Cosa succede quando questioni politche e sociali che riguardano la città e i cittadini vengono discusse al di fuori delle classiche e tradizionali sedi istituzionali? Succede che nasce il “Caffè Sospeso“, un momento in cui i cittadini hanno la possibilità di esprimere le proprie lamentele o iniziative di fronte a delle figure competenti; quest’ultime, oltre ad ascoltare e intraprendere un dialogo con il pubblico, offrono pure il caffè.

Questa però, non è una novità. Infatti, questa tradizione risale all’opera dello scrittore Luciano De Crescenzo; una tradizione tutta napoletana, in cui chi prendeva il caffè, pagava il caffè alla persona che arrivava dopo. 

Chi ha avuto l’idea di ripristinare questo momento è stata Mari Cortese, Commissario della consulta civica di Catania: ho voluto invitare i cittadini a bere il caffè insieme a noi, offerto da noi, per parlare tutti insieme di questioni riguardanti la città. È una modalità di comunicazione più informale, in cui non ci sono interferenze e filtri. Dove un rappresentante politico o chi svolge ruoli importanti nella città possa relazionarsi direttamente con i cittadini per presentare istanze, segnalazioni“. Infatti, come ci racconta Mari Cortese, tutte le proposte verranno messe per iscritto in modo tale che i cittadini venuti all’incontro abbiano una promemoria di quello che è stato detto e la persona competente abbia un reconto ufficiale.

Il primo incontro, presso il caffè Prestipino di Piazza Duomo, è stato proficuo e interessante. Con la presenza dell’Assessore Porto, si sono toccati diversi punti:

  • un aggiornamento di un piano di prevenzione sismica;
  • progetti di innovazione tecnologica (è quasi pronto un sistema di vigilanza che prevede 270 telecamere in più per controllare zone critiche);
  • la città di Catania sta partecipando a un bando riguardante la ricerca del 5G, in cui il Comune erogherà fino a 150.000 euro in start up o spin off tesi all’assunzione o alla continuazione del lavoro in laboratorio (anche grazie ad aziende come ST);
  • la regolamentazione definitiva del registro della bigenitorialità, teso ad una maggiore costanza ed equilibrio dei rapporti fra figli e sgenitori separati;
  • problematiche riguardanti le zone ZTL;
  • carenza dei vigili urbani.

Un incontro di quasi due ore, in cui “il nostro intento è quello di far si che il cittadino si senta ascoltato. Rispetto ad una conferenza, dove ci si sente più in imbarazzo a porre delle domande, qui tutti ci sentiamo più liberi e sereni. Nel nostro piccolo, facciamo quello che possiamo fare. Cerco di stare in contatto con loro per avere ulteriori aggiornamenti. Infatti, è venuto un signore del Villaggio Santa Maria Goretti, insieme ad un altro gruppo di persone, lamentandosi dei rifiuti e della puzza insopportabile della zona. Dopo l’incontro, c’è stata una comunicazione effettiva in merito a tale tematica“.

Proprio durante il primo incontro, continua Mari Cortese: “si sono fermate casualmente due limousine in Piazza Duomo per un pre 18esimo. Uno dei presenti in piazza ha fatto un video, sparso sul web, in cui si voleva mostare come l’Assessore Porto stava lì a guardare. In realtà non è andata così, perchè ho scritto a tutti dicendo che l’Assessore ha chiamato prontamente i vigili, prendendo le multe e spostando i mezzi“. Questo per sottolineare come gli assessori svolgano correttamente il loro compito e come hanno sposato con entusiamo e partecipazione questa iniziativa.

Il secondo incontro si è svolto ieri pomeriggio presso Caffè Prestipino di Via Etnea con l’Assessore comunale all’ambiente, ecologia e sicurezza Fabio Cantarella. Di seguito vi riportiamo gli argomenti trattati:

  • Assenza della rete fognaria per alcune famiglie risiedenti nella zona di San Giorgio. A settembre dell’anno scorso, i cittadini hanno fatto richiesta per i mezzi dell’autoespurgo;
  • Richiesta di ripristino dei cassonetti prezzo Piazza Annibale Rico, di fronte la scuola Spedalieri, per la raccolta differenziata e il controllo degli stessi affinché i rifiuti vengano distribuiti in modo consono;
  • In zona Santa Maria Goretti ci sono stati casi di 17 decessi, di cui 15 per tumore. La coincidenza vuole che il livello di polveri sottili sia alto. Inoltre, sempre nella medesia zona, l’ARPA ha emesso l’ordinanza di divieto di accessi pesanti. Non è stata rispettata per la mancanza di vigili, per cui il manto stradale è sprofondato;
  • L’Assessore Cantarella segnalerà al comandante dei vigili, all’Assessore Porto e all’Assessore Adamo la carenza dei vigili urbani;
  • Segnalazione dei mezzi che arrivano dai paesi etnei per scaricare rifiuti ingombranti;
  • Attraverso dei controlli è stata ridotta la quantità di rifuti pro capite nella città di Catania (da 733 a 662), producendo un ripsarmio di più di 2.800.000 euro alle casse comunali.

 

 

Queste sono le iniziaitve che ci piacciono, quelle in cui le istituzioni “scendono” dalla loro posizione e si mettono seduti a tavolino, a tu per tu, con il cittadino. Chi meglio di lui conosce, sulla propria pelle, certe problematiche. E chi meglio delle istituzioni, può muoversi per risolverle. Forse, sono proprio queste barriere di incomunicabilità tra istituzione e cittadini, che impediscono la risoluzione di determinate difficoltà.

In più, un caffè offerto non si rifiuta mai.