Evento d’eccezione per WonderTime che con l’edizione 2019 vede irrompere nel proprio collaudato format di rassegna d’arte diffusa nuovi giovani talenti del campo del Teatro, Danza e Musica proposti da Etna Culture Fest e che si affiancano a quelli delle arti visive, già ospiti degli scorsi anni con TemporarYoung a cura di Marco Magnano San Lio e attualmente esposti al Cortile Platamone in collettiva con grandissimi artisti di livello internazionale. Martedì 16 luglio al Palazzo Gravina Reburdone di via Vittorio Emanuele II n.16 alle ore 21 sarà la volta dell’autore e regista Samuele Carcagnolo, ad appena 21 anni già protagonista di performance di successo dal grande impatto sociale, che proporrà la piecè “La Rivoluzione che verrà”. Ingresso libero.

WonderTime vuole offrire, oltre che recuperare e vivere luoghi simbolo e perduti della nostra meravigliosa città, anche l’occasione di conoscere i talenti più giovani che cominciano a muovere i loro primi passi nel difficile mondo dell’arte contemporanea, provando a creare un collegamento tra generazioni diverse che dovrebbero trovare maggiori punti di contatto e confronto al fine di contribuire insieme a dare una sterzata a questa decadenza valoriale ormai esagerata.

“La rivoluzione che verrà” è uno short teatrale, come piace definirlo all’autore e regista Samuele Carcagnolo: “uno spettacolo che va bevuto tutto in solo sorso.”

Ha una durata minima, ci sono tantissime scene di interazione con il pubblico. È uno spettacolo con un messaggio sociale e politico tra i più forti tra tutti i lavori sinora proposti ed è stato rappresentato in luoghi definiti di “resistenza”, facendosi carico di messaggi chiari e definiti.

In questo spettacolo viene evidenziata la parcellizzazione della società, con una critica nei confronti di un sistema che vive sulle spalle dei molti.

Il regista prova a sdradicare il pensiero dominante, analizzando la vita di un giovane lavoratore, che subisce il mondo con i suoi ritmi e non ha mai tempo per se, per la sua famiglia, e vive una crisi costante e perenne. Nel monologo interiore interviene un altro interprete che rappresenta il Sogno, la Speranza, come fosse la Coscienza,  che cerca di far aprire gli occhi a quel lavoratore e per sua vece al pubblico che viene coinvolto con colpi di scena che avranno per protagonista un rigoroso Silenzio di riflessione: uno spettacolo da vivere che difficilmente lascerà indifferenti.

L’autore Samuele Carcagnolo nasce a Catania il 22 dicembre 1998 e sin da giovanissimo si avvicina al mondo della poesia, vincendo diversi riconoscimenti.

Nutre un amore viscerale per le parole, la poesia e il teatro. Amante dell’arte, è anche attore, regista e autore di insigni opere teatrali: “La rivoluzione che verrà” (2017), “Esistenzialmente” (2018) e “Che fine ha fatto la poesia?” (2019).

La sua poesia spesso approda in teatro. E quello di Samuele è un teatro impegnato, sociale, che si pone l’obiettivo di trasmettere ideali.

Portando la sua idea di teatro anche nei quartieri difficili della sua Catania, Samuele tiene laboratori teatrali per bambini e adulti, ha fondato la compagnia “Menti Divise” e messo in piedi il “Teatro popolare Vladimir Majakovskij” all’interno del CPO Colapesce, ubicato dentro la Pescheria di Catania.

Nel 2018 ha fondato la Oltrepalco-Laboratory Faceless Mask il suo laboratorio artistico permanente e nel 2019 insieme a Federica Cucè, che sarà anche lei ospite di WonderTime il 22 luglio, fonda la compagnia Oltrepalco Theatre Ballet.

Un’occasione imperdibile per provare a capire cosa frulla nelle loro menti e cos’hanno da dire queste nostre giovani speranze alle quali stiamo consegnando un mondo vergognoso.