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Regione, "non solo Cannes", buco milionario certificato dalla commissione europea

27-04-2024 06:27

Christian Costantino

Cronaca, Focus, Regione,

Regione, "non solo Cannes", buco milionario certificato dalla commissione europea

Continuano i guai provocati da gestioni le cui responsabilità tardano ad essere chiarite

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Ricorderete bene la politica dei bonus durante il Covid: 

Bonus facciate, bonus rubinetti, 110%, bonus monopattini, ecc... Alcune misure furono utili, altre ridicole, molte sono ancora sotto la lente delle varie magistrature.

 

Il bonus vacanza o “See Sicily”

Prima bisogna capire bene come funzionava il bonus destinato a “risollevare” le sorti del turismo isolano. 

 

Prenotando una vacanza in Sicilia di almeno 3 notti in una struttura convenzionata con Visit Sicily, si aveva in regalo:

 -1 notte gratis (su 3 prenotate), pagata dalla struttura convenzionata; 

-un servizio turistico gratis a scelta tra: escursione, immersione o tour guidato; 

-50% di sconto sul costo di un biglietto, per la Sicilia e le isole minori:

      *dell’aereo, su voli nazionali e internazionali;

      *del traghetto;

      *della nave o aliscafo. 

 

Avendo questo quadro possiamo cominciare: 

 

See Sicily, l'invenzione del governo regionale a trazione Fratelli d'Italia con presidente Musumeci e assessore al Turismo Manlio Messina, entrambi catanesi ed ora uno ministro e l'altro vice capogruppo vicario alla Camera dei deputati,  ha provocato un buco di 11 milioni di euro su 33.5 milioni di fondi certificati che la Commissione Europea non riconoscerà alla Regione. 

 

Significa che questi 11 milioni sono stati illegittimamente spesi: e quindi, perduti. 

Almeno sinora questi sono accertati, altri sono ancora sotto verifica.

Mentre le vicende collegate, tipo lo “scandalo Cannes” di cui in calce trovate la cronostoria, sono al vaglio delle procure penali e contabili.

 

“Possibile interruzione dei termini pagamento a operazioni SeeSicily” come hanno già citato altri giornali, in particolare Mario Barresi su La Sicilia che ha dato per primo la notizia.

I 75 milioni di euro stanziati dalla Regione Sicilia nella cosiddetta finanziaria di guerra anti-Covid ad aprile 2020 si sono rivelati poco efficaci, con solo l'1,16% destinato ai voucher per i pernottamenti.

 

Questi 75 milioni - in buona sostanza - servivano a far ripartire gli albergatori dopo le chiusure, ma agli albergatori della Sicilia sono andati poco meno di 900 mila euro

Praticamente come mettere un euro nel cappello del cieco e fregagliene cinque! 

 

Il governo regionale, guidato da Nello Musumeci, ha investito in modo eccessivo sulla comunicazione, modificando più volte l'allocazione dei fondi, partendo da 4,8 e finendo con 23,8 milioni. 

 

Amazon ne ha spesi 55 di milioni per la comunicazione, Musumeci 23,8.

 

 Da allora, molte vicende sono accadute. 

L'iniziativa dell'assessorato al Turismo è stata prorogata fino al 31 dicembre 2023 per recuperare i fondi già erogati agli albergatori. 

Tuttavia, la Commissione Europea ha avvertito sull'irregolarità delle spese, con potenziali conseguenze finanziarie gravi. 

 

Già un anno fa erano emerse le prime perplessità e riscontri sulle spese di SeeSicily, evidenziando pagamenti non ammissibili per pernottamenti e "grandi eventi". 

 

SudPress in largo anticipo aveva criticato le spese eccentriche di See Sicily, come le 12 foto da 250 mila euro, cliccando QUI troverete l'articolo completo.

 

Le trattative si sono avviate sia internamente alla Regione, mediando tra rigidezze e consapevolezza degli errori, sia con l'UE per correggere le spese dichiarate. 

 

Cosa succederà ora? 

 

In sostanza, la Regione subirà inizialmente la perdita dei fondi erogati agli albergatori, alle agenzie di viaggio e ai tour operator. Si tratta di 4 milioni di euro relativi ai voucher non utilizzati, con quasi 60mila euro sui oltre 100mila pagati per i pernottamenti, ai quali si aggiunge una rettifica lineare del 10% sui buoni utilizzati dai turisti. 

 

Lo stesso principio si applica alle escursioni e ai servizi accessori, con una spesa inammissibile di 3,2 milioni di euro, di cui oltre 3 milioni corrispondono ai voucher non utilizzati (oltre 33mila su 54mila acquistati dalla Regione dagli operatori turistici) e 186mila euro di taglio del 10% sui servizi effettivamente resi. 

 

Cioè, qualsiasi destinazione alla spesa (tra comunicazione, escursioni e servizi vari) risulta sempre maggiore di quella più utile, i voucher agli albergatori.

 

Questo ha portato a una perdita di fondi per gli albergatori e altri operatori turistici, anche se parte dei fondi è stata mantenuta, il danno è significativo. Ora, con altre indagini in corso, la situazione per SeeSicily potrebbe peggiorare ulteriormente, con circa 10 milioni di impegni ancora soggetti a verifica.

 

11 milioni sono sicuri, 10 in verifica. Non ci sorprenderebbe vedere che, pian piano, usciranno fuori altre cifre ancora. 

Tirando le somme, un disastro a livello politico, amministrativo e, paradossalmente, turistico.


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