Dopo aver sentito uno degli storici buttafuori di Catania sui recenti casi di violenza in dicoteca e sulla sicurezza nei locali, Sudpress ha chiesto il punto di vista di Francesco Attanasio, titolare di uno dei punti di ritrovo più in voga della scogliera di Catania: “Ci sono Pr che riempiono i locali con chi capita, e questo comporta disagi. Meglio affidarsi a chi è più selettivo, e rinunciare a qualche ingresso, a favore della sicurezza. Purtroppo tra i giovani sono aumentate sfrontatezza e strafottenza, ma con attenzione, educazione e professionalità, si possono prevenire i problemi, anzichè poi curarli”

Non è semplice gestire eventi con un gran numero di persone, bisogna prepararsi bene e non lasciare nulla al caso. Lo sa bene Attanasio, meglio conosciuto come Ciccio, che gestisce il lido la mattina e che, eccezion fatta per quest’anno, era solito organizzare discoteca all’aperto la sera.

Appuntamenti, a cui prendevano parte moltissimi avventori, ma sempre bene organizzati dal punto di vista della sicurezza: “Eravamo soliti controllare sempre tra la gente e anche sorvegliare i punti critici, ad esempio vicino al bar, in modo da poter intervenire in caso di problemi. Abbiamo utilizzato negli ultimi anni sempre personale specializzato, anche in considerazione delle nuove normative, che prevedono il patentino per poter fare questo mestiere. Grazie probabilmente a queste precauzioni, non abbiamo avuto mai episodi gravi, mai liti o risse”.

La prevenzione prima di tutto, grazie alla scelta del target da ospitare, tramite Pr noti e selettivi: “E’ fondamentale prevenire più che curare, affidandosi nell’organizzazione degli eventi o delle serate a Pr di un certo tipo, cosa che non avviene in tutti i locali, con i conseguenti disagi. Lì, gli organizzatori riempiono i locali con chiunque, non si fanno scrupoli ad invitare ed ammettere ogni persona. Ci sono pr, invece, che preferiscono rinunciare ad un bel pò di ingressi, in favore di un ambiente diverso e meno a rischio”.

Non solo però ovviamente gli inviti o le liste, anche un buon filtro all’ingresso può fare la differenza, conferma Attanasio: “La qualità è fondamentale ai fini della sicurezza. Con il tempo e l’esperienza si capisce chi è tranquillo e va in giro solo per divertirsi serenamente, e chi purtroppo invece già a prima vista ha qualcosa che può far presagire con l’atteggiamento, con la presenza, con il comportamento, qualcosa di allarmante”.

Il gestore riscontra poi un cambiamento in peggio nei giovani, forse figlio dei tempi: “Noi non ci siamo mai proposti ad un pubblico troppo giovane, ma posso dire che un mutamento nel modo di comportarsi c’è stato. Questo persino tra gli avventori più “per bene”, con un aumento della strafottenza e poca educazione; credo purtroppo vada di pari passo con i tempi”.

Infine, Attanasio esprime il suo pensiero su quanto va fatto in caso di problemi o emergenze: “Io sostengo con forza che l’attenzione e la preparazione sono fondamentali. Tutto va organizzato bene prima, e controllato meglio poi, durante lo svolgimento. Le situazioni vanno osservate da varie prospettive, con mille occhi, per capire anche i movimenti e giocare d’anticipo. Se qualcosa accade, va gestita nel migliore dei modi, non è detto che avere 10 buttafuori grandi e grossi risolva i problemi in pochi secondi. Se un cliente beve o crea fastidi, non va massacrato, non deve esserci nulla di personale, in quel momento si lavora. Non si può mai sapere se l’avventore in questione abbia assunto droghe o alcol, o anche avere problemi fisici o mentali; di certo una serata non può costargli due mesi d’ospedale. Va allontanato nei giusti modi, senza mai usare la violenza, questo è fondamentale” chiosa Attanasio.