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Regionali, il ridicolo "veto" su Prestigiacomo di La Russa e Lega diventa boomerang: sul gommone pro-migranti

07-08-2022 13:01

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus, Regione,

Regionali, il ridicolo "veto" su Prestigiacomo di La Russa e Lega diventa boomerang: sul gommone pro-migranti c'era la senatrice leghista Valeria Sudano

Fanno cadere le braccia

Stanno facendo di tutto per confermare di essere del tutto inadeguati a gestire questa che dovrebbe essere una delicatissima fase di transizione verso un sistema più maturo e democratico e che invece, lasciato in mano ai più vecchi bulldozer della più consumata e pericolosa politicanza, rischia di essere l'ennesima occasione perduta per contribuire al salvataggio di questa meravigliosa regione assassinata da una pletora di scemi.

 

Vediamo l'ultima.

 

Sappiamo, perché lo leggiamo come voi, che è probabile che nello scacchiere nazionale, nell'ambito del centro destra, la scelta della candidatura per la presidenza della regione siciliana dovrebbe spettare a Forza Italia, atteso che il Lazio andrebbe a Fratelli d'Italia e la Lombardia alla Lega: lo abbiamo già sinteticamente spiegato ieri.

 

La candidatura più autorevole espressa da Forza Italia, con la discesa in campo del leader Berlusconi dopo la proposta del presidente Gianfranco Micciché, è quella dell'ex Ministro Stefania Prestigiacomo, che oltre alla lunga esperienza parlamentare e governativa, ha anche gli altri due requisiti essenziali: donna e siracusana, quindi nè palemitana nè catanese, "qualità" non da poco. 

 

Ma ovviamente le seconde file alleate, sperando che le prime siano un pò più raffinate, si sono subito esercitate al tiro al piccione, ignorando però non solo che la preda tutto può essere considerata tranne che un piccione, ma soprattutto che l'argomento scelto per impallinarla, oltre che ridicolo in sè è anche un vero e proprio boomerang che li colpisce in piena fronte e con esiti devastanti sul piano dell'immagine e della coerenza.

 

"L'argomento" per provare ad indebolirne la candidatura tirato in ballo dai marescialli di Lega (tale Minardo che ogni tanto dice qualcosa) e FdI (in questo caso il senatore paternese Ignazio La Russa che invece è ben più stagionato e conosciuto) è che Stefania Prestigiacomo avrebbe l'insuperabile colpa di essersi espressa contro la linea violentemente dura di respingimento dei migranti nel 2019.

 

E sin qui, per quanto risibile come motivazione, ognuno può pensare e dire quello che vuole assumendosene le responsabilità, ma diventa preoccupante se si mostra di non avere l'intelligenza di guardarsi intorno ed in casa propria prima di spararle grosse.

 

Senza entrare nel merito di campagne elettorali che assumono toni beceri sulla pelle di poveracci i cui drammi andrebbero affrontati in ben altro modo, la questione diventa infatti ridicola perché ad essere punta più avanzata di quella famosa manifestazione pro-migranti del 2019 fu addirittura la senatrice Valeria Sudano, oggi esponente di rilievo della stessa Lega di cui sopra e nientemeno che compagna dell'attuale Big Man leghista in Sicilia Luca Sammartino.

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Quindi, la ragione per cui la candidata naturale di Forza Italia alla presidenza della regione siciliana, Stefania Prestigiacomo, non sarebbe gradita ad alcuni sottufficiali alleati sarebbe la partecipazione ad una manifestazione tra i cui primi aderenti vi era la senatrice Valeria Sudano, che gli stessi vorrebbero però addirittura sindaco di Catania e che comunque hanno già in casa come senatrice?

 

Vabbè dai, che si commenta a fare?  Fanno cadere le braccia!

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