Si è svolta ieri pomeriggio la prima giornata di MuovitItalia 2019 – Oltre il Muro. Per costruire la nuova Italia, presso l’Hotel Le Dune. La consolidata kermesse politica, che riunisce il movimento fondato da Salvo Pogliese e Basilio Catanoso  portato in dote a Fratelli D’Italia, ritorna per il quarto anno consecutivo a Catania stavolta per suggellare uno dei momenti più favorevoli degli ultimi anni per la Destra parlamentare. Fino a domenica hotel Le Dune viale Kennedy 10 zona Plaia.

L’assemblea si è aperta con il caloroso canto dell’Inno di Mameli e successivamente un minuto di silenzio per ricordare i tre vigili del fuoco morti ad Alessandria durante l’esplosione della cascina.

Ad inaugurare la manifestazione Basilio Catanoso, il quale ha espresso tutto il suo orgoglio per l’evento. Tanti sono stati gli interventi, tra questi quelli di Alberto Cardillo, segretario provinciale Fratelli D’Italia, sostenitore di “una politica al servizio di tutti gli interessi del popolo, per farli diventare realtà“.

In sala si percepiva l’attesissimo arrivo del leader del partito Giorgia Meloni. Il mese scorso, la cenere vulcanica le aveva impedito di presenziare agli Stati generali del Turismo, ma questa volta tutto è filato liscio. La Meloni è stata accolta a suon di “Genitore 1, genitore 2“, la famosa hit spopolata sui social e apprezzatta dal leader stesso, tanto da salire sul palco muovendosi a ritmo di musica “prima ho sentito un’altra versione. A dicembre uscirà un mio disco“, ha esordito scherzosamente.

Ma canzone a parte, Giorgia Meloni si è fatta sentire forte e chiaro. Con il temperamento che la contraddistingue, ha esposto tutte le tematiche che da sempre, insieme al suo partito, porta avanti. Il suo intervento è iniziato con i ringraziamenti all’intera classe dirigente Fratelli D’Italia, all’Assessore Manlio Messina e a tutto il gruppo regionale.

Fiera di aver raggiunto il 10.4% in Umbria, vincendo le elezioni insieme al centro-destra “in una regione storicamente Rossa“. Il leader ha proseguito dicendo “stiamo raccogliendo 50 mila firme su 4 proposte di legge di iniziativa popolare per cambiare radicalmente l’impalcatura delle istituzioni italiane e il ruolo dei cittadini. La grande sfida è mettere il cittadino al centro delle scelte”. Una delle proposte, infatti, è l’elezione diretta del Capo dello Stato “vogliamo che il prossimo Presidente della Repubblica sia eletto direttamente dai cittadini”. Ha dichiarato il leader.

MuovitItalia 2019 ha concentrato gran parte della sua attenzione sul rapporto dei giovani con la politica: “Io credo nella politica come missione e questo i giovani lo sanno fare molto bene. L’unico modo per fare politica è credere in un’idea, credo che la formazione politica spetti ai movimenti e ai partiti politici, e ovviamente all’educazione civica”. 

Lo slogan che accompagnerà l’intera manifestazione è COSTRUIRE UNA NUOVA ITALIA. Il nostro paese ha molti problemi, tanto da esserci l’imbarazzo della scelta, percui da dove partire? A questo interrogativo Giorgia Meloni sembra avere le idee chiare: “Abolizione del sistema “ottocentesco” dei Senatori a vita, finirla con le microtasse, e istituire un rapporto diverso tra le leggi dell’ordinamento italiano e quello europeo”. 

Ma un argomento che sta facendo discutere molto nella politica italiana è quello sull’Ilva, a tal proposito il leader di Fratelli D’Italia spiega che “abbiamo depositato per primi l’emendamento per ripristinare lo scudo fiscale ad ArcelorMittal”. 

Giorgia Meloni ha speso delle parole in merito a un problema che, nell’ultimo periodo, sta danneggiando gravemente la Sicilia, definita isolata, a causa dei costi troppo elevati dei biglietti aerei: “Fratelli D’Italia si impegna in questo problema, perchè non esiste continuità territoriale e c’è una discriminazione per chi deve uscire dai confini nazionali. Penso che la grande sfida è quella della globalizzazione, perchè il suo vantaggio è la velocità degli spostamenti. Inoltre, la grande sfida del Mezzogiorno sono le infrastrutture e il nostro partito sta chiedendo un equilibrio dei fondi infrastrutturali (materiali e immateriali) tra Nord (attualmente al 70%) e Sud (30%)”. 

Ma per costruire una nuova Italia, non si dovrebbe pensare anche ai tantissimi giovani che lasciano il nostro paese? Rircodiamo, a tal proposito, che la Svimez ha fornito dei dati preoccupanti (all’inizio del nuovo secondo, 2 milioni di giovani hanno lasciato il Sud). A questa nostra domanda il leader risponde attaccando il reddito di cittadinanza: “le opportunità di lavoro si creano combattendo la disoccupazione e creando nuovo lavoro. Bisogna garantire la dignità del lavoro, che si può fare mettendo il Mezzogiorno in una competizione ad arme pari. Vogliamo detassare le imprese del Nord che decidono di aprire delle sedi al Sud, questo crea posti di lavoro”.

Non sono mancate le consuete “stoccate” ai suoi avverssari: il Movimento 5 Stelle, a suo avviso un partito che porta avanti una politica astratta e e che non ha rispettato quanto dichiarato in campagna elettorale, e Matteo Renzi, definito un bluff.

Immancabile l’intervento del Sindaco di Catania Salvo Pogliese, che ha manifestato con fierezza tutto il suo sostegno e appoggio a Giorgia Meloni: “Catania e la Sicilia diventano, per questo fine settimana, capitale nazionale del centro-destra e ci confronteremo su molteplici temi. Siamo felici di avere un leader all’interno di un partito inclusivo. Oggi, Fratelli D’Italia non è più il partito post-missino ma è qualcosa di più. Basilio è stato caparbio e un sognatore nel Luglio del 1993, oggi grazie a Dario Moscato e ai nostri spledidi ragazzi abbiamo una comunità di ventenni a cui possiamo passare il testimone per l’impegno studentesco, giovanile e all’interno degli enti locali”. Anche il Primo Cittadino, al pari di Giorgia Meloni, si è lasciato trasportare dall’ironia chiamandola “Lei è Giorgia, è una donna, è una mamma ed è cristiana”.

Tra riferimenti alla politica e all’economia nazionale (come l’avversione verso la decisione di abolire il pagamento in contanti a favore di quelli elettronici) e internazionale, tra Luigi Di Maio, Macron e Merkel, il discorso di Giorgia Meloni è stato pieno e denso. Ma qualcuno, in fondo alla sala, ha reclamato ad alta voce “E il Sud Italia?” e subito la Meloni ha risposto prontamente all’interrogativo: “Basta chiedere. Il Sud ha il problema dello spopolamento. Qui la gente scappa perchè non ci sono opportunità e infrastrutture. Abbiamo chiesto di ottenere il 50% della spesa infrastrutturale per garantire l’alta velocità fino a Palermo tramite il Ponte sullo Stretto. Per creare sviluppo e lavoro, Fatelli D’Italia c’è“.  Che piaccia o meno, Giorgia Meloni ha un’ottima dialettica e la presenza scenica non le manca, niente e nessuno la scompone.

E le promesse? Saranno così? Staremo vedere.

Nella nostra gallery vi raccontiamo la manifestazione di MuovitItalia 2019 con foto e video di Donato Scuto per SudPress