“Arriva dagli uffici dell’Assessorato Ecologia e Ambiente del Comune di Catania la notizia che la gara per l’appalto del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati è andata, per la seconda volta, deserta. I termini sono scaduti lo scorso 13 settembre e nessuna ditta ha fatto pervenire offerte”. A denunciarlo è Catania Bene Comune, il movimento con a capo il giovane Matteo Iannitti. Il due settembre scorso Sudpress vi aveva dato la notizia della proroga del servizio ponte, per altri 106 giorni, affidato alla Senesi Ecocar nell’attesa che fosse espletata la gara da oltre 300 milioni di euro, già andata deserta alla fine dello scorso anno e adesso nuovamente rimasta senza pretendenti

Adesso il Comune fa il bis. Evidentemente questa nuova procedura non piace a nessuna delle ditte che avrebbero potuto presentare una propria offerta.

“Il nuovo sistema di gestione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e l’abbassamento dei costi che Catania aspetta dal 2014, non ci sarà -afferma il movimento che fa capo a Matteo Iannitti-. Dopo le vergognose proroghe volute dalla Giunta alle società Ipi e Oikos e lo scandaloso appalto ponte affidato alle ditte Senesi, Ecocar, dopo quattro anni e mezzo di amministrazione Bianco si va verso nuove proroghe. Proroghe di capitolati d’appalto che risalgono a 11 anni fa.

Mentre in tutta Italia sulla raccolta dei rifiuti e sulla differenziata sono stati fatti passi da gigante verso gli obiettivi della strategia Rifiuti Zero, Catania è ferma a 11 anni fa, quando il capitolato d’appalto approvato appariva già arretrato e superato”.

Enormi affari per le ditte che si trovano a gestire le proroghe e gli appalti ponte e costi enormi per la cittadinanza che proprio in queste ore sta andando a pagare le esose cartelle della tassa sulla spazzatura.

Sembrano grottesche e comiche le dichiarazioni di appena qualche mese fa del Sindaco Bianco che annunciava per il 2016 e poi per il 2017 l’avvio del nuovo appalto e della raccolta differenziata porta a porta in tutta la città. Un obiettivo che toccherà ormai alla prossima amministrazione.

È evidente che siamo di fronte al clamoroso fallimento dell’amministrazione Bianco e dell’Assessorato all’ecologia. Proprio su un tema così centrale per la vita e il benessere della città, il Sindaco Bianco non è riuscito a fare nulla. Sembra quasi che la città non abbia avuto amministrazione.

La percentuale di raccolta differenziata è notevolmente calata dal 2013 a oggi, ponendo Catania tra le città con la più bassa percentuale di raccolta differenziata in Italia e anche la sperimentazione del porta a porta evidenzia risultati disastrosi.

Il fallimento dell’amministrazione non può condannare l’intera città a subire sporcizia, inquinamento e costi altissimi. Sta alle forze sociali della città unirsi e trovare una soluzione e una proposta alternativa al disastro compiuto dalla Giunta. Proponiamo a tutte le associazioni, a partire da quelle che da anni si occupano di rifiuti, di dar vita a un tavolo permanente di confronto e proposta che possa servire a chi amministrerà la città.

Catania Bene Comune -conclude la nota- pubblicherà nelle prossime ore i dati dettagliati delle percentuali di raccolta differenziata e ha richiesto agli uffici comunali quali penalità e sanzioni sono state emesse nei confronti delle ditte che non hanno rispettato il capitolato d’appalto”.

Anche il vicepresidente del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono ha diffuso una nota durissima contro l’Amministrazione:

“I signori degli annunci fasulli Enzo Bianco e Rosario D’Agata -dichiara Arcidiacono- hanno finalmente finito di prendere in giro i catanesi utilizzando verbi coniugati al futuro, nel patetico tentativo di nascondere un fallimento politico e amministrativo. La desolazione della nuova gara settennale per la raccolta differenziata dei rifiuti andata anch’essa deserta, dovrebbe fare arrossire sindaco e assessore colpevoli di un disastro senza precedenti.

Nella raccolta della spazzatura Catania irreparabilmente si approssima all’emergenza, per causa di una gestione politica negligente e arrogante, quanto falsa e contraria all’interesse della Città: una circostanza drammatica che a questo punto deve anche interessare il Prefetto.

Si prenda atto pubblicamente che è necessaria una svolta nel settore dell’ecologia e dell’ambiente -conclude la nota- se necessario anche con un nuovo piano d’intervento che preveda forme di gestione diretta nella raccolta e nelle discariche dei rifiuti, ma soprattutto senza le logore approssimazioni di questi inutili quattro anni e mezzo di vaniloquio”.