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"Nuova" PUBBLISERVIZI: gestione allo sbando, durissima relazione dei Revisori dei Conti

25-09-2023 06:30

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus, Pubbliservizi,

"Nuova" PUBBLISERVIZI: gestione allo sbando, durissima relazione dei Revisori dei Conti

A quanto pare non c'è una cosa che sia in regola

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Non si diradano le nubi sulla società della Città Metropolitana di Catania che doveva risolvere i problemi della fallita Pubbliservizi e si sta rivelando un colossale pasticcio.

 

La società si chiama Società Servizi Città Metropolitana di Catania, acronimo SCMC, ed è amministrata dall'avvocato Mario Balsamo, scelto dall'allora commissario straordinario nominato dall'assessore Andrea Messina, e quindi appartenente alla squadra dell'iperattivo Totò Cuffaro, che anche a Catania sta piazzando uomini ad ogni angolo, con risultati che si cominciano a vedere.

 

Nel dare notizia di quanto accade non si sa bene da dove cominciare, tanta è la confusione su ogni fronte.

A cominciare dai servizi che dovrebbe rendere e a quanto pare non effettua, nonostante i bonifici di denaro pubblico che arrivano e la singolare condizione di favore che gli evita l'applicazione di penali.

 

Su questo torneremo più dettagliatamente, anche perché pare che mansioni che dovrebbe svolgere l'azienda speciale risultino affidati a ditte esterne, e questo potrebbe integrare qualche rischio di danno erariale.

 

Si ha notizia che il Polivalente di San Giovanni la Punta abbia rilevato carenze che ne mettono a rischio la funzionalità, ma anche su questo si dovrà approfondire.

 

Intanto, l'unica notizia certa è che sono intervenuti i Revisori dei Conti, e non sarebbe la prima volta.

Ma adesso l'ultima relazione datata 15 settembre sembra segnare un punti di non ritorno laddove certifica una gestione che definire inadeguata risulterebbe riduttivo.

 

Basta andare sul sito della nuova società, www.scmc.it, per capire come siano all'anno zero. 

La sezione Trasparenza, che dovrebbe essere tenuta come prescritto dalla legge, non presenta alcuna pubblicazione di quelle prescritte, nessun provvedimento dell'amministratore pubblico e neanche il suo curiculum né la dichiarazione dei redditi e situazione patrimoniale.

 

L'unico atto presente la nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza che è la dottoressa Carmen Simona Di Grazia, che è stata nominata l'1 settembre ed evidentemente deve ancora cominciare ad occuparsene se la situazione è quella che è. 

 

Pare che prima dell'attuale Responsabile ne fosse stato nominato un altro che però risulta con carichi pendenti e quindi non proprio adatto per il ruolo…vabbè. 

 

Poi ci sono anche alcuni annunci  di regolamenti che si limitano a rimanere tali, restituendo finti PDF:

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Bhe insomma, si stava meglio quando si stava peggio?

 

A dire il vero c'è anche qualche altro atto relativo, ad esempio, alla individuazione del Direttore Generale dell'azienda speciale, scelto dall'amministratore unico Balsamo a seguito di una bizzarrissima selezione e che sembra possa risolversi nell'ennesimo pasticcio di questa gestione che è ancora senza bilancio, senza organigramma e senza molto altro.

 

La scelta è caduta sulla dottoressa Laura Trezza Montana, una signora di oltre 75 anni e già pensionata che pare proprio sia l'unica tra i vari candidati che quel ruolo per legge non dovrebbe poterlo espletare, proprio perché in quiescenza.

 

Ed è solo uno dei rilievi esposti dai Revisori dei Conti, su cui torniamo subito per evitare di confonderci nel groviglio di informazioni che ci arrivano con delibere di acquisti vari che a primo acchito appaiono fuori da ogni regola. 

 

 

Vediamo che scrivono i Revisori dei Conti.

 

La riunione si è tenuta il 15 settembre e prevedeva 5 punti da trattare: 

1)Andamento della gestione alla data della verifica 

2) Organizzazione aziendale

3) Analisi piano di previsione economico e finanziario
4) Verifica del rispetto della normativa inerente il Codice degli Appalti e la tracciabilità dei flussi finanziari 

5) Verifica documentazione fiscale e lavoro e libri sociali.

 

Se si tratti di un'ordine del giorno routinario lo si può giudicare dall'esito: se anche uno solo dei rilievi effettuati fosse fondato, dovrebbe comportare conseguenze immediate e la presa d'atto da parte del socio della sua responsabilità di fronte ad una gestione così carente: non c'è neanche l'organigramma aziendale!

 

Ma veniamo al contenuto.

La relazione si apre infatti, in merito al primo punto, con l'informazione da parte dell'amministratore unico avvocato Balsamo "di aver ultimato la selezione per la carica di Direttore Generale con la scelta della dott.ssa Trezza.

La stessa è stata già presentata al Sindaco della Città Metropolitana Avv. Enrico Trantino e anche partecipato informalmente ad una riunione con le Organizzazioni Sindacali."

 

Quindi senza contratto ma è stata presentata al sindaco ed ha partecipato a riunioni sindacali? 

E si dice abbia anche già l'ufficio a Le Ciminiere…

 

Apriti cielo, anche se la notizia circolava da qualche giorno, i Revisori pare siano trasaliti e si sono trovati costretti a mettere a verbale i loro dubbi circa la legittimità di questa nomina: come detto la prescelta avrebbe la bellezza di 75 anni e già in pensione, circostanza che la porrebbe fuori dal perimetro di nomina.

 

Ancor di più se il previsto contratto, come specificato dall'amministratore Unico, comporterebbe un esborso che arriverebbe ad oltre 80 mila euro l'anno.

 

Anche sull'effettivo costo di questo contratto i Revisori contestano all'amministratore l'esatta quantificazione che, secondo i loro calcoli, sarebbe in realtà sottostimata addirittura del 38%, non tenendo conto dei carichi fiscali: bah.

 

Ed a proposito di “bah” e di come è gestita questa società pubblica, i Revisori lamentano anche che la “bozza di bilancio previsionale” sia stata loro consegnata sotto forna di “tabella excel” che rende quantomeno problematico considerarla efficace sotto il profilo contabile.

 

Diversi sono i punti contestati, sui quali magari torneremo dettagliatamente una volta approfonditi. 

 

I Revisori infatti decidono  di chiudere la seduta invitando l'Amministratore Unico a consegnare con urgenza i seguenti documenti che, evidentemente, ancora a quella data, nonostante mesi di avvio della gestione, non erano ancora disponibili:

 

Bilancio di verifica alla data del 31/8/2023

Quietanze F24 dalla costituzione alla data del 31/8/2023 

Ultima pagina LUL stampata alla data del 31/8/2023 

Uniemens inviati fino alla data del 31/8/2023 

Riconciliazione banche alla data del 31/8/2023

Registri iva dalla costituzione alla data del 31/8/2023
Bozza libro giornale alla data del 31/8/2023
Libri sociali: eventuali aggiornamenti e evidenza della vidimazione 

Libro Revisori: consegna del libro vidimato dal notaio.

 

Il verbale dei Revisori è stato registrato al protocollo della Città Metropolitana in data 21 settembre con numero 0052544/2023 e la richiesta di documentazione è già stata reiterata perché ancora non ce n'è neanche l'ombra.

 

 

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E quindi la domanda: il Sindaco Metropolitano avvocato Enrico Trantino, che della SCMC è socio unico e quindi unico responsabile, è stato informato di questa situazione?

 

Vuole gentilmente informare i catanesi, che hanno già dovuto pagare l'assurdo fallimento della Pubbliservizi, sugli intendimenti della sua amministrazione in merito?

 

È già capitato l'ultima volta che hanno fatto la pazzia di far fallire Pubbliservizi per soli 700 mila euro per poi ricomprarla all'asta con lo stesso importo: cose da manicomio.

 

Ora di milioni ne stanno buttando a iosa ogni mese e non si capisce per fare cosa: pronti al prossimo disastro?


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