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SAC Service: CdA gratuito ma "rimborsato"

04-12-2019 04:58

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, SAC&CamCom, Potere&Poteri,

SAC Service: CdA gratuito ma "rimborsato"

La SAC Service è una società interamente controllata dalla SAC Aeroporti di Catania a sua volta sottoposta alla direzione e controllo della Camera di

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La SAC Service è una società interamente controllata dalla SAC Aeroporti di Catania a sua volta sottoposta alla direzione e controllo della Camera di Commercio del Sud Est che, dall'insediamento nel settembre 2017 della governance presieduta da Pietro Agen le ha imbottite entrambe di propri "riferimenti", trasformandole in veri e propri "poltronifici" utili ad allargare il raggio di influenze con affidamenti, sponsorizzazioni, consulenze e incarichi per milioni di euro. Il caso SAC Service è poi emblematico, per tanti motivi...



In premessa ricordiamo, ai distratti, che si tratta di società ed enti tutti a totale controllo pubblico: cioè i soldi che maneggiano sarebbero della Comunità.



Quindi chiariamo cos'è la SAC Service, una società che probabilmente non avrebbe motivo di esistere considerato che in realtà non è altro che un ramo d'azienda della società madre SAC Aeroporto di Catania per la quale, in esclusiva, svolge alcuni servizi che potrebbero/dovrebbero tranquilli essere assolti in house.



SAC Service è una srl con socio unico SAC Aeroporti di Catania che gestisce i servizi di security, parcheggi e assistenza ai passeggeri a ridotta mobilità.



La consapevolezza della sua funzione esclusivamente strumentale aveva indotto il precedente CdA della SAC nel maggio 2017 (prima dell'insediamento di Agen & C. alla controllante Camera di Commercio) a votare una delibera del tutto logica: "La presidente di SAC, Daniela Baglieri, in adesione al deliberato del CdA del 05 maggio scorso, in linea con le indicazioni del Decreto Madia e con la politica aziendale volta alla massima riduzione dei costi, ha proposto di eliminare il Consiglio di Amministrazione sostituendolo con la nomina di un Amministratore Unico proposto nella persona del dirigente SAC SpA Dott. Giuseppe Interdonato, il quale ricoprirà la carica gratuitamente."



"La proposta - si legge ancora nel comunicato ufficiale - della presidente Baglieri è stata ampiamente condivisa dall’amministratore delegato, Nico Torrisi, dal consigliere di amministrazione SAC, Giovanni Vinci, e dall’intero Collegio Sindacale di Sac Service."



Questo perché, almeno a parole, "L’adozione dell’amministratore unico si inserisce, fra l’altro, nella politica di rigore aziendale di SAC e nel conseguente abbattimento di tutti quei costi che non determinano utilità immediate in termini di servizio a favore della Società."



Nel settembre 2017 si insediano gli organi della super Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa capitanati da Agen & C. e cambia tutto, la legge Madia va a ramengo e la politica di rigore subisce una qualche "interpretazione".



Intanto lo stesso consiglio di amministrazione della società madre SAC viene imbottito non già di esperti del settore aeroportuale di riferimento del socio di maggioranza, che magari ci potrebbe anche stare pur con i limiti dati dal fatto che si tratta di società pubbliche, ma vengono mandati a gestire la specialissima azienda direttamente consiglieri della stessa Camera di Commercio con nessuna esperienza in merito: 3 su 5 appartengono al consiglio della Camera di Commercio del Sud Est.



Ma è proprio alla SAC Service che compiono il capolavoro di "buona gestione".



Smentendo infatti clamorosamente se stessi a pochi mesi di distanza, decidono di revocare l'amministratore unico che era un dirigente della stessa SAC e quindi a costo zero, e ripristinano il Consiglio di Amministratore formato da tre membri di cui due appartenenti, manco a dirlo, al consiglio della Camera di Commercio del Sud Est. I curricula di questi nuovi consiglieri non risultano pubblicati e quindi non è possibile conoscere l'esperienza nel settore, che ci sarà sicuramente.



La cosa singolare è che, mentre ogni occasione risulta utile per comunicati di ogni tipo, compresi quelli con numeri farlocchi, nel caso della revoca dell'amministratore unico e della nomina del nuovo consiglio di amministrazione in rassegna stampa non si trova nulla.



Pare che l'incarico sia a "titolo gratuito", e ci mancherebbe altro, ma qualche costo (a discapito dello sbandierato "rigore aziendale e rispetto alla legge Madia") evidentemente c'è.



Infatti, insediati a settembre 2019, lo scorso 29 novembre a due componenti del CdA di Sac Service, il presidente Paolo Lentini e il consigliere Santo Romano, vengono liquidati rimborsi per "spese vive sostenute per lo svolgimento del mandato".



Quindi, per svolgere il loro mandato, in circa due mesi il presidente del CdA Paolo Lentini ha speso 2.858,80 euro e il consigliere Santo Romano 2.745,00: "rigore aziendale".



La controllante SAC, e i rispettivi revisori dei conti, dovranno spiegare in cosa consiste "l'utilità per la società" di queste spese, in chiaro sfregio del deliberato del 5 maggio 2017.



Quasi 3 mila euro a testa di "spese" che saranno anche "vive", ma certo che se non fossero soldi pubblici ci sarebbe da morire: dalle risate!



 



 


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