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Regione: il pasticcio della nomina (e revoca) del Garante per la Disabilità

05-08-2020 07:01

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Apertura piccola,

Regione: il pasticcio della nomina (e revoca) del Garante per la Disabilità

Sembrava averne fatta una davvero buona l'assessore Scavone scegliendo una figura indipendente come l'avvocato catanese Maurizio Benincasa... ma...

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Si è scatenato un putiferio sulla recente nomina del Garante per la Disabilità della Regione Siciliana effettuata il 3 luglio dall'assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone.

Il primo a stupirsi per il delicato incarico è stato proprio l'avvocato Maurizio Benincasa, da anni impegnato e molto conosciuto nel mondo dell'associazionismo.

E sembra proprio che la scelta del suo nome sia stata determinata dalla semplice valutazione del suo curriculum a seguito di una selezione comparativa avviata dall'assessorato alla Famiglia.

Per una volta nessuna "valutazione" politica di appartenenza, la scelta di un tecnico al servizio di un settore molto complesso ed in cui gli interessi sono enormi.

Quindi una figura realmente indipendente alla guida di un'Autorità Garante? 

Ma dove? In Sicilia?

Si vabbè...

 

 

 

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L'assessore Scavone, che pure è uomo più che esperto delle dinamiche del potere isolano, deve aver sottovalutato la portata dirompente di una scelta indipendente ed infatti, appena resa nota la nomina alcune componenti del "meraviglioso mondo del volontariato" sono scese in guerra, padrini politici compresi, e il povero assessore si è ritrovato messo in mezzo suo malgrado, diventando la vera vittima delle mille contraddizioni isolane.

Il Garante delle persone con disabilità è un'Autorità istituita per legge nel maggio del 2012 (art.6 LR 26/2012) presso l'Assessorato alla Famiglia del governo siciliano: "svolge la propria attività in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione; esso non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico o funzionale."

Una formuletta che parrebbe che parrebbe di mera forma ma nelle mani giuste potrebbe risultare devastante per un "sistema" dove non è tutto buono quello che appare benefico.

Gli interessi che ruotano attorno al mondo dei servizi per le persone disabili sono enormi e accanto a tante associazioni, spesso di familiari, benemerite ed impegnate ce ne sono altrettante, spesso "cooperative", che scivolano facilmente nella speculazione e nell'affarismo.

Per questo la nomina dell'avvocato Benincasa aveva stupito favorevolmente che avrebbe di certo caratterizzato l'incarico con un attivismo non consueto per le paludate istituzioni regiuonali, dove nel migliore dei casi queste "Autorità di Garanzia" sono nella migliore delle ipotesi del tutto ininfluenti, mentre dovrebbero rappresentare degli strumentio di controllo e stimolo delle attività amministrative ed istituzionali.

Ma l'Indipendenza non è valore sostenibile da queste parti ed appena resa pubblica la scelta del povero Assessore cominciano le pressioni, anche abbastanza pesanti, di alcuni ambienti del "volontariato" che lamentano di non essere state consultate, pretendendo una "concertazione" che non è scritta da nessuna parte, anzi magari l'esatto contrario, dovendo, il Garante, essere impegnato anche e soprattutto a vigilare sugli "appetiti" proprio delle varie componenti che operano nel settore.

L'assessore Scavone è assessore oltre che alla Famiglia anche alle Politiche Sociali ed al Lavoro, i settori più devastati in questa difficile crisi economica e sociale: gli mancava solo la grana del Garante per la Disabilità.

Il "beau geste" di nominare un'indipente senza metterlo nel calcolo del mitico Cencelli e senza sottoporlo ad interessati "gradimenti" si è rivelato un boomerang che proprio non ci voleva.

E così, dopo qualche resistenza, pare si sia determinato a cedere alle pressioni avviando una procedura di "sospensione della nomina" del Garante Benincasa.

Altro macello.

Intanto perché pare proprio che questa "sospensione" finalizzata alla revoca della nomina sia alquanto improbabile dal punto di vista giuridico e difficilmente resisterebbe al vaglio del Giudice: proprio le Autorità Garanti, in virtù della indipendenza ed autonomia sancita dalle leggi istitutive, non tollerano intromissioni una volta nominate perché ne ostacolerebbero in maniera illecita le funzioni per le quali sono costituite.

Non solo: al fianco del nominato Garante Benincasa sono scese in campo decine di associazioni tra le più note e attive, che hanno lanciato un appello all'Assessore Scavone, annunciando la loro costituzione come parti civili negli eventuali procedimenti giudiziari e avviando anche una raccolta di firme su Change.org che in pochissimo tempo ha raccolto centinaia di sostenitori.


LA RACCOLTA DI FIRME 

RICHIESTA DI REVOCA DELLA PROCEDURA DI SOSPENSIONE DELLA NOMINA DEL GARANTE

 

Egregio Assessore Dott. Antonio Scavone,

abbiamo appreso della notizia dell’avvio del procedimento di sospensione dalla carica a Garante delle persone con disabilità, del nominato Garante avv. Maurizio Benincasa, giusto Suo provvedimento del 28.07.2020.
Leggiamo dal Suo provvedimento che sarebbe motivato da contestazioni e doglianze provenienti dal terzo settore, in merito, a quanto pare di capire, alla procedura adottata per la nomina del Garante.
Leggiamo che il suo ufficio è preoccupato di un possibile contenzioso legato, sembrerebbe di capire, alla richiesta di accesso agli atti afferente la procedura adottata.
Premesso ciò, le scriventi associazioni, Le comunicano quanto segue.
In via preliminare dobbiamo constatare una solerzia nella storia della Regione Siciliana senza precedenti nell’avvio di una procedura di sospensione dalla carica del Garante, nominato neppure da un mese e Le chiediamo:
“ COME MAI TANTA SOLLECITUDINE NELL’AVVIARE UN PROCEDIMENTO DI SOSPENSIONE DI UNA CARICA COSI’ IMPORTANTE E DELICATA PER LE PERSONE CON DISABILITA’ “ , CHE AVEVA APPENA INIZIATO A LAVORARE CON GRANDE SODDISFAZIONE PER LE PERSONE CON DISABILITA’, LE FAMIGLIE, LE ASSOCIAZIONI E LE ISTITUZIONI CHE HANNO AVUTO MODO DI INCONTRARLO?
Quale è il motivo e le ragioni che l’hanno indotta ad una decisione così repentina nel periodo delle ferie estive?
Per quale motivo ha ritenuto di privare le persone con disabilità di un punto di riferimento indiscusso e indiscutibile in un momento così delicato per le persone, soprattutto minori di età e le famiglie, anche in vista dell’apertura della scuola che si prospetta problematica, laddove, come è noto, il nominato Garante è una persona esperta a livello sia regionale sia nazionale di scuola dell’inclusione, la cui presenza sarebbe stata di aiuto alle famiglie?
In secondo luogo, Le vogliamo ricordare, che nessuno dei garanti fino ad oggi nominato lo è stato per valutazione comparativa, peraltro non prevista dalla normativa sul garante.
Pertanto, Le chiediamo: come mai, ora e improvvisamente, tanta solerzia nella richiesta di valutazioni comparative, mai viste fino ad oggi?
Leggiamo che codesto assessorato sarebbe preoccupato di un possibile contenzioso legato all’esercizio legittimo di accesso agli atti da parte di terzi interessati.
Orbene, posto che è un diritto dei soggetti legittimati a chiedere l’accesso agli atti, quando mai una amministrazione Regionale può e deve preoccuparsi di una nomina legittima?
Perché egregio assessore non ha lasciato che fossero i richiedenti gli atti ad impugnare loro la nomina del garante davanti al Tar, anche al fine di consentire alle scriventi associazioni di costituirsi a sostegno della nomina con un ricorso ad opponendum, anziché procedere Lei con un procedimento di sospensione preludio ad una decisione di eventuale revoca?

Comprenderà che il suo provvedimento di avvio del procedimento di sospensione è un atto politico, grave e singolare nel momento in cui viene rinnegato un atto legittimamente adottato.
Perché non aspettare con calma il famigerato parere dell’ufficio legislativo e solo dopo eventualmente, allegando tale parere, fare le valutazioni conseguenziali?
Cosa le ha impedito dal punto di vista giuridico e delle scelte legittime amministrative l’attesa del citato parere?
Pertanto, con la presente, le scriventi associazioni nel confermare la loro indiscussa fiducia nei confronti della persona nominata come Garante, con la presente Le chiediamo, l’immediata revoca del provvedimento da lei adottato, in quanto tale provvedimento lede i diritti delle persone con disabilità e delle famiglie che si sono viste privare improvvisamente del loro rappresentante istituzionale legittimo posto a garanzia e tutela dei loro diritti.
Fin d’ora Le comunichiamo che qualora non venga accolta la nostra richiesta e codesto ufficio procedesse alla revoca della nomina del Garante, atteso che lo stesso Garante ha dichiarato che impugnerà la nomina davanti al giudice competente, le scriventi associazioni si costituiranno in giudizio a fianco del garante.

 

Le associazioni di persone con disabilità:

Insieme per l'Autismo Onlus
Comitato Siamo Handicappati No Cretini
Autismo Villabate onlus
Associazione Con il Cuore
Vita 21 Enna onlus
La casa di Toti
Associazione Crescere Insieme
UniPhelan - APS aderente FIRST
Associazione Integra Santa Maria delle Grazie
Movimento Difesa del cittadino (Modica)
Aba Ionico Etnea Onlus
Aidp Siracusa
La Stele di Rosetta
Comitato L'AUTISMO PARLA
Confad - Coordinamento Nazionale Famiglie con Disabilità
AFISBi - La parola nelle mani
Il Sentiero Dorato ONLUS
Associazione Codice Rosso odv
Associazione RESET
Associazione “Così come sei”
Associazione Crescere Insieme onlus
DIVERSAMENTE UGUALI ONLUS
OR.S.A
Co.pro.dis Siracusa
Elpis onlus Enna
Osservatorio Diritti Scuola
Associazione moto perpetuo
ANAFIM Sicilia
Mondo Charge


E ora? Riuscirà l'intrepido Scavone a resistere alle scatenate tensioni mantendo il suo proposito di "garantire l'indipendenza del Garante"?

Insomma, per una volta che avevano fatto una cosa buona...

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 04818090872
Edito da: Editori Indipendenti S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

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