Giungono diverse segnalazioni da medici iscritti all’ordine per nulla contenti del contenuto dell’invito che il presidente Buscema ha diffuso in occasione della visita del premier Renzi.

Oggi il presidente del consiglio Matteo Renzi sarà per la quarta volta a Catania e, dopo aver inaugurato la Torre Biologica dell’Università da 30 e passa milioni di euro, renderà visità all’ordine dei medici.

Massimo Buscema Il presidente dell’ordine, Massimo Buscema, definendo “storica” l’occasione, ha diffuso un comunicato-avviso in cui, neanche tanto tra le righe, si esprime decisamente a sostegno della riforma costituzionale renziana per la quale si voterà il prossimo 4 dicembre.

L’incontro avverrà alle ore 16,30 allo Sheraton Hotel di Acicastello e lo scopo ufficiale sarà di “per parlare di sanità.”

Scrive nell’invito pubblicato sul sito internet dell’ordine: “L’incontro con Renzi sarà importantissimo perché la sanità catanese, e siciliana in generale, vive un momento delicatissimo: da una parte siamo in attesa degli esiti referendari per sapere se torneremo ad essere una Nazione indivisa….” e ancora, sostenendo che “è anche necessario che i medici siciliani siano correttamente informati su quello che prevede il quesito referendario su cui saremo tutti tenuti ad esprimerci il prossimo 4 Dicembre  come ad esempio l’articolo 117 riformato che riporta alla competenza esclusiva dello Stato, tra le altre cose, le disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare”. 

Assunto che viene decisamente smentito nel merito da fonti diverse, non ultimo l’eurodeputato 5 Stelle Piernicola Pedicini, che in una intervista su Il Quotidiano Sanità spiega efficacemente le reali ricadute di questa riforma proprio in campo sanitario: “Il federalismo sanitario non sarà modificato da questa riforma e rimarranno 21 sistemi sanitari diversi perché nella proposta di riforma è specificato che “spetta alle Regioni la potestà legislativa in materia di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari”

E infine, l’endorsement definitivo ed inequivocabile del presidente dell’ordine in favore del Si: “La mia volontà, insieme a quella di tutti i Presidenti di Ordine dei Medici delle altre Province siciliane, di volere incontrare il Presidente del Consiglio deriva soprattutto dalla necessità che dalle urne esca una sanità rafforzata sul piano delle garanzie di equità e uniformità dei livelli essenziali di assistenza. Non mancate quindi a questa occasione importantissima, vi aspetto tutti. Vi raccomando la massima puntualità e di venire muniti di tesserino di iscrizione che sarà titolo per entrare.”

Quindi, un incontro a porte chiuse per i soli iscritti, perchè evidentemente “parlare di sanità” è cosa segretissima.

Dalle segnalazioni ricevute pare che quella del presidente dell’ordine dei medici debba essere considerata una vera e propria scivolata, che vorrebbe coinvolgere i 10 mila iscritti in una campagna politica che non è certo la loro e che non mancherà di suscitare reazioni.