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"Qui queste cose non possono succedere": 63 denunce per pedopornografia nel 2023. Proprio nelle nostre città

16-01-2024 06:30

Christian Costantino

Cronaca, Focus,

"Qui queste cose non possono succedere": 63 denunce per pedopornografia nel 2023. Proprio nelle nostre città

Analizzati dalla Polizia Postale di Catania 7301 siti web, di cui 671 sono stati inseriti nel libro nero

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Pensare che la Sicilia sia scevra e senza peccato per alcuni crimini è un retaggio che ci appartiene da sempre.

Si ruba, si commettono efferatezze, si uccide addirittura, ma: “I picciriddi non si toccano.”

 

Tocca anche qui fare i conti con questo falso stereotipo.

 

Nel corso del 2023, la Polizia postale di Catania, al comando del Primo Dirigente dr. Marcello La Bella, ha concentrato i suoi sforzi, attraverso il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica "Sicilia orientale", sulla prevenzione e il contrasto della criminalità informatica e dei reati legati alle nuove tecnologie, specie per quanto riguarda la pedopornografia. 

 

I dati salienti delle attività riguardanti le province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa sono i seguenti:

 

Un intervento contro la pedopornografia ha caratterizzato l'anno, con un costante monitoraggio della rete. 

Nel 2023, sono stati esaminati e analizzati 7301 siti web, di cui 671 sono stati inseriti nel libro nero e oscurati per contenuti pedopornografici. 

 

Parallelamente, il lavoro di contrasto ha portato alla denuncia di 63 individui e all'arresto di 4 soggetti.

 

Non è successo a Roma, a Milano o a Torino, succede qui, nella Sicilia orientale ed, in particolar modo, a Catania.

 

Bisogna stare attentissimi, specie i genitori. 

 

Sempre di più vediamo bambini con una dimestichezza non indifferente con i telefoni, e, per quanto possa sembrare una banalità, non bisogna mai abbassare la guardia.

 

Purtroppo questi sono crimini e temi che, per quanto ci sforziamo, sembrano difficili da digerire per un siciliano e che avvengano proprio qui. 

 

Ma come mai ci viene così difficile pensare che certe cose possano avvenire qui? 

Intanto per arretratezza. 

Pensiamo siano fatti che appartengano a un mondo più evoluto digitalmente e, la Sicilia, non brilla certo per questo.

 

Un secondo motivo invece potrebbe essere di stampo culturale. 

Nutriti da sempre con questo fantomatico codice d’onore che: “Donne e bambini in Sicilia non si toccano.”

 

Allora pensiamo di essere al sicuro da certe dinamiche, che abbiamo i nostri problemi, sì, ma non arriveremo mai a questo.

 

Invece sì, la Sicilia ha anche questo.


Non siamo immuni a certi cancri e, finalmente, è più chiaro a tutti.

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