Attenzione, SudTALK cambia orario
Per non sovrapporli con la trasmissione quotidiana Allakatalla di Giuseppe Castiglia, Daniele Mannino e Manuela Santonocita che trasmettono dallo stesso studio, tutti i format della webtv di Radio Studio Centrale andranno in onda a partire dalle 20.30.
Mercoledì 17 dicembre, alle 20.30, SudTALK va in onda in diretta con l’ultima puntata dell’anno, un appuntamento speciale che intreccia sanità, architettura, psicologia e responsabilità collettiva.
Alla conduzione Pierluigi Di Rosa e Desirèe Miranda, coordinatrice della testata SudHiTech, per una serata che guarda al futuro della cura partendo da una domanda tanto semplice quanto radicale:
Nessuno sceglierebbe di vivere in una casa non accogliente. Perché allora dovremmo curarci in luoghi che non lo sono?
Il tema
Architettura, oncologia e comunità: a Catania il modello “Spazi di vita”
Da questo principio nasce “Spazi di vita” (Algra Editore): non solo un libro, ma un progetto concreto che ridefinisce il modo di vivere la cura oncologica, mettendo al centro la persona, gli affetti, la relazione e la dignità.
Ambienti che sostengono, rassicurano, accompagnano. Spazi pensati per restituire normalità e umanità anche nei momenti più difficili.
Gli ospiti
Giusy Scandurra, direttore UOC Oncologia Medica dell’Ospedale Cannizzaro di Catania e docente all’Università “Kore” di Enna, ideatrice del progetto e autrice del volume;
Annamaria Motta, presidente di ACTO Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico;
Contrammiraglio Agatino Catania, delegato della Lega Navale Italiana per la Sicilia orientale;
Sonia Tiziana La Spina, psicoterapeuta e psico-oncologa dell’UOC di Oncologia Medica dell’Ospedale Cannizzaro.
Un inno alla vita
«Un inno alla vita», così Giusy Scandurra definisce Spazi di vita, nato insieme all’architetto Giuseppe Scannella, coautore del libro con l’ingegnere Vincenzo Udine.
«È qualcosa che riguarda l’intera comunità – spiega Scandurra – che deve impegnarsi seriamente nel costruire spazi che accolgono. Noi ci crediamo profondamente e speriamo che questo progetto possa diventare realtà il prima possibile».
Dal reparto alla comunità
Al centro del progetto c’è la trasformazione del reparto di Oncologia Medica dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. Non una semplice riqualificazione estetica, ma un intervento reale di ingegneria e architettura, che coinvolge medici, psicologi, architetti e urbanisti, con un’attenzione particolare anche alla sostenibilità ambientale.
Il reparto diventa comunità, lo spazio si trasforma in multispazio:
sale d’attesa come luoghi di relazione;
aree condivise per pazienti e familiari;
percorsi che non isolano, ma accompagnano.
Il giardino d’inverno
Cuore simbolico e progettuale di Spazi di vita è il giardino d’inverno: uno spazio che lascia entrare la luce, permette di osservare il cielo, introduce il tempo naturale dentro il tempo sospeso della cura.
«Questo progetto – spiega l’architetto Scannella – vuole restituire al malato oncologico una prospettiva di vita, anche semplicemente osservando come cambia il cielo».
Un progetto condiviso
Il volume, promosso da ACTO Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico, è stato presentato per la prima volta nel Foyer del Teatro Massimo Bellini di Catania. Patrocinano il progetto anche l’Università degli Studi di Enna “Kore” e l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro.
All’interno contributi di medici, psicologi, architetti, urbanisti, ma anche pazienti, familiari e caregiver, sportivi, studenti e un ammiraglio. Un racconto corale che mette insieme competenze e vissuti.
Il concept, presentato lo scorso maggio alla Biennale di Venezia, ha già raccolto ampi consensi ed è oggi al centro di un percorso di diffusione nazionale e internazionale.
«Spazi di vita racchiude tanti bisogni – sottolinea Anna Maria Motta, presidente di ACTO Sicilia – vogliamo migliorare la qualità di vita delle donne di ACTO, dei loro familiari e caregiver, e sensibilizzare sulla prevenzione dei tumori ginecologici».
L’appuntamento
SudTALK – Mercoledì 17 dicembre, ore 20.30, in diretta su Radio Studio Centrale TV e canali social Sudpress.
Un confronto necessario su come progettare la cura, non solo dal punto di vista medico, ma umano, sociale e culturale.
Perché anche la cura ha bisogno di spazi in cui sentirsi vivi.
Segui la diretta da qui:
Le puntate precedenti:

SudTALK in diretta alle 20.30 del 10 dicembre, Catania precipita nella Qualità della Vita 2025: Perché e cosa possiamo fare?

SudTALK del 26 novembre su Radio Studio Centrale TV: "Intelligenza Artificiale VS Idiozia Naturale"

SudTALK del 19 novembre su Radio Studio Centrale TV: una puntata speciale dedicata ai “piccoli guerrieri” di IBISCUS

SudTALK questa sera in diretta su Radio Studio Centrale TV: "COME STA CATANIA?" Prima puntata su "Mobilità complicata e spazi pubblici privatizzati"

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