L’ex presidente degli imprenditori siciliani di Sicindustria è stato posto ai domiciliari questa mattina nel corso di un’operazione della squadra mobile di Caltanissetta su ordine dei sostituti Procuratori della Repubblica nissena Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, dall’aggiunto Gabriele Paci e del procuratore capo Amedeo Bertone. Con Montante, ai domiciliari, sono finite altre cinque persone, componenti di una rete di spionaggio creata per spiare l’inchiesta che era scattata nei suoi confronti tre anni fa sulla base di dichiarazioni di alcuni pentiti di mafia. Per una sesta persona è stato notificato un provvedimento di sospensione per un anno dal lavoro IN AGGIORNAMENTO

Le accuse, pesantissime, sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di esponenti delle forze dell’ordine.

Già a gennaio di due anni fa, Montante aveva ricevuto un avviso di garanzia per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa perché avrebbe stretto rapporti di amicizia con Vincenzo Arnone, boss di Serradifalco, figlio di Paolino Arnone, storico padrino della provincia di Caltanissetta morto suicida in carcere nel 1992.