato da Flazio Experience

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 04818090872 - ROC 180/2021
Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

IN EVIDENZA

Fallimento PUBBLISERVIZI: il commissario Portoghese risponde picche, silenzio assoluto della politica, cominciano le proteste dei dipendentiPUBBLISERVIZI, ULTIMORA delle 12: lavoratori in presidio attendono il commissario Portoghese, già insediati i Curatori che ricevono il CdAPUBBLISERVIZI FALLITA, parla il presidente Giuseppe Molino: “Il CDA spettatore impotente, si poteva evitare ma qualcuno ha remato contro”E come ogni Natale torna la buca di via Torino: sempre la stessaEdizione straordinaria del TALK di Sudpress: in diretta alle 11 dal liceo Majorana per un “Anima Mundi” che cambia il mondoIl Talk in diretta alle 10 con "quelli di COMICS" che compie XXIX anniMondiali di calcio in Qatar: perchè?Ottima cosa via di Sangiuliano pedonale il sabato sera e la chiusura dei locali alle 2. E anche piazza Manganelli senza auto parcheggiate"Democrazia Partecipata", solo in 1.876 catanesi hanno votato. Ed è un peccatoDIBATTITO PER CATANIA (e non solo), per i rifiuti l'avv. Dario Riccioli lancia la proposta delle "Isole Ecologiche Mobili"

QUAL E' IL RAPPORTO TRA CANNIZZARO E LABISI?

18-04-2013 11:04

Autore


 



Tra gli arrestati dell'Operazione "Fiori Bianchi" c'è Giorgio Cannizzaro, un esponente storico del Clan Ercolano-Santapaola ma residente a Roma da dove gestiva gli affari della Famiglia.



Gli inquirenti hanno non a caso sottolineato i contatti altolocati del Cannizzaro, ed infatti le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania hanno ascoltato in diretta i rapporti dell’uomo di Cosa Nostra con esponenti del ceto imprenditoriale e con soggetti operanti nelle istituzioni, e lo hanno ascoltato mentre manteneva rapporti addirittura confidenziali con Prelati noti in Vaticano.



Il nome di Cannizzaro è appunto noto nell’ambiente e del resto su suoi rapporti si era già fatta luce nell’ambito del procedimento denominato “Padrini 3”.



Ad accusarlo ora ci sono le dichiarazioni dei collaboranti La Causa, Barbagallo, Sturiale e D’Aquino.



Santo La Causa lo ha indicato come uomo molto vicino ad Angelo Santapaola ed ha descritto ai Magistrati la biografia criminale di Cannizzaro, inviato dal vecchio Ferrera (Cavadduzzu) nella capitale per curare i rapporti con chi comandava. E Cannizzaro ci mette poco ad entrare nel giro giusto, diventando amico di imprenditori e di funzionari ministeriali, tant’è che si dice in grado di muovere cose e persone alla bisogna.



Un uomo misterioso per certi versi, visto che dagli atti risulterebbero contati del Cannizzaro con esponenti dei Servizi e persino il convincimento in capo a qualcuno che egli possa risolvere certi processi in Cassazione.



Giorgio Cannizzaro ha 63 anni ed intrattiene molteplici qualificati ed eterogenei contati anche con esponenti della Massoneria. Ecco, quindi, ricomparire la Massoneria (SUD ha ripetutamente insistito sul rapporto scellerato tra mafiosi e massoni).



In particolare gli investigatori intercetteranno le conversazioni di Cannizzaro con Corrado Labisi, proprietario della casa per disabili “Lucia Mangano di S. A. Li Battiati, “Sovrano, Gran Commendatore e Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia del Sud (Massoneria Universale di Rito Scozzese Accettato Zenith di Roma)”.



I Magistrati indicano Labisi come soggetto “legato al Cannizzaro da un rapporto che va al di la della mera conoscenza e che sottintende una comunanza di interessi per certi versi inquietante”.



Al telefoni i due si chiamano “Fratelli” e si discute dell’Africa, si precisa che ci sono delle cose da concretizzare laggiù.



Il Cannizzaro si occupa quindi di operazioni finanziarie e sembra vicino alla Massoneria e lui stesso massone.



Più volte abbiamo sottolineato la responsabilità della cosiddetta area grigia, dei colletti bianchi, delle alleanze scellerate di Cosa Nostra con la politica, l’imprenditoria ed i poteri occulti; con l’operazione denominata “Fiori bianchi” giungono ancora nuovi riscontri che confermano la presenza pervasiva a Catania di un tessuto borghese – fatto di professionisti, funzionari, imprenditori – che non subisce la Mafia ma che ci va a  braccetto, per farci affari, per fare carriera ed in definitiva per condividerne il sanguinoso potere.


labisicannizzaro-.jpg

FIORI BIANCHI: tra l'esponente storico della famiglia Santapaola ed il Massone un rapporto "che sottintende una comunanza di interessi per certi versi inquietante"


Autore


di giorgio drago


image-902

NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato su tutte le news e gli eventi promossi da Sudpress

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder