È stato per decenni a capo dell’istituto socio-psico-pedagogico Lucia Mangano. Corrado Labisi, sedicente avvocato mai iscritto all’albo, si è inventato una serie di associazioni e premi “antimafia” coinvolgendo a loro insaputa anche illustri ed ignare personalità di altissimo livello attirate da nomi eroici cui erano intitolati questi premi, addirittura i magistrati martiri Livatino, Saetta e Costa. Con ciò costruendo una rete di relazioni che gli ha consentito di agire pressoché indisturbato. Inchieste antimafia ne avevano accertato i rapporti con elementi di spicco della mafia catanese. Ci aveva, manco a dirlo, querelati rimediando una sentenza che ha affermato la verità di tutto quello che Sudpress aveva pubblicato. Adesso è arrivata la DIA…Proponiamo alcuni degli articoli dedicati da Sudpress al soggetto in questione, in attesa dei dettagli dell’operazione che verranno diffusi in mattinata da investigatori ed inquirenti. IN AGGIORNAMENTO