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Ordine dei Commercialisti Catania: appena eletto arriva il primo esposto per incarico da 30 mila euro senza av

04-05-2022 07:00

redazione

Cronaca, Focus,

Ordine dei Commercialisti Catania: appena eletto arriva il primo esposto per incarico da 30 mila euro senza avviso pubblico

Continua a fare notizia...

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Il rinnovo del consiglio dell'Ordine di Catania, dopo numerosi rinvii causa covid e poi a causa di una contestata procedura elettorale, continua a far notizia.


Agli inizi di aprile il Consiglio Nazionale ha accolto un ricorso che ha annullato l'elezione dei candidati della lista Virgillito Presidente, Alfredo Accolla e Concetto Raccuglia, in quanto avevano già ricoperto l'incarico per i due mandati precedenti superando il limite fissato dal regolamento.


Questo fatto lascia aperti altri contenziosi in quanto la presenza in lista di candidati ineleggibili potrebbe aver alterato gli esiti elettorali, a maggior ragione considerando che lo scarto tra i due schieramenti è stato di poche decine di voti e quindi inficiarne il risultato finale, con la conseguenza che potrebbero essere annullate e si ricomincerebbe daccapo.
 

Ottenuto questo primo importante risultato, il leader della lista di opposizione Roberto Cunsolo e il collega consigliere eletto Mario Indelicato hanno presentato un esposto a varie autorità: al Responsabile Anticorruzione Ordine ed al Collegio dei Revisori dell’Ordine dei dottori commercialisti; all'Autorità Nazionale Anticorruzione; alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Catania.


Con l'esposto di chiede di valutare la regolarità della procedura di assegnazione dell'incarico di Referente dell’Organismo di Composizione delle Crisi dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, che è stato assegnato senza alcun avviso pubblico né selezione alla dottoressa Daniela Torrisi che per inciso, lo segnaliamo per dovere di cronaca e di affezione editoriale  considerati i trascorsi, è la moglie dell'ex rettore decaduto ed attualmente imputato per i fatti di “Università Bandita” Giacomo Pignataro.


Viene spiegato che questo “organismo”, in base alla Legge 3/2012 ed al decreto 202/2014, è un’articolazione interna dell'ente pubblico Ordine dei Commercialisti è di questo un’articolazione interna, priva di personalità giuridica e di un proprio patrimonio distinto e autonomo rispetto a quelli dell’Ordine di cui fa parte.


Per il proprio funzionamento utilizza le entrate derivanti dalla sua attività e gli stanziamenti dell’Ordine. 
Ha una contabilità distinta ed autonoma rispetto a quella dell’Ordine, ma resta sempre sottoposta al controllo del Tesoriere. 
Ogni anno il Referente dell’OCC presenta al Consiglio dell’Ordine il conto consuntivo e la relazione sulla gestione.
Per il proprio funzionamento si avvale, oltre che della sede dell’ODCEC, della segreteria amministrativa composta da un segretario nominato dal Consiglio e da un dipendente dell’Ordine.
Il Rappresentante legale dell’Organismo è il Presidente dell’Ordine, ovvero il Referente in qualità di suo procuratore.
Secondo la definizione del Decreto 202/2014, il Referente è la persona fisica che, agendo in modo indipendente secondo quanto previsto dal Regolamento dell'organismo, indirizza e coordina l'attività dell'organismo e, questo uno degli aspetti più significativi in termini di potere, conferisce gli incarichi ai gestori della crisi.

 

In particolare – specificano gli esponenti - il referente cura l’organizzazione e la gestione dell’Organismo; esamina le domande e delibera sull’ammissione all’elenco dei gestori della crisi; esamina il registro delle domande presentate dai debitori/consumatori; delibera sull’ammissibilità delle domande presentate; nomina o sostituisce il gestore della crisi; è responsabile della tenuta e dell’aggiornamento dell’elenco dei gestori della crisi aderenti all’Organismo, nonché di tutti gli altri compiti attribuitigli dal presente regolamento; presenta al Consiglio dell’Ordine il conto consuntivo e la relazione sulla gestione al 31 dicembre di ogni anno, entro il 28 febbraio dell’anno successivo; Richiede gli impegni di spesa superiori a 500,00 euro necessari per il mantenimento dell’organismo che dovranno essere deliberati dall’ordine; adotta in via d’urgenza i provvedimenti che dovranno essere successivamente ratificati dal Consiglio.


Quindi si tratta di un ruolo di particolare rilevanza.


Il referente è nominato dal Consiglio dell’Ordine, dura in carica quattro anni e, in ogni caso, resta in carica fino alla scadenza del Consiglio dell’Ordine che lo ha nominato. 
Il Referente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania, come previsto dal Regolamento, percepisce un compenso pari al 10% del contributo totale che il debitore deve versare all’Organismo
Nel corso degli ultimi anni il Referente dell’Ordine dei Commercialisti ha percepito un compenso fra i 25.000 ed i 30.000 euro annui e pertanto nell’ipotesi che il volume dei compensi dell’Organismo rimanga inalterato rispetto alle annualità precedenti il Referente nominato percepirà un compenso di oltre 100.000 euro per i quattro anni di mandato.

 

A quanto pare gli altri enti pubblici chiamati dalla legge ad organizzare questi organismi, come i Comuni e le Unioni di Comuni,  lo fanno sulla base di Regolamenti che prevedono la nomina del Referente previa procedura selettiva ad evidenza pubblica, tramite la pubblicazione di avvisi pubblici per l’acquisizione di manifestazione di interesse per la selezione del referente dell’OCC.


A quanto pare presso l'ordine dei commercialisti di Catania non è andata così.

 

Infatti, denunciano i consiglieri Cunsolo e Indelicato, in data 7 aprile 2022, il Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti di Catania, su proposta del Presidente Salvatore Virgillito, ha deliberato la nomina della Dott.ssa Daniela Torrisi quale Referente dell’Organismo di Composizione della Crisi senza alcuna selezione e addirittura senza che venisse presentato in sede di consiglio neanche il curriculum.


Sul verbale, che viene allegato alla denuncia, si legge “Il Presidente tenuto conto dell’esperienza professionale pluriennale vantata nel particolare settore e del curriculum vitae propone al consiglio la nomina a referente dell’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell’Ordine la Dr.ssa Daniela Torrisi per il quadriennio 2022-2026”. 
I denuncianti rappresentano in denuncia “che nessun curriculum vitae e/o elenco di esperienze professionali vantate nel settore sono stati messi a disposizione dei Consiglieri.”


Nel corso della seduta del consiglio,  Cunsolo e Indelicato invitavano il Presidente ad adottare le linee guida ANAC ed i principi della trasparenza con l’indizione di una manifestazione ad interesse pubblico deliberando i requisiti minimi richiesti per la nomina e valutare le domande pervenute. I consiglieri evidenziano che tale procedura è prevista dalle linee guida ANAC anche per incarichi sotto soglia.  


In aggiunta alle ragioni di diritto, i due consiglieri di opposizione avanzavano la richiesta di evitare la nomina fiduciaria con tali modalità, reputando oltremodo inopportuna la scelta di assegnare l’incarico alla Dott.ssa Daniela Torrisi la quale, era stata nominata rappresentante della lista capeggiata da Salvatore Virgillito nella recente tornata elettorale.
 

A questo punto il Presidente, non tenendo conto della proposta dei Consiglieri Cunsolo e Indelicato, affermava che nessuna procedura deve essere espletata in quanto trattasi di nomina fiduciaria e invitava il Consiglio ad esprimere il voto sulla proposta di nomina della Dott.ssa Daniela Torrisi. 


Il Consiglio con il voto contrario dei Consiglieri Cunsolo e Indelicato e l’astensione della consigliera Manganaro, delibera la nomina quale Referente dell’Organismo di Composizione della Crisi dell’Ordine dei Commercialisti di Catania la Dott.ssa Daniela Torrisi.

 

Quindi i denuncianti chiedono ai soggetti preposti al controllo e alla vigilanza sull'ente di valutare se la procedura di nomina è corretta e soprattutto se rispetta le normative vigenti in materia di anticorruzione e di codice degli appalti. 
 

Nell'esposto, dopo una lunga disamina degli aspetti giuridici con riferimenti alle normative vigenti, si conclude sostenendo che la nomina, sebbene di carattere fiduciario, non poteva essere effettuata: 
Senza dare pubblicità alla procedura;
Senza l’acquisizione della documentazione attestante il valore aggiunto della persona anche in rapporto ad altre candidature;
Senza la valutazione del curriculum (in possesso solo del Presidente e non del Consiglio);
Senza l’acquisizione di dichiarazioni attestanti l’insussistenza del conflitto di interesse.

 

E adesso vediamo che succede...

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