Il Carnevale è alle porte ed è arrivato il momento di prepararsi. Questo vale soprattutto per la città di Acireale, che è per tradizione teatro di festeggiamenti tra i più consistenti ed elaborati di tutta la Sicilia. E’ anche per favorire queste manifestazioni che si è deciso di trasferire il campo base dei vigili del fuoco, allestito in seguito all’emergenza del sisma del 26 dicembre, in caserme che sono tutto meno che consone. A lanciare l’ennesimo allarme è Carmelo Barbagallo, vigile del fuoco e sindacalista per l’USB.

“Pensavamo che fosse uno scherzo di carnevale, e invece non è stato così” queste le parole d’esordio di Carmelo Barbagallo, che nel video allegato a questo articolo fa un quadro esaustivo della spiacevole situzione nella quale lui e gli altri colleghi si sono venuti a trovare. Ma cosa è successo davvero? Abbiamo approfondito la questione intervistandolo telefonicamente.

“Il campo base di Acireale è stato trasferito nelle Caserme di Acireale e del Distaccamento Nord (Catania), e fin qui sembra tutto regolare. A quanto pare questo trasferimento è stato fatto per favorire il carnevale, ma il vero dubbio nasce dal fatto che proprio queste due Caserme in cui siamo stati collocati  hanno delle vertenze in corso. Nel distaccamento di Acireale la mensa è stata messa nei box dove ci sono i mezzi di servizio e i camion, è un ambiente adatto e sanificato? Non pensiamo proprio”.

“Inoltre la maggior parte del personale è stato spostato al distaccamento nord di Catania, che oltre a non essere mai stato inaugurato ha sicuramente bisogno di opere di manutenzione. Per esempio ci sono problemi di riscaldamento, e i boiler dell’acqua calda sono stati rotti per mesi. La situazione non è tanto meglio neanche ad Acireale, dove non ci sono riscaldamenti d’inverno nè condizionatori d’estate da circa due anni”.

“Queste sono le condizioni nelle quali lavoriamo, ma non finisce qui. Perchè è ormai noto che abbiamo criticità sui mezzi di servizio, ed è altrettanto vero che avremmo la necessità di avere le risorse per fronteggiare al meglio la stagione estiva. A quanto sembra però ci sono dei ritardi nella consegna dei mezzi, che si sono misteriosamente fermati prima dello stretto”

“Quando vogliono fanno  tutto velocemente, ma quando ci sono delle richieste per poter lavorare in condizioni di sicurezza non c’è la stessa tempestività. Se non arriveranno almeno il 50% delle risorse promesse, tra cui l’aumento di organico, indiremo uno sciopero. le istituzioni e il ministro degli interni hanno fatto delle promesse ma poi allo stato attuale nel concreto non si ottengono le risposte”.