Suggestivo appuntamento organizzato dall’Istituto di Scienze Criminali ed i Diritti Umani (ISISC) con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico e l’associazione Amici dell’INDA. Ad introdurre  Michele Consiglio, presidente del Consiglio Scientifico dell’ISISC con Pubblico Ministero Antonio Di Pietro, già Sostituto Procuratore del Pool Mani Pulite, per la difesa Giuseppe Fanfani, presidente IX Commissione del CSM e giudice Giovanni Canzio, Primo Presidente Emerito Suprema di Cassazione. I video


I fatti.

Mentre Eracle figlio dell’amore illegittimo di Giove e Alcmena è disceso nell ‘Ade per combattere Cerbero, ua moglie Megara, i suoi 3 figli e il padre Creonte a Tebe sono minacciati di morte dal tiranno Licio

Eracle rientrato e appresi i fatti intercetta Licio e lo uccide. Ma durante i festeggiamenti che si svolgono in città la dea Era che vuole vendicare il tradimento di suo marito Giove induce una follia omicida nella mente dell’odiato figliastro ed Eracle fa scempio della sua propria famiglia . Poi tornato in sé progetta il suicidio.

Lo salvano le parole dell’amico Teseo convincendolo che assai più atroce sarà la sua punizione nel sopportare per sempre il dolore che ha provocato a sé e ai suoi cari .

Il processo.

Sul palcoscenico del Teatro Greco l’attrice Giulia Colaceche interpreta il protagonista della tragedia di Euripide nell’attuale allestimento di Emma Dante ed in questa occasione ha anche affrontato la giuria popolare con un appassionato intervento dopo la lettura delle imputazioni.

Eloquente – come sempre – nel suo singolare linguaggio la Pubblica Accusa di Antonio Di Pietro ha innanzitutto invitato gli astanti a guardare i fatti lasciando perdere la poesia insita nel (così lo ha definito) “rapporto compilato dal maresciallo Euripide”.

Per la difesa Eracle si è affidato al Giuseppe Fanfani, Presidente della nona commissione del Consiglio Superiore della Magistratura che nella sua levigata arringa ha sottolineato l’incompatibilità di un’azione volutamente criminosa con il profilo di uomo universalmente ritenuto un eroe giusto.

E’ poi arrivato il verdetto della Giuria popolare composta da almeno 2000 spettatori assiepati sulle gradinate di pietra del Teatro. E infine Giovanni Canzio, primo presidente emerito della Corte Suprema di Cassazione ha emesso la sentenza.

All’ imputato ritenuto socialmente pericoloso sono stati inflitti 10 anni di ricovero coatto all’interno di una struttura protetta.


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini.  Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”, collabora con “East-West” Ha pubblicato libri di saggistica e ha fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine SudStyle.