A margine dell’ennesima pessima notizia dell’immancabile divieto estivo di balneazione, riprendiamo il tema già trattato del futuro dello storico Lido dei Ciclopi, ormai da tempo agonizzante. Lo facciamo proponendo una riflessione di Marco Vinci rilasciataci qualche settimana addietro in merito alla lettera inviata da sindaco Drago al ministro Salvini per sollecitare l’assegnazione al comune di Acicastello del Lido, attualmente gestito dall’Agenzia per i beni confiscati alla mafia.

Non sono nella giusta direzione nè il Sindaco di Aci Castello nè il Ministro degli Interni, o forse sì?

Però in ogni caso finalmente qualcosa si muove, e vediamo se il canale aperto dal Sindaco Filippo Drago porterà il Lido dei Ciclopi fuori dal “amministrazione provvisoria” iniziata quasi vent’anni fa, alla faccia della provvisorietà.

Alcuni dubbi, però, sorgono sulla domanda che il Sindaco rivolge al Ministro, ed alcuni sulla risposta di quest’ultimo.

Infatti se il Sindaco intende chiedere l’assegnazione dei beni (il terreno su cui insiste il Lido dei Ciclopi), per farlo diventare ad esempio un Parco Pubblico con affaccio sul mare, ne ha tutto il diritto, visto che l’art.48 comma 3 lett c-d del D Lgs. 159/11, gli assegna tale facoltà.

Ben diversa è la riflessione, se il Sindaco intende, come pare di capire, attraverso la risposta del Ministro, gestire direttamente il Lido – visto che lo stesso sta già esaminando i curriculum all’interno dei dipendenti comunali-.

In diverse occasioni ho comunicato al Sindaco che tale indirizzo non è realizzabile, a parere di scrive, ai sensi dell’art 4 del D. Lgs 175/16.

Perchè all’interno del citato articolo è previsto un esplicito divieto per tutti gli Enti Pubblici di avviare attività di impresa, fuori da quelle che siano indirizzate verso il perseguimento di finalità istituzionali, e non mi pare questo il caso.

Dunque, sempre quale personale interpretazione, il “distratto” input trasmesso dal Ministro, teso ad incoraggiare la gestione, che ha avviato il processo di stesura di un business plan, farà sorridere il Prefetto dell’ANBSC e non porterà ad alcuna assegnazione … almeno fin quando non abrogheranno il Decreto Madia.

Ma allora non c’è da gioire.

Tutt’altro, l’attività pro attiva del Sindaco deve avviare un confronto serio sull’azienda “Lido dei Ciclopi” che dovrà concludersi con la definizione di un bando o un assegnazione diretta da parte dell’ANBSC alla luce di requisiti di professionalità chiari e definiti.

E’ naturale che l’assegnazione non potrà non tenere conto di tutte le esigenze del territorio, tra cui l’esigenza, non più prorogabile, di far percorrere a piedi il lungomare da Aci Castello ad Aci Trezza… ovviamente senza macchine o motorini.

Per inciso: scrivo da Marettimo, dove il traffico a motore è vietato e, assicuro, è un bel vivere!