La riqualificazione non s'ha da fare.
Sembra un destino già scritto quello del campo sportivo "Salvatore Seminara", uno dei luoghi simbolo dello sport di base e dilettantistico catanese, rimasto improvvisamente a secco di risorse proprio alla vigilia di una svolta tanto attesa.
Per la struttura si prospettava infatti una rinascita imponente, guidata da un finanziamento di ben un milione e 250 mila euro destinato ad ammodernare completamente gli spazi, renderli ecosostenibili e finalmente conformi agli elevati standard previsti dalla FIGC.
Il progetto, annunciato nel giugno del 2025 e caldeggiato dall'ex assessore allo Sport Sergio Parisi, raccontava la storia di una trasformazione profonda. Sulle zolle del vecchio terreno avrebbe dovuto posarsi un manto in erba sintetica di ultima generazione, accompagnato da porte, panchine e dotazioni di campo del tutto nuove, mentre gli atleti avrebbero potuto contare su un blocco spogliatoi mai visto prima, affiancato dal completo recupero di quello già esistente.
Un sogno di rigenerazione urbana e sociale che si è però infranto davanti alle esigenze di bilancio del governo centrale: a causa di una drastica rimodulazione dei fondi pubblici, molte delle risorse destinate allo sport e ai quartieri sono state dirottate con urgenza verso il nuovo piano casa nazionale, cancellando con un colpo di spugna i cantieri dati ormai per imminenti.
La doccia fredda ha lasciato un profondo senso di amarezza tra le tante società dilettantistiche, i giovani atleti e i cittadini che nel campo Seminara vedevano un punto di riferimento fondamentale per la vita quotidiana della comunità.
Più che la perdita di un cantiere, la decisione rappresenta una ferita aperta per il tessuto sociale della città, che si ritrova ora con un'eccellenza mancata e una struttura bloccata nell'incertezza.
Nell'attesa che il sindaco Enrico Trantino riesca a mantenere la promessa di individuare nuove linee di finanziamento nei prossimi anni, lo sport catanese resta mestamente alle porte di uno dei suoi luoghi del cuore, in attesa che si riapra uno spiraglio in futuro.











