A rovinargli la festa il vice presidente vicario del consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono: “Sono lavori previsti dall’accordo raggiunto con i privati dal sindaco Stancanelli nel 2012 e che la giunta Bianco per 5 anni non ha attuato e si tratta di appena lo 0,5% di quanto previsto!” Il sindaco, per l’occasione in completo e sneakers e con al seguito la consueta schiera di assessori ma anche candidati alle prossime amministrative, ha in effetti dovuto ammettere come il Comune non abbia investito un euro, essendo i lavori realizzati e da realizzare, ad opera di Istica (Istituto Immobiliare di Catania), con socio maggioritario il gruppo UniCredit banca, proprietario delle aree in questione

Con i cantieri a pochi passi in piena attività e gli operai dell’impresa Capizzi che lavorano sodo, come sempre durante le passerelle del sindaco, ma semi deserti in altri momenti, oggi soltanto una minima parte di quanto era stato promesso venisse realizzato nella zona del Corso Martiri della Libertà, da sempre un’area degradata e difficile, è stata consegnata. Una piccola piazzetta, ancora da rifinire, ma con solite scene da capolavoro urbanistico e architettonico.

Per il resto molta propaganda sulle meraviglie che verranno, non si sa bene quando, dal momento che a dicembre 2017, era stato detto che in tempi brevi sarebbero partite le procedure per bandire i lavori relativi all’enorme parcheggio interrato con zona verde al di sopra e che invece a quanto pare, come spiega Aldo Palmeri di ISTICA: “Si stanno ancora svolgendo le conferenze dei servizi ed è prevedibile che il bando possa esserci concretamente in autunno“, esattamente come già sentito a fine marzo 2018 e a dicembre 2017.

Oltre dunque alle solite spiegazioni di rito, già propinate ed esattamente identiche a fine marzo durante uno degli ultimi sopralluoghi, vedi la possibilità di partnership con grandi catene alberghiere, commerciali e con la possibilità di avere la sede del Teatro Stabile, oggi il sindaco Bianco ha affermato anche di poter vedere realizzata in Corso Martiri la sede centrale della Questura, che andrebbe a raggruppare tutti i vari uffici sparsi in giro per la città e di cui da anni si parla e basta, senza reali risultati. 

Pur se come di consueto in queste situazioni con il sorriso smagliante, il sindaco è parso però particolarmente suscettibile alle domande sulla sicurezza delle aree, da parte di alcuni residenti presenti, che hanno sottolineato come il quartiere sia sempre a rischio.

Ci saranno telecamere e della sicurezza si occuperanno le forze dell’ordine -ha detto Bianco- non capisco perchè si debba sempre pensare a cose negative ogni volta che si raggiunge un risultato– ha poi concluso stizzito.

Molti cittadini potrebbero rispondere che si parla di queste cose, perchè questa è Catania oggi, e di certo i problemi che ci sono, a cominciare da sporcizia e microcriminalità, sono ben noti da chi la vive, quotidianamente, abita in zone specifiche e conosce il vero volto della città.

Ed a proposito della questione pulizia della città, tra la piccola folla che assisteva, anche l’ingegnere Leonardo Musumeci, ex dirigente del dipartimento Ecologia e Ambiente, e oggi su nomina del sindaco, direttore della Direzione Cultura e dirigente del Servizio “Pianificazione mobilità sostenibile” della direzione Lavori pubblici, ma solo pochi mesi fa investito dall’inchiesta che ha visto arrestati altri due fedelissimi di Enzo Bianco, Orazio Fazio e Massimo Rosso.

In compagnia ovviamente dell’assessore all’Ecologia Rosario D’Agata, di Luigi Bosco, ex assessore comunale e regionale, presente anche nelle foto di rito stranamente, come tutti gli altri beatamente sorridenti.

A pochi passi dunque da quanto accade ogni notte in Corso Sicilia, ridotto a dormitorio, dai dedali di San Berillo, ancora pieni di prostitute purtroppo, piazze di spaccio e rifugio per disperati con sporcizia ad ogni angolo, il sindaco Bianco fa finta di nulla e si lancia sempre nelle stesse promesse e in grandi discorsi, sulla possibilità di realizzare un centro funzionale e di alto livello con altrettante attrazioni e infrastrutture.

A rovinargli la festa il vice presidente vicario del consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono che non fa mancare il suo intervento con un comunicato che chiarisce i termini della questione:

“Non vorremmo disturbare l’ennesima esibizione propagandistica del sindaco uscente di spacciare come un fatto di portata storica la riqualificazione di minuscole porzioni del vecchio San Berillo. In realtà, però, le zone parzialmente aperte al pubblico rappresentano  meno del 2 % dell’area globale su cui dovranno realizzarsi gli interventi di risanamento di Corso dei Martiri, un investimento limitato di 1,4 mln di euro pari allo 0,5 % rispetto a quello complessivo previsto di circa 220 milioni di euro.”

“Va chiarito inoltre, – prosegue Arcidiacono – perché lo stucchevole inauguratore si guarda bene dall’affermarlo, che i titoli edilizi concessori e le cubature sono inderogabilmente quelli  previsti dal vigente accordo del 16 novembre 2012 raggiunto coi privati dal sindaco Stancanelli e dal compianto prof. Luigi Arcidiacono e pertanto tutti gli interventi sono in esecuzione di quell’intesa che per quattro anni l’attuale giunta ha lasciato inspiegabilmente inattuata.”

Siamo ormai il conto alla rovescia verso le elezioni comunali a Catania, ed il candidato sindaco uscente tenta una disperata corsa verso la meta, a colpi di inaugurazioni o quasi. E poco importa se oggi come ieri, quanto “consegnato” alla città sia inutile, criticato ed in ritardo di quasi due anni, vedi il fontanone del Tondo Gioeni che già fa acqua da tutte le parti, oppure incompleto e solo propagandistico.