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Covid a Catania: l'Ufficio del Commissario Liberti nominato dal governo Musumeci confessa l'incredibile fallim

19-04-2022 07:00

Pierluigi Di Rosa

Cronaca, Focus, covid spese & C.,

Covid a Catania: l'Ufficio del Commissario Liberti nominato dal governo Musumeci confessa l'incredibile fallimento e gli enormi sprechi

Delle 5.000 vaccinazioni giornaliere annunciate ne hanno fatte neanche 800, con uno spreco di risorse pazzesco

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Adesso cominciano a parlare i numeri.

E sono numeri che forniscono gli stessi responsabili con toni che appaiono trionfalistici, mentre dovrebbero essere più che mesti per la plateale inadeguatezza rispetto agli obiettivi annunciati e considerando come per tutto il periodo emergenziale Catania sia stata sempre tra le peggiori città d'Europa in tutti gli indicatori.

 

Numeri che adesso si confida possano essere analizzati da organi di controllo indipendenti e confrontati con altre gestioni, anche per evitare che in casi analoghi si proceda nel futuro con la stessa irresponsabilità nominando gente non qualificata e lasciando sguarniti i presìdi territoriali.

 

Vediamoli questi numeri.

I primi sono contenuti in un comunicato diffuso dall'Ufficio del Commissario regionale anti covid di Catania Giuseppe Liberti nominato dal governo Musumeci su indicazione dell'assessore alla Salute Ruggero Razza che ne ha attestato competenza e curriculum adeguato all'incarico.

 

Il comunicato viene pubblicato sulla pagina Facebook dell'Ufficio del Commissario in data 14 aprile 2022 in occasione della chiusura dell'HUB vaccinale appositamente realizzato nel febbraio 2021 presso l'ex Mercato Ortofrutticolo di via Forcile.

Tra le varie amenità apologetiche, il dato che salta agli occhi è uno: dall'apertura, febbraio 2021, sono stati somministrati 350 mila vaccini.

350 mila vaccini in 440 giorni. Bene, lo scrivono loro.

 

Al momento dell'apertura, 28 febbraio 2021, veniva diffuso analogo comunicato a seguito dell'immancabile cerimonia con foto e applausi:

Estraiamone la parte più rilevante, quella "programmatica":

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Chiaro? Questi noti scienziati accreditati con tanto di attestati contenuti nei verbali delle giunte regionali del governo Musumeci che li ha nominati, avevano stimato un potenziale di 5.000 mila (CINQUEMILA) vaccinazioni giornaliere e, sulla base di questa fantasmagorica previsione, avevano messo su, e mantenuto, una pletora di 130 addetti a vario titolo, costruendo per loro ben 55 postazioni. In realtà abbiamo notizia che siano molti di più, ma lo vedremo quando saranno pubblicati i conti economici.

 

E allora sviluppiamoli in un attimo e con semplicità questi "numeri":

 

Se nel periodo 28 febbraio 2021/14 aprile 2022 hanno effettuato 350 mila vaccinazioni, significa che hanno realizzato nei 440 giorni intercorrenti la media di appena 795 inoculazioni al giorno: altro che 5.000, neanche un sesto del preventivato e sul quale avevano stanziato milioni di euro per garantirne il fabbisogno.

Senza considerare le spese di realizzazione della struttura, personale di sicurezza (esterno), pulizie, sanificazioni, etc.

Oltre a quelle per il siero vaccinale vero e proprio e relative siringhe: insomma un disastro.

 

Con il risultato drammatico di quanto sta accadendo proprio in questi giorni con la tragica comica della gestione delle proroghe del personale precario che stiamo raccontando: se tutte queste risorse fossero state impiegate con un minimo di testa e guardando al futuro, si sarebbe potuto ovviare alle enormi carenze di personale presso i presìdi ospedalieri e territoriali senza dover ricorrere a finte ed improbabili "selezioni", assurdi "click day" e senza disperdere tutte quelle professionalità che si sono formate proprio durante l'emergenza mostrando coraggio e abnegazione nonostante l'incapacità di chi li dirigeva.

 

Adesso attendiamo che vengano pubblicati dati certi e confrontabili dei singoli centri vaccinali, non soltanto per mandare a casa e possibilmente chiamare a responsablità chi non si è dimostrato all'altezza degli incarichi ottenuti, quanto per impedire che tutte le enormi disfunzioni riscontrate possano ripetersi alla prossima emergenza.

 

In particolare le autorità di controllo devono rendere trasparenti e pubblicare per ogni singolo punto vaccinale i seguenti dati:

 

  • Media di somministrazioni giornaliere;
  • Numero somministrazioni complessive;
  • Consistenza media personale; 
  • Costo Personale; 
  • Costo medio per vaccino.

 

Rendendo così omogenei i dati, di alcuni abbiamo già qualcosa e li stiamo elaborando, sarà possibile confrontarli e comprendere cosa sia avvenuto realmente e magari anche perché.

 

È ora di pubblicare tutti i dati,

prima che finisca la campagna elettorale e

prima che arrivi un'altra ondata di virus!


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