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Catania: arrivano i "semafori intelligenti" e nel frattempo le strade sprofondano

08-06-2024 06:30

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus, Laterale,

Catania: arrivano i "semafori intelligenti" e nel frattempo le strade sprofondano

Quasi in contemporanea, ieri ...E ricordate i 65 milioni del "Progetto Prisma"? Ed i 150 milioni di "Smart Cities"?

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Tra promesse intelligentissime e realtà cretinissima

E ricordate i 65 milioni del "Progetto Prisma"? 

Ed i 150 milioni di "Smart Cities"?

 

Quasi in contemporanea, ieri mattina, giorno prima delle attesisissime elezioni europee per le quali hanno letteralmente paralizzato una regione intera.

Che forse, a pensarci, è anche meglio quando non si muove, almeno limitiamo i danni.

 

Comunque, dicevamo, nella stessa mattinata di ieri accadono due fatti, contraddittori. A Catania.

 

Il primo è il comunicato del comune che annuncia l'installazione di mitologici “semafori intelligenti”.

 

Questo il titolo del comunicato dell'amministrazione Trantino: “Sicurezza stradale: da lunedì 10 giugno attivo il controllo elettronico dei semafori T-Exspeed”

 

“T-Exspeed”: già il nome sa di intelligente, intelligentissimo.


E infatti il testo conferma: "Da lunedì 10 giugno entreranno in funzione i semafori a chiamata pedonale con il sistema di monitoraggio elettronico T-Exspeed. 

Questi  semafori sono in grado di rilevare le infrazioni di chi non rispetta il rosso e/o i passaggi pedonali. 

L'innovativo dispositivo ad alta tecnologia, basato su tecniche di Computer Vision in tempo reale, sarà inizialmente attivo  tra i viali Lorenzo Bolano, Andrea Doria e Odorico da Pordenone e permetterà di sanzionare i trasgressori dopo l'immediato rilevamento delle violazioni.
Il nuovo strumento è voluto fortemente dall'Amministrazione comunale a salvaguardia di tutti gli utenti e in particolare dei pedoni. 

Ogni cittadino sarà quindi maggiormente tutelato da questi interventi.  

L'innovativo strumento sarà progressivamente installato nei semafori di tante altre parti della città. 

Parallelamente si provvederà a rimpiazzare i semafori più vecchi con quelli di nuova generazione e a rimodulare i tempi di attesa per l'attraversamento dei pedoni. 

Questo sistema "smart"  di fatto sostituisce l'operatore di polizia municipale a presidio di ogni semaforo, che in passato  era una presenza costante."

 

A parte che noi il vigile al semaforo non lo vediamo da quando eravamo bambini, ci pare l'intervento perfetto il semaforo che sostituisce l'operatore di polizia: geniale, abbiamo risolto.

 

Non abbiamo ancora capito esattamente quanto costi alla cittadinanza questa ultima dichiarata genialata: gli unici atti che abbiamo trovato relativi a “semafori innovativi” riferiscono di un incarico conferito alla società in house del comune di Catania, quindi sotto il suo diretto controllo (analogo), la AMTS governata dall'avv. Giacomo Bellavia.

 

L'incarico è di “soggetto attuatore” per alcune misure finanziate con fondi PON, tra queste "l'Intervento PON METRO Asse 6 - CT 6.1.2.e "Riqualificazione del sistema di regolazione semaforica della città ed efficientamento energetico degli impianti" per un importo complessivo di € 1.109.970,00": gli atti sono diversi e li stiamo studiando, ma saranno questi quelli relativi ai nuovi semafori intelligenti anzi tanto intelligentissimi da sostituire nientemeno che gli operatori di polizia?

 

Un milione centomila euro?

 

Vedremo.

 

Intanto ci fanno tornare alla memoria altre operazioni “intelligentissime” fatte dalle amministrazioni catanesi e di cui ci siamo occupati a lungo, tipo i progetti “Prisma”, 60 milioni di euro, quello delle “paline intelligenti” per gli autobus ed altre impalpabili amenità “innovativisisme”. Ci torneremo.

 

Oppure il progetto “Smart Cities”, ricordate?

Quello costato oltre 150 milioni di euro e che di intelligente ha lasciato solo la capacità di sparire senza che nessuno abbia alzato un dito.  E torneremo anche su questo progetto, queste nuove spese intelligentissime 

 

Insomma, una città “intelligentissima” dovrebbe essere per quanto hanno spesso in progetti che richiamano questa sconosciuta qualità: l'intelligenza.

 

Vabbè, storie vecchie: quantità incredibili di denaro pubblico, miliardi e miliardi in meno di un decennio con cui si sarebbe potuta buttare giù e ricostruire Catania almeno sette volte e invece…

 

Ora avremo i semafori intelligenti e  nell'attesa di questo fatidico giorno 10 giugno in cui entreranno in funzione, andiamo al secondo fatto contemporaneo che ci riporta immediatamente al più consueto e meno intelligente status cui siamo abituati.

 

In viale Vittorio Veneto, quasi incrocio con la circonvallazione, si è aperta all'improvviso una voragine di circa cinquanta centimetri per altrettanti di profondità.

Qualche settimana fa, a Palermo, si legge in cronaca: Un uomo di 39 anni, Samuele Fuschi, è morto in un Incidente stradale in viale Regione Siciliana col suo scooter Honda Sh 300. L'uomo potrebbe essere caduto perché la ruota è finita in una profonda buca sull'asfalto”.

 

Quindi, in circostanze del tutto analoghe un padre di famiglia ci ha rimesso la vita: stavolta siamo stati più fortunati. 

Ma per quanto?

 

È la responsabilità che ci assumiamo, che ogni singolo cittadino si assume quando accetta supinamente come vengono lasciate le strade dopo i vari lavori, come sono ridotte al passare di qualche mese dai rifacimenti: le abbiamo tutti sotto gli occhi e quando ci finiremo dentro, ci starà bene.


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