È accaduto al Liceo Artistico MM.Lazzaro, alla fine a furor di popolo l’hanno dovuto chiudere e la cosa più grave è il ritardo con cui la dirigenza scolastica è intervenuta, che ha prima minimizzato la gravissima situazione e persino minacciato alcuni genitori di denuncia per procurato allarme e danno all’immagine della scuola: roba da pazzi. Se fosse vero il 10% di quello raccontato da genitori e ragazzi oltre che documentato da decine di fotografie, se ci fossero un provveditorato scolastico ed un ministero per l’Istruzione degni di questi ruoli, le teste dovrebbero volare a grappoli in quella scuola! (PDR)

La scuola è il luogo in cui studenti, insegnanti e il resto del personale passano gran parte della loro giornata. È dovere di un istituto avere una struttura adeguata e consona che possa permettere il corretto svolgimento delle lezioni e una salutare permanenza.

A quanto pare questo non vale per il Liceo Artistico MM. Lazzaro di Catania, in Via Generale Ameglio (zona Nesima).

Grazie alle lamentele degli studenti e alle segnalazioni dei genitori è emersa l’invadente presenza di zecche all’interno della struttura.

Per questo motivo, abbiamo contattato telefonicamente Francesco Candido, uno dei genitori che ieri mattina ha fatto una segnalazione al Codacons.

Il signor Candido ci ha raccontato che “dopo le lamentele dei ragazzi, noi genitori abbiamo fatto richiesta di una verifica a scuola per vedere se c’era veramente la presenza di queste zecche. Non abbiamo fatto una denuncia, ma ci siamo recati al Commissariato di Nesima per procurarci il contatto del dirigente dell’ASP. Vogliamo sollecitare la chiusura della scuola e la disintestazione dei locali. Si è saputo che una ragazza ha avuto un malore per il quale è stato necessario un’intervento medico, è stato chiamato il 118 perchè un’insegante e uno studente hanno inalato questa polvere rilasciata delle zecche. Però, ho richiesto una documentazione per verificare se tutto questo fosse vero, prima di procedere con una denuncia“.

Alla domanda su come ha risposto la dirigenza scolastica di fronte a tale problema, ci viene detto che “alcuni genitori non hanno parlato con il preside, ma con la vice preside. Il problema è stato minimizzato, dichiarando che in realtà erano solo piccoli ragnetti. La scuola prima di lanciarsi in delle dichiarazioni, deve prima verificare se ciò che dice sia vero o meno“.

Francesco Candido ci racconta che la scuola, mercoledì pomeriggio, ha fatto eseguire una disinfestazione esterna dell’istituto, quando in realtà era necessaria anche quella interna. Ha continuato dicendo “ho l’impressione che si sia alzato un muro tra i genitori e la scuola. Si poteva tranquillamente interloquire e optare per un’ispezione dell’ASP, che non credo porti fastidio a nessuno. Sarebbe stato solo un modo per verificare se i luoghi erano salubri oppure no. Se la scuola predisponde una disinfestazione esterna, sta ammettendo che c’è un problema“.

Nelle foto che vi alleghiamo, è chiaramente visibile la presenza di zecche nei banchi, nei libri e negli indumenti. 

pericolo zecche   pericolo zecche   pericolo zecche

Ma nonostante ciò, ieri mattina la scuola è stata regolarmente aperta e pochi sono stati gli studenti presenti, poichè la situazione può essere rischiosa sopratutto per coloro che hanno delle patologie. Ma l’atteggiamento contradditorio della scuola non finisce qui, poichè “è passata una circolare in cui il preside vieta di sostare nei luoghi esterni alla scuola, ma di fatto per entrare dentro l’istituto i ragazzi devono necessariamente passare da quello spazio. In più, ho appreso che la scuola mi vorrebbe denunciare a causa delle mie precedenti dichiarazioni per procurato allarme. Di conseguenza, devo andare a verificare“, prosegue il signor Candido.

Come può una scuola avere l’intezione di fare una cosa del genere, addirittura minacciando ritorsioni giudiziarie per di più avendo torto marcio? Sono semplicemente dei genitori che pretendono delle risposte e che vogliono essere sicuri del luogo in cui lasciano i propri figli. La scuola deve garantire il corretto studio e la corretta istruzione, ma in luogo vivibile. I genitori hanno anche inviato un’e-mail al Sindaco di Catania, senza ricevere ancora nessun riscontro.

Dopo questo racconto, il signor Francesco Candido ci ha tempestivamente contattato aggiornandoci sulla situazione. Infatti, dopo una lunga mattina e a seguito dell’intervento di due consiglieri comunali, di Publiservizi e di un dirigente del Comune di Catania, la scuola oggi resta chiusa per eseguire in sicurezza la disinfestazione dell’intero complesso.

Quindi, la scuola ha minimizzato il problema, ha deciso di restare aperta, non è stata in grado di distingure tra ragnetti e delle zecche, voleva denunciare un genitore che pretendeva solo sicurezza per il proprio figlio e poi, decide di chiudere.

Allora, vuol dire che il problema c’era e c’è eccome. La verità le è stata sbattuta in faccia e adesso occorre che le autorità competenti accertino le responsabilità del tardato intervento e chiedano scusa ai genitori ostacolati nel loro dovere di sapere in quali ambienti soggiornano i loro figli!