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"Il Bene deve essere fatto Bene": il Progetto Stramondo dei frati francescani di Santa Maria di Gesù

28-05-2024 06:30

Elisa Petrillo

Cronaca, Focus,

"Il Bene deve essere fatto Bene": il Progetto Stramondo dei frati francescani di Santa Maria di Gesù

Dal lascito di una benefattrice, la prof. Stramondo, nascono una casa accoglienza per padri separati ed una cooperativa sociale

“Il bene deve essere fatto bene”. 

Così inizia la nostra chiacchierata con Frate Massimo Corallo, parroco della chiesa Santa Maria di Gesù di Catania, che ha lanciato tre straordinarie iniziative di solidarietà attraverso la creazione di una cooperativa sociale insieme ai giovani della sua parrocchia. 

 

Questa nuova realtà, denominata “SMG Lab Progetto Stramondo”, si pone l'obiettivo di realizzare tre importanti progetti: una casa per padri separati in difficoltà economiche, un campus universitario per giovani studenti in condizioni di disagio economico e un orto sociale per il reinserimento comunitario di minori detenuti presso il carcere di Bicocca.

 

Grazie alla generosa donazione della signora Giuseppa Stramondo, che ha lasciato in eredità un appartamento e un terreno ai frati minori di Sicilia, questi progetti potranno prendere vita.

 

"Qualcosa di concreto per il territorio, qualcosa di concreto per Catania che spesso nasconde povertà invisibili," ha dichiarato Frate Massimo. 

 

"Ci siamo accorti che alcune persone vivono in un disagio economico non manifesto, soprattutto in questo ultimo periodo ho incontrato giovani padri separati che, dopo la separazione, hanno avuto talmente tante difficoltà da non avere un tetto dove dormire, ed essere costretti a stare in macchina la notte".

 

Inoltre, Frate Massimo e i giovani della parrocchia stanno lavorando alla creazione di un piccolo campus universitario. "Un'altra fragilità è il mondo universitario," ha raccontato Frate Massimo. 

 

"Ci sono ragazzi con menti brillanti, che vorrebbero intraprendere un percorso universitario ma non hanno la possibilità di farlo. Ed ecco che con questo progetto vogliamo rivolgerci proprio a loro. Creeremo un campus per aiutarli a sostenere le spese e a vivere in una casa dove poter relazionarsi con noi e conoscere e vivere i valori cristiani che cerchiamo di infondere nella nostra realtà parrocchiale."

 

"Valuteremo le situazioni più gravi sia per i padri separati e i giovani," ha aggiunto Frate Massimo. "Ci aiuterà la Caritas diocesana di Catania, con cui è stato fatto un sondaggio in tutta la provincia. Vogliamo sfruttare al massimo questa occasione e trasmettere un senso di responsabilità specie ai nostri giovani, mostrando che c'è un modo diverso di vivere, fatto di solidarietà e aiuto reciproco."

 

Un'altra parte fondamentale del progetto riguarda il reinserimento comunitario dei minori detenuti. 

Utilizzando un terreno donato sempre dalla signora Stramondo nella Piana di Catania, la cooperativa realizzerà un orto sociale. "Abbiamo trovato alcuni progetti europei per poter utilizzare nel mondo migliore questo appezzamento di terra, come quelli relativi all’agricoltura sostenibile, che ci consentirebbe così di auto finanziarci nelle tre iniziative. Speriamo si possano realizzare quanto prima. Il nostro scopo è sempre quello di trasmettere il senso si comunità e che si può fare insieme."

 

Tronando alla cooperativa SMG Lab Progetto Stramondo è formata come detto dai giovani della parrocchia, guidata da Frate Massimo che con grande caparbietà e coraggio, hanno deciso di mettersi in gioco creando un vero e proprio laboratorio creativo di idee e progetti. 


La cooperativa mira a generare reddito attraverso progetti agricoli sostenibili non solo con i terreni agricoli ma anche attraverso la casa della signora Stramondo  che in parte diventerà una casa vacanze per finanziare sia la casa per i padri separati che il campus universitario.

 

A fare da cornice a questi progetti il meraviglioso chiostro del convento, fondato nel 1400, che come dice la stessa parola è un luogo di incontro e lo diventerà ancora di più con la realizzazione di iniziative culturali, spettacoli, intrattenimento, tutte nel segno della solidarietà che partiranno già da giugno, per raccogliere fondi sempre in favore delle iniziative della cooperativa.

 

Approfondire la bellezza sarà il compito arduo della cooperativa, senza dimenticare le difficoltà dei fratelli e sorelle che ci sono accanto e che spesso per dignità non dicono nulla e che invece hanno bisogno di tutti noi, del nostro aiuto.

 

Questo progetto ambizioso e innovativo, che si spera possa essere inaugurato ad ottobre nella ricorrenza di San Francesco, segna un nuovo capitolo di speranza e supporto per le persone in difficoltà a Catania, offrendo loro non solo assistenza ma anche l'opportunità di costruire un futuro migliore.

 

È possibile sostenere il progetto con donazioni volontarie o destinando, senza alcun costo,  

il 5x1000 della propria dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 06079640873

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