martedì - 18 settembre 2018

Arte contemporanea a Catania. Questa volta vista da Londra

Vive tra Catania e londra questo 23enne che ha dato una – in verità notevolissima – prova di sé organizzando una straordinaria mostra a Palazzo Biscari la scorsa primavera. E ora interviene, dopo i contributi di Aldo Premoli, Giuseppe Siracusa, Gianluca Collica e Carmelo Nicosia, nel dibattito avviato da SudPress sullo stato dell’arte contemporanea a

Ancora sull’arte a Catania

Rieccoci. Con questo testo un super-polemico Gianluca Collica interviene nel dibattito avviato dall’intervista di Aldo Premoli all’artista Gian Maria Tosatti  dopo l’ installazione a Palazzo Biscari e dai successivi interventi di Carmelo Nicosia e Giuseppe Siracusa pubblicati da SudPress. Proprio mentre in città è partito WonderTime2018…

Il Nord procede a testa bassa. E il Sud che fa?

“La vicenda legata ai 177 eritrei tenuti prigionieri per 10 giorni a bordo della Diciotti si è rivelata alla sua conclusione un gigantesco un effetto ottico: un enorme “Fata Morgana”. Iniziava così l’editoriale  pubblicato su questa piattaforma lo scorso 30 agosto…

L’arte a Catania? …. Si dia spazio al coraggio!

Giuseppe Siracusa, biologo e artista poliedrico, interviene nel dibattito avviato dall’intervista di Aldo Premoli a Gian Maia Tosatti dopo la sua installazione a Palazzo Biscari e dal seguente intervento di Carmelo Nicosia pubblicato da SudPress.

Niente di nuovo sul Molo di Levante/4: Dieci giorni di cronaca. Nera

Una nave della Marina Militare italiana con 190 naufraghi a bordo viene sequestrata da un Ministro della Repubblica italiana. Dopo giorni di estenuanti trattative e sbarchi a singhiozzo nella serata di ieri i Pm di Agrigento, Chiesa, Albania e Irlada piegano Salvini.

Niente di nuovo sul molo di Levante /3: Personaggi e interpreti

  Questa è la cronaca di una settimana catanese, ma ormai a tutti gli effetti italiana e anche europea, in cui solo apparentemente non è successo granché. C’erano 177 prigionieri su una nave della Marina Militare italiana al Molo di Levante, oggi ce ne sono 150…

La nave Diciotti e il Caos che ci governa/2

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini, si sa “non ha paura di niente e di nessuno”, così dice lui. E’ stato molto chiaro: i disgraziati che stanno a guardare da martedì alle 23.30 il molo di Levante di Catania non sbarcheranno se la Ue non da garanzie sui ricollocamenti in altri Paesi. Questo prima del

Niente di nuovo sul molo di Levante

Questa è la cronaca di una giornata catanese – mercoledì 21 agosto 2018 – in cui apparentemente non è successo nulla. Mentre il mondo sta a guardare quello che non è avvenuto sul Molo di Levante.

La nave Diciotti e il Caos che ci governa

Fa ormai parte della nostra quotidianità. Ma già nel 492 a.C. per il greco Anassagora il Caos identificava “la mescolanza di tutte le cose, precedendo l’opera discriminatrice dell’intelletto”. Dal Caos nacque Erebo, abisso senza fondo di tenebre; e poi Notte, anche essa buia e misteriosa; e ancora le Moire, tristi ministre del Destino che tessono i

Una legge a favore o una legge contro? Il dissesto finanziario e le virtù catanesi

Le crisi del debito sono tutte uguali. C’è qualcuno – una famiglia, un’impresa, un comune, uno stato, una nazione – che ha speso più di quanto poteva permettersi. La crisi arriva quando questo stato di fatto diventa conclamato e nessuno è più disposto a prolungare i termini del debito.

Strage viadotto Morandi, interviene l’ing. Renato Cappellani che ha una risposta

Il professionista catanese segnala un tema, decisamente molto tecnico, ma da non sottovalutare. In pratica l’esasperata, forse anche esagerata, soggezione delle esigenze di sicurezza rispetto a quelle politiche e finanziarie: un modello di “sviluppo”, ammesso che lo sia, totalmente da rivedere e che comincia ad implodere su se stesso. Compiendo stragi.

Scuole di Politica? “Se non conosci il gioco degli scacchi non puoi giocarci”

Diamo l’apertura del giornale di questa domenica d’agosto ad un tema che potrebbe apparire desueto: le Scuole di Politica, essenziali fucine di classe dirigente sino agli inizi degli anni ’90, poi improvvidamente soppiantate da tecniche di marketing da supermercato: e i risultati li vediamo! Cominciamo quindi con la segnalazione del direttore della nostra consorella Sudstyle, Aldo

“Riflessioni a margine” di Carmelo Nicosia sullo stato dell’Arte a Catania

Questa testata, senza alcuna presunzione e coinvolgendo esperti del settore, sta cercando di stimolare un minimo di dibattito sul tema, strategico, degli eventi culturali e artistici in una Città che, se non recupera una Identità capace di mostrarsi e raccontarsi attraverso, appunto, Arte e Cultura, difficilmente riuscirà a superare la deriva cui appare condannata da gestioni

Catania come la Fenice, gli italiani un popolo di parassiti. A Palazzo Biscari

Per la prima volta Palazzo Biscari, un luogo simbolico per la città di Catania, ha aperto le sue porte all’arte contemporanea. Sino al 18 agosto ospita infatti un’installazione studiata appositamente per il luogo da Gian Maria Tosatti, artista romano attualmente residente a New York intervistato dal direttore di SudStyle Aldo Premoli…

Lettere aperte al sindaco Pogliese ed alla sua giunta: Ruggero Cosentino sul “Decoro Urbano”

Non sarà una rubrica, ma uno spazio a disposizione di chi abbia qualcosa da segnalare o suggerire alla nuova amministrazione che si è assunta un compito immane: riprendere per i capelli una città devastata e restituirle dignità con il maggior benessere dei suoi abitanti. Parlarsi, parlarci, raccontare e raccontarsi il modo in cui viviamo questa

“Much ado about nothing”: il Prof. Beppe Condorelli sulle dimissioni del Dg dell’Università di Catania

Se fossi Shakespeare scriverei la ‘seconda edizione’ del “Molto Rumore per Nulla”, commedia ambientata a Messina; solo che ambienterei questa edizione aggiornata a Catania, e precisamente a piazza Università usando come palcoscenico il cortile dell’ateneo. Il fatto è che non sono Shakespeare, sono astemio ed i tarallucci non mi piacciono.

Il dito, la luna e il bivacco di Corso Sicilia

Di fronte alla prima Ordinanza del nuovo Sindaco di Catania mi sono imposto – e chiedo ora di farlo anche a chi legge, di valutare la cosa senza pre-giudizi.

Si può rinunciare ad essere umani?

Porti aperti esclusivamente alle navi militari. Questa pare a nuova linea del Viminale che ha ora nel Ministro Matteo Salvini il suo referente.

Nave Acquarius: l’opinione di Emiliano Abramo

Emiliano Abramo, reduce dalla campagna elettorale catanese, torna subito al suo ruolo di presidente della Comunità siciliana di Sant’Egidio, intervenendo su quanto sta accadendo in seguito al deciso cambio di rotta attuato dal governo nazionale in tema di sbarchi e temi connessi. Argomento delicatissimo sul quale questo giornale ospiterà le diverse opinioni, anche quelle che non

Sviluppo, servizi e regole: una città da guidare

A pochi giorni dalla presentazione delle candidature per il rinnovo dell’amministrazione della città di Catania vale la pena di ricordare ai candidati cosa significa guidare una città. In circostanze come queste si va spesso oltre la discussione delle ristrette competenze dell’ente locale, per guardare all’insieme delle idee e degli attori che possono condizionare lo sviluppo

“Cultura Comunale” tra “mostre mercenarie” ed “eccellenze locali soffocate”

La “gestione”, si fa per dire, degli eventi artistici a Catania solleva più di una riflessione e, dopo alcune inchieste lanciate da SudPress su “mostre” e “spettacoli”, capodanno compreso, interviene nuovamente uno dei più noti e attivi cultural manager catanesi, il gallerista Gianluca Collica…che non le manda a dire ricordando l’innovativo fervore dell’ambiente culturale ed

Le 7 esternazioni di Matteo Salvini a Catania

Di problemi reali della Sicilia pochino, diciamo pure niente. Matteo Salvini arriva all’International Airport Hotel di Catania direttamente da Fontana Rossa verso le 18.30. Ha raggiunto la “Sala Bora” dove, scortato da qualche compagno di avventura ha tenuto una conferenza durata 40 minuti, domande incluse. Una comparsata dedicata soprattutto alle televisioni. Per dare il tempo

Siria: esattamente come speravamo non accadesse

Gli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia  hanno lanciato attacchi aerei iri notte alle o3.oo  contro obiettivi militari, centri di ricerca e stoccaggio siriani individuati nei giorni precedenti da un’intensa attività di Poseidon 8 e Global Hawak siriani.

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