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Intervista al presidente di Asec Trade Giovanni La Magna: "Il futuro? Ci stiamo attrezzando e andrà bene""

10-11-2023 05:30

Elisa Petrillo

Cronaca, Focus, Laterale,

Intervista al presidente di Asec Trade Giovanni La Magna: "Il futuro? Ci stiamo attrezzando e andrà bene""

Tante sfide per una società che si sta già impegnando sulle energie rinnovabili

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In un'epoca in cui il cambiamento climatico è al centro dell'attenzione globale, Asec Trade, l'energia siciliana made in Catania, guidata da Giovanni La Magna, si distingue come un esempio di progresso e innovazione nel settore delle energie rinnovabili. A soli due anni dall'ampliamento del suo portfolio commerciale, includendo la vendita di energia elettrica oltre a quella del gas, ha raggiunto un traguardo notevole, vantando ben 4 mila utenti in un settore caratterizzato da altissima competitività.


Sotto la guida di La Magna, l'azienda ha registrato una crescita del 10%, con un profitto superiore agli 800 mila euro. 

 

Questi numeri sono la testimonianza tangibile dell'efficacia della strategia adottata dalla compagnia e della sua capacità di adattarsi alle esigenze di un mercato in costante evoluzione.

L'impegno green di Asec Trade

 

Puntando sull'energia verde, ha avviato l'installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, posizionandosi come leader nelle comunità di energia rinnovabile e focalizzando l'attenzione sull'espansione nel settore dei pannelli fotovoltaici.
"I risultati che abbiamo ottenuto sono una chiara indicazione che le scelte fatte erano quelle giuste," sottolinea il presidente di Asec Trade. La direzione intrapresa da Asec Trade non solo risponde alle richieste di un mercato in rapido cambiamento, ma dimostra anche un impegno profondo verso la responsabilità ambientale e un futuro più verde per tutti”.

 

La fine del mercato tutelato

 

E a proposito dei cambiamenti del mercato con l’avvicinarsi della conclusione dell’anno, una scadenza cruciale si profila all'orizzonte per i consumatori italiani: la fine del mercato di tutela dell'energia elettrica e del gas. 

 

Questo cambiamento, previsto per il 31 dicembre, segna la fine di un'era e l'inizio di un nuovo capitolo nel settore energetico del paese.


La chiusura del mercato di tutela rappresenta un passo significativo verso la liberalizzazione totale del mercato dell'energia, un processo iniziato molti anni fa ma che ora raggiunge un punto di non ritorno. 


Ma cosa succederà concretamente dopo il 31 dicembre? 

I clienti domestici e le piccole imprese che finora hanno beneficiato delle tariffe regolamentate del mercato di tutela dovranno passare obbligatoriamente a un contratto nel mercato libero. Questo passaggio impone ai consumatori di confrontarsi con una pluralità di offerte, spesso complesse e diverse tra loro, necessitando di una maggiore informazione e attenzione nella scelta del nuovo fornitore.
Il mercato libero promette vantaggi in termini di flessibilità e personalizzazione delle offerte, ma porta anche la responsabilità di una scelta informata. 
Ne parla in questa intervista Giovanni La Magna che mette in evidenza quanto sia importante per i consumatori iniziare per tempo a valutare le opzioni disponibili. 

Lo stato di salute di Catania

 

E se da una parte i mercati cambiano, dall’altra la città di Catania oggi si trova di fronte a un momento cruciale: il superamento del dissesto finanziario e l'impellente necessità di rinnovamento. 

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si apre una finestra di opportunità senza precedenti che potrebbe portare benefici significativi alla città e all'intera regione siciliana.
“Negli ultimi mesi, il PNRR è stato al centro delle discussioni, con la promessa di essere il motore di un cambio di passo decisivo per la città – aggiunge La Magna - . I temi dell'energia, dei cambiamenti climatici e della sostenibilità ambientale sono al centro di questo piano di rinascita, con l'obiettivo di integrare soluzioni eco-compatibili in una realtà urbana complessa, che ogni giorno accoglie migliaia di pendolari.".

Uno sguardo su presente e futuro

 

La sfida per Catania è quella di reinventare il proprio tessuto urbano, puntando su una mobilità innovativa e su grandi opere infrastrutturali che possano migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere la città un hub di produttività attrattivo per gli investimenti. 

 

Le Zone Economiche Speciali (ZES) potrebbero giocare un ruolo fondamentale in questo processo di trasformazione. La comunità catanese – conclude -  guarda con speranza alla possibilità che i suoi amministratori locali e i responsabili delle politiche pubbliche possano cavalcare l'onda del cambiamento. L'obiettivo è ambizioso: trasformare Catania in una "Milano del Sud", riferimento agli anni '70 quando Milano divenne un modello di sviluppo e prosperità”.

In questo contesto di rinnovamento, Catania si pone quindi come protagonista di un futuro in cui energia rinnovabile, mobilità sostenibile e crescita economica vanno di pari passo verso un orizzonte di benessere e innovazione. 

La strada è tracciata, e la città potrebbe diventare un esempio di come le sfide possano trasformarsi in opportunità.

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