Il solito comunicato che trasuda orgoglio e vanto da ogni lettera, sembra soltanto uno stratagemma, nemmeno tanto celato, da utilizzare adesso che la campagna elettorale è entrata nel vivo. Eppure gli “enormi” risultati sul nuovo sistema di pubblica illuminazione al lungomare di Catania, “inaugurato” in tutta fretta, fanno da contraltare alle pessime condizione del resto del Viale Ruggero di Lauria, per non parlare della pista ciclabile con cordoli e asfalto messi sempre peggio. Ma anche per queste cose c’è la campagna elettorale, con annesse promesse. Ma nemmeno il tempo di abituarsi alla luce “accecante”, che le prime crepe vengono fuori, segnalate su Facebook dai cittadini

Persino il gruppo del popolare social network Facebook, “Lungomare Liberato”, che ha spesso apprezzato e sostenuto le iniziative dell’attuale amministrazione, non ha avuto remore nel rendere pubblici due post, relativi proprio al lungomare, con la presunta nuova ed economicissima illuminazione del Viale Ruggero di Lauria, che non illumina per nulla e al verde, da valorizzare al punto tale da essere quasi del tutto eliminato in certi casi.

Sono state infatti pubblicate alcune foto che mostrano le zone del lungomare precedentemente al buio, esserlo ancora, così come la triste fine di alcuni alberi, da alcuni definita capitozzatura, ma in realtà vero e proprio abbattimento. E in un altro gruppo, quello di “Catania indecorosa”, un utente mette poi in evidenza il fatto che la piazza Tricolore sia diventata deposito di “ferru vecchiu”, forse i vecchi pali della luce che anziché essere portati via, sono rimasti in bella vista dietro le aiuole di cemento…

La nota del sindaco ormai ribattezzato “sopralluoghista”, sulla base di sue diverse apparizioni prima e dopo la realizzazione di alcune opere, spesso non per merito dell’attuale amministrazione, come sempre dipinge il quadro ben più roseo di quel che è di fatto, raccontando di un lungomare catanese assolutamente rinnovato e fruibile grazie agli interventi recenti sull’illuminazione, all’iniziativa per la quale una domenica al mese è chiuso al traffico e grazie ad una meravigliosa ciclabile “ritagliata” e dal modico costo di quasi mezzo milione di euro.

Quello che Enzo Bianco, accompagnato dalla solita claque di assessori e sostenitori, si guarda bene dall’evidenziare sono le condizioni del verde presente al lungomare, lateralmente, e del fatto che la pista ciclabile malgrado non sia stata apprezzata e compresa da tutti (chissà poi perchè) deve comunque essere soggetta a manutenzione, con la segnaletica orizzontale, verticale e dei cordoli. Cosa che non avviene in modo regolare.

Non foss’altro che per il mostruoso costo sostenuto dall’amministrazione, con soldi pubblici, che ha fortemente voluto questa sorta di percorso limitato, da piazza Europa a Ognina, in barba al fatto che le piste ciclabili, degne di questo nome, collegano diverse parti di una città, proprio per consentire a chi non voglia andare a piedi, con l’auto o con i mezzi pubblici, di servirsi della bicicletta, per spostarsi ovunque e non solo in una porzione limitatissima del centro.

E perdipiù in una zona in cui pedalare e fare attività fisica, malgrado siano in molti a farlo da sempre, non è salutare data la gran quantità di gas di scarico emessi dalle tante macchine e moto che dalla mattina alla sera transitano sul viale Ruggero di Lauria. 

Ma valutazioni specifiche a parte, la pista è spesso e volentieri malmessa, con i cordoli spostati, e l’asfalto usurato, con avvallamenti a causa delle radici degli alberi vicini, vedi piazza Mancini Battaglia e piccole buche che possono mettere a serio rischio chi la percorre.

Egualmente le zone di verde, sugli scogli, o oltre le recinzioni metalliche sono spesso piene di spazzatura e lasciate totalmente incolte e abbandonate, non certo un bel vedere.

Ma questo passa in secondo piano, perchè la nuova illuminazione, costata quattrocentomila euro per 95 pali da dodici metri e ottanta da sei dovrebbe dare nuova linfa alla zona cittadina, per passare poi, come promesso dal sindaco uscente appunto ad asfalto e verde con interventi da 320.000 euro a breve.

Ma chissà quando e soprattutto chissà con quali soldi vista l’attuale condizione finanziaria in cui versa la città.

D’accordo, tra poco più di un mese si vota per il sindaco a Catania. D’accordo, i comunicati con toni trionfalistici sono sempre stati scritti e mandati da questa amministrazione, malgrado la città cada a pezzi ogni giorno di più, con una assoluta incapacità nel darsi priorità, ma forse è il caso di limitarsi, ed evitare di accelerare nelle ultime settimane, quasi come se i catanesi fossero pronti a dimenticare i cinque anni trascorsi, o a far finta di nulla e non sentirsi presi in giro.