Parliamo di un servizio essenziale e del valore di quasi 400 milioni di euro per il quale, ormai da anni, l’amministrazione Bianco non riesce a garantire una gara d’appalto regolare. E nel frattempo si procede in “proroga“, con “appalti ponte” fortemente discussi. A margine: sospetti sulle varie gestioni, sanzioni milionarie mai applicate, gente che finisce in galera, collusioni persino con la mafia e nessuna “Autorità” capace di sbrogliare una matassa sempre più maleodorante. Questa gara d’appalto, una delle più importanti ed onerose dell’intero paese, è ormai l’esempio plastico di come questa città sia ormai sfuggita ad ogni controllo di legalità.

Sul mega affaire dei rifiuti a Catania abbiamo scritto decine di volte, seguendo passo passo le mosse di un’amministrazione comunale che, molto stranamente, non riesce a mettere a punto un bando di gara capace di invogliare le aziende sane del complicato settore ad assumersi gli onori e oneri di questo essenziale servizio.

Ad ogni pubblicazione di bando sono state puntualmente registrate le denunce pubbliche di una delle aziende leader del settore, la catanese Dusty, che ha sempre evidenziato le varie “criticità” presenti preannunciando l’impossibilità, quanto meno per aziende corrette, di parteciparvi.

A queste rimostranze l’amministrazione ha sempre risposto con sufficienza, spesso facendosi scudo dell’argomentazione principe: “L’abbiamo scritto con l’ANAC, l’ha approvato l’ANAC, abbiamo il controllo preventivo dell’ANAC!”.

Appunto, l’ANAC, ormai una sorta di feticcio sbandierato ogni qualvolta l’atmosfera si surriscalda: sarebbe ora di tirare le somme circa i risultati di questi “protocolli di legalità” buoni solo ad uso di comunicati e foto in fascia tricolore.

Ma torniamo al mega appalto.

Il bando da 346 milioni di euro in sette anni è stato pubblicato lo scorso 9 gennaio e il termine per le offerte scade il 14 febbraio, San Valentino.

Sono rispettati i termini minimi per una gara pubblica di questo livello? Non lo sappiamo, sicuramente si, certo è che considerata la mole di documenti da esaminare forse sarebbe stato ragionevole assegnare un termine maggiore.

Comunque, a distanza di una decina di giorni dalla pubblicazione, a farsi sentire è ancora una volta proprio la Dusty, almeno a quanto è dato sapere considerato che l’amministrazione non ha ancora pubblicato le richieste di chiarimenti.

Con una nota inviata alla stazione appaltante nei giorni scorsi, Dusty con l’amministratore unico Rossella Pezzzino de Geronimo, esordisce subito con chiarezza: “Riteniamo che l’appalto sia pesantemente sottocosto, rischioso, discrezionale e poco trasparente e quindi a nostro avviso la gara andrà per la terza volta di seguito deserta!”

Cominciamo bene!

Il rammarico di Dusty, probabilmente condiviso dalle altre aziende “sane” presenti sul territorio è forte: ” Dusty, che tanto vorrebbe partecipare ad una gara indetta dalla città in cui ha la sede legale, ha ritenuto doveroso anche questa volta sottoporre all’Amministrazione Comunale le criticità contenute negli atti gara poiché risulta inconcepibile che le imprese presenti sul mercato non possano reiteratamente partecipare ad una procedura per l’affidamento di un servizio di primaria importanza per la città quale quello di igiene urbana.”

E la denuncia pesantissima:  “Abbiamo l’impressione a questo punto che vi sia da parte dell’Amministrazione Comunale il preciso progetto di lasciare volutamente la Città di “Catania” nel degrado in cui attualmente si trova a discapito dei cittadini costretti a subire in silenzio le carenze di un servizio assegnato nel 2017 per pochi mesi e suscettibile a questo punto di essere prorogato sine die. E’ scandaloso che nella Città di Catania la raccolta differenziata sia inesistente, attestandosi ad oggi a meno del 10%, e che per di più non vengano applicate all’attuale gestore del servizio le ingenti penalità previste dal capitolato speciale d’appalto, le stesse che hanno dissuaso diverse imprese, tra cui anche Dusty, dal partecipare alla gara indetta per i 106 giorni. Dalle risultanze pubblicate sul sito web comune.catania.it, è infatti possibile evincere che alla data odierna le penali comminate all’attuale gestore ammontano incredibilmente soltanto ad Euro 2.400,00!”

In queste quattro righe tutte le circostanze che dovrebbero far saltare sulla poltrona qualsiasi procura della repubblica oltre che della Corte dei Conti, della Regione, del governo nazionale e di tutte le autorità possibili ed immaginabili: se ci fosse un minimo di stato di diritto!

Ma ormai è più che chiaro che è da tempo saltato tutto, ma proprio tutto.

La cosa più grottesca è che adesso si sono inventata l’ultima, con le procedure di commissariamento giudiziario, per cui magari arrestano, quando proprio non ne possono fare a meno, gli amministratori di società risultate colluse addirittura con la mafia, mantenendole sul mercato in danno di quelle sane e arrivando a tollerarne i disservizi, guarda caso proprio perché commissariate, evitandogli persino le sanzioni: a Catania è già successo!

Sommando senza fine danni erariali a danni sociali: basti pensare a quante decine di migliaia di euro costa la pubblicazione degli atti di ogni gara andata deserta e quanti milioni sono stati sottratti alla comunità catanese per mancate sanzioni e per un servizio che fa acqua da tutte le parti.

Una situazione incredibile e le decine di articoli scritti dalla stampa locale un giorno rappresenteranno atto d’accusa inconfutabile di un sistema di “rapporti”, collusioni, solidarietà e tutele reciproche che ha distrutto questa città.

In allegato, per tecnici ed appassionati della materia, pubblichiamo in versione integrale la nota della Dusty che spiega in maniera dettagliata quali sono le concrete criticità che impediscono ad un’azienda sana di partecipare ad un bando che, in condizioni di trasparenza e correttezza, dovrebbe essere più che appetibile, garantendo tra l’altro centinaia di posti di lavoro.

Staremo a vedere, ma se per questo San Valentino non arriveranno offerte ragionevoli e corrette, qualcuno dovrà risponderne!

A chi, cercheremo di capirlo.

Intanto, il servizio resta in proroga!

Le osservazioni della Dusty sulla gara per il servizio raccolta rifiuti del comune di Catania scadenza 14.02.2018