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Zona Industriale, PAZZESCO: il cantiere inaugurato da Bianco era ...FINTO!

21-05-2018 02:57

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, campagna elettorale, processo Nova Entra,

Zona Industriale, PAZZESCO: il cantiere inaugurato da Bianco era ...FINTO!

Questa supera davvero ogni immaginazione ed ogni decenza.Ne avevamo dato notizia di questa bislacca "cerimonia" del 30 aprile, che già sarebbe risulta

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Questa supera davvero ogni immaginazione ed ogni decenza.

Ne avevamo dato notizia di questa bislacca "cerimonia" del 30 aprile, che già sarebbe risultata impudente per il fatto che alcuni lavori venivano effettuati a 40 giorni dalle elezioni dopo 5 anni di scandalosa inerzia.

Ma mai si poteva immaginare che l'amministrazione Bianco potesse essere così deficiente.

Abbiamo ricevuto segnalazioni e documentazione foto-video da imprenditori della Zona Industriale e persino un durissimo comunicato-denuncia del sindacato UGL:


ALL'INDOMANI DELL'INAUGURAZIONE CON LE PROPALAZIONI DI ENZO BIANCO, SI SONO PORTATI VIA OPERAI ED ESCAVATORE GIOCATTOLO UTILIZZATI PER FOTO E RIPRESE E NON SI SONO PIÙ VISTI! IL VIDEO

 

Quando il 2 maggio abbiamo pubblicato l'articolo  "Enzo Bianco alla Zona Industriale ...a 40 giorni dalle elezioni", l'abbiamo buttata giù sul satirico, con un video che riprendeva quello diffuso dall'ufficio propaganda 2del comune di Catania che ormai appare totalmente al servizio di vere e proprie farneticazioni considerando quel che è successo dopo.

 

Infastidiva che si facessero lavori-tampone a ridosso delle elezioni, ma tutto sommato "meglio di niente" è sempre pronto a declamare chi si accontenta e gode: neanche questo?!

 


Tutta una spregevole e patetica inqualificabile finta!

 

Gà in quell'occasione segnalavamo l'artificiosità della scena offerta alla credulità popolare, con un paio di operai che fingevano improbabili lavori su una sorta di piccolo escavatore ad uso e consumo dei soliti giornalisti che per dovere di professione sono ancora costretti ad andare appresso a questo settantenne a fine carriera che con tracotanza pensa ancora di poter abusare della credulità popolare e ne spara ogni giorno una più di Bertoldo: ma quando è troppo è troppo!

Infatti, a distanza di 20 giorni da quella macchiettistica cerimonia di inaugurazione arriva un pesante comunicato del sindacato UGL, subito seguito, sino a ieri, dalle segnalazioni di alcuni imprenditori della Zona Industriale: di quel cantiere non c'è nessuna traccia!

 

Ma questa è davvero esagerata, roba da TSO!

 

Ma chi si crede di essere uno capace di congegnare robe simili? Ma cos'ha in testa?

 

Non ci sono parole adeguate a descrivere una simile vergogna che costringe a superare i canoni classici della cronaca, per quanto critica, per giungere alla più profonda indignazione che sfocia nel disgusto per una città che consente una simile deriva così volgare

 

spudorata.

 

Scrivono Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida, dirigenti del sindacato UGL: “Dopo l’avvio dei lavori il nulla. E intanto continuano le brutte figure a livello nazionale e aumentano i pericoli.”

 

 

“Avevamo accolto - proseguono - con interesse e speranza l’avvio del cantiere nell’ottava strada, con tanto di conferenza stampa da parte degli amministratori comunali e presenza dei componenti della cabina di regia del “Patto per Catania”ma a distanza di 15 giorni dobbiamo registrare il nulla.Gli operai ed i mezzi che avrebbero dovuto ridare dignità ad una delle più trafficate arterie della zona, dal giorno successivo, non si sono più visti, mentre sono rimasti i buchi frutto della rimozione di alcune essenze arboree cresciute spontaneamente sul ciglio della strada. Dalla soddisfazione siamo passati alla depressione perché confidavamo in un rapido evolversi degli interventi, ed invece abbiamo assistito all’ennesima passerella! Nel contempo come realtà metropolitana stiamo continuando ad 
inanellare figure indegne a livello nazionale e non solo , a causa del profondo stato di abbandono in cui versano tutte le strade di quella che dovrebbe essere una delle aree industriali più importanti d’Italia.

 


L’ultima

in ordine di tempo – raccontano i sindacalisti – è stata quella di venerdì scorso, quando un jersey posto su una grata pericolante, da alcune settimane, faceva bella mostra di se proprio davanti alla sede della Pfizer dove era in programma una conferenza con autorevoli relatori compreso il primo cittadino di Catania.

 

"Non possiamo nascondere la vergogna - proseguono - che abbiamo provato di fronte ad una simile immagine, così come non riusciamo più a contenere la forte paura che abbiamo per i molteplici pericoli che, ogni giorno, rendono un’incognita la vita delle migliaia di lavoratori che operano nella zona industriale. Soprattutto adesso che la stagione estiva è alle porte ed il rischio incendi è sempre più elevato e la vicenda della carenza idrica non è stata ancora risolta. 
Ci sentiamo traditi, perché confidavamo nel tanto atteso inizio di quei lavori che avrebbero già potuto garantire il minimo indispensabile di sicurezza e di decoro, quantomeno alla porzione di competenza comunale in attesa di un cenno da parte della Regione in relazione all’area Irsap, ed esprimiamo tutto lo sconforto e l’indignazione che sta provando chi lavora in quei luoghi dopo quest’ennesima presa in giro.”

 

A stretto giro, dopo qualche giorno, sono giunte in redazione le immagini inviate da alcuni imprenditori della zona che confermano lo scandalo di questa vicenda che rappresenta l'ennesima prova inconfutabile di cosa sia successo in questi 5 anni.

 

Siamo molto preoccupati per il futuro, ma su questo recente passato non abbiamo dubbi e centinaia di prove a dimostrarlo: è stato un massacro per la città ad opera di un manipolo di deficienti che hanno assestato un colpo durissimo alle speranze di recupero dei catanesi di un minimo di civiltà!

 

 

 

 

 

 

 

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