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Il sindaco Trantino dice no al PalaLyliana Pizzo: alla Memoria preferisce una sponsorizzazione. Che non c'è

27-06-2024 06:30

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus, Sport,

Il sindaco Trantino dice no al PalaLyliana Pizzo: alla Memoria preferisce una sponsorizzazione. Che non c'è

Se l'onore della Memoria soccombe di fronte a sponsorizzazioni peraltro inesistenti...Un caso che diventa nazionale

Dell'iniziativa di intitolare il PalaCatania alla mitica Signora del Volley femminile nazionale Lyliana Pizzo ne avevamo dato notizia sulla nostra consorella Sudsport e ci chiedevamo se fosse davvero così difficile fare qualcosa di intelligente da parte di un'amministrazione comunale catanese: abbiamo avuto la risposta.

 

Nata dalla passione dei figli e nipoti, tutti sportivi di altissimo rango, era culminata in una raccolta di firme promossa dall'Associazione Nazionale Atlete che in pochi giorni ha raccolto quasi 15 mila firme.

 

Una petizione che dava seguito al deposito di un'istanza presso l'amministrazione comunale dello scorso ottobre e che, in quasi un anno, non aveva ottenuto neanche la dignità di una risposta.

 

Che arriva, su sollecitazione dei consiglieri comunali Serena Spoto dell'MPA ed Erio Buceti di Fratelli d'Italia, nel corso della seduta di consiglio del 25 giugno per bocca del sindaco Trantino.

 

Le motivazioni, video riprese, che Trantino adduce per motivare il suo no alla richiesta sono straordinarie, perfettamente in linea con le dirette Facebook con le quali sta abituando la cittadinanza.

 

Il culmine, a parte i surreali riferimenti al povero Francesco Scuderi, Massimino e Maradona che deporrebbero proprio in senso contrario a quanto prova a sostenere il sindaco, lo raggiunge quando fa ricadere la decisione inventandosi un ipotetico intervento finanziario di ST Microelettronics che, nel caso il palazzetto fosse intitolato alla Signora non sarebbe possibile: un'idea, quella di sacrificare la Memoria ad una sponsorizzazione che non è neanche nella mente del Signore, che fa scuotere significativamente la testa al presidente del Consiglio Comunale, l'autonomista Seby Anastasi, con tanto di alzata di occhi al cielo.

Un intervento che ha scatenato la durissima e sdegnata reazione dell'intera famiglia Pizzo che, dopo aver atteso 10 mesi, si è trovata di fronte a questa posizione a dir poco mortificante.

 

A seguire la nota della Famiglia Pizzo per come è giunta in redazione:

 

"Il PalaCatania NON sarà intitolato a Lilyana Pizzo

(Comunicato Stampa dei familiari della “Signora del Volley” scomparsa 4 anni fa)

Queste le parole dei i figli della professoressa Pizzo, Piero, Tiziana e Donatella, del nipote Giampiero Sicurella e di tutto il resto della famiglia. 

 

Non abbiamo più intenzione di continuare a chiedere al sindaco Trantino e alla sua amministrazione l’intitolazione del PalaCatania. 

Il lungo silenzio di chi di competenza, la mancata risposta (diretta e ufficiale) e alcune dichiarazioni del primo cittadino, rese in sede di Consiglio Comunale, ci hanno portati alla consapevole e serena decisione di non voler più dare seguito all’istanza presentata lo scorso 25 ottobre. 

Anzi, andiamo oltre. 

Non ci interessa ricevere da questo sindaco e dalla sua amministrazione non solo, eventualmente cambiassero posizione, l’intitolazione del PalaCatania, ma neanche qualsiasi altra possibile proposta alternativa. 

Ringraziamo l’ex sindaco di Catania, Salvo Pogliese, (Senatore di Fratelli d’Italia) che lanciò per primo l’iniziativa e che fino all’ultimo ci ha seguito con grande dedizione, consapevole della legittimità e del valore di questo riconoscimento. 

Ringraziamo anche le diverse personalità politiche di altissimo rilievo nazionale che hanno caldeggiato in maniera significativa lo sviluppo positivo di questa vicenda. 

Ringraziamo i quasi 14.000 firmatari che ci hanno sostenuto su Change.org, più i 3000 iscritti al nostro gruppo Facebook, più le decine di autorevoli personaggi appartenenti al mondo dello sport (ma anche al di fuori di esso) che si sono apertamente schierati al nostro fianco. 

Ringraziamo, ancora, i Consiglieri del Comune di Catania, Serena Spoto (MPA) ed Erio Buceti (Fratelli d’Italia) per essere intervenuti, nel corso di due differenti assemblee consiliari, a favore dell’intitolazione. 

Ringraziamo, soprattutto, la presidente di Assist (Associazione Nazionale Atlete), Luisa Garribba Rizzitelli e la sua Referente per la Sicilia, Anna Lattuca; entrambe hanno alimentato e sostenuto il nostro progetto, credendo fermamente in questa iniziativa che, contro la nostra volontà, si è trasformata in una vera e propria “battaglia”. 

Battaglia che, alla fine, per l’enorme interesse suscitato e per le stupende risposte, in termini di stima e di affetto, ricevute da tutta Italia, riteniamo comunque di aver vinto”.

 

Fin qui la famiglia Pizzo, che tra l'atro fa riferimento ai numerosi ed autorevoli interventi a sostegno dell'iniziativa.

Ne riportiamo solo alcuni.

 

La campionessa olimpica Sara Simeoni, la prima donna al mondo a volare oltre i due metri nel salto in alto:

La campionessa olimpica Antonella Bellutti

Il direttore di RaiSport Jacopo Volpi

Il dirigente sportivo Fabio Pagliara

Il capitano della Ekipe Orizzonte Valeria Palmieri 

L'allenatore della nazionale giovanile volley Angelo Lorenzetti

Insomma, un vero e proprio caso nazionale che si è risolto abbastanza miserevolmente  per una città che, non è la prima volta, non ha saputo trarre l'occasione per dare un segnale di rispetto per una famiglia che rappresenta una Storia, che ha dato e continua a dare allo Sport catanese lustro a livello internazionale e la cui Memoria avrebbe, anche e soprattutto per le future generazioni, di certo più senso di una volgarissima e per giunta inesistente sponsorizzazione.


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