Sit in in tutta Italia oggi per i Vigili del Fuoco aderenti al sindacato Conapo per far valere i propri diritti in vista dell’approvazione del decreto di riforma del corpo, atto di Governo n.394. “Chiediamo al Governo di intervenire sulla grave disparità di retribuzione tra Vigili del Fuoco e gli altri corpi dello Stato. Non è più ammissibile uno stipendio che conta 300 € al mese in meno dei già sottopagati poliziotti!”. LE VIDEO INTERVISTE

Protestano in tutte le provincie di Italia i Vigili del Fuoco, per sensibilizzare il Governo in vista dell’approvazione del decreto di riforma del Corpo Nazionale prevista nei prossimi giorni.

Il sindacato Conapo, i cui esponenti provinciali e regionali siciliani stamane hanno manifestato di fronte la sede del comando etneo, chiede al premier Gentiloni e ai ministri Minniti e Madia di stanziare maggiori fondi per risolvere la grave disparità di trattamento con gli altri corpi di polizia, denunciata più volte dalla sigla sindacale, differenza in soldoni che oggi ammonta a 300 euro netti mensili, con punte di 6/700 per i gradi più alti.

Il sindacato, tra l’altro, chiede di inserire all’ interno del decreto un preciso vincolo di legge, affinché le risorse finanziarie, qualora insufficienti all’equiparazione, vengano destinate esclusivamente al personale in divisa dei Vigili del Fuoco che ha funzioni operative e non agli amministrativi.

La protesta di oggi avviene in tutte le prefetture d’Italia e affianca quella in corso a Roma dove, il segretario generale del Conapo, Antonio Brizzi, dallo scorso 15 maggio porta avanti uno sciopero della fame per chiedere al Governo pari dignità retributiva tra corpi dello Stato. Purtroppo proprio stamane Brizzi é stato colto da malore ed è svenuto. Soccorso dai suoi stessi colleghi é stato trasportato in ambulanza al policlinico Umberto I, dove si trova sottoposto agli accertamenti sanitari.

Ma non bisogna dimenticare anche la situazione difficile che i Vigili del Fuoco vivono giornalmente a Catania, dove ormai da tempo si assiste ad un’evidente carenza di personale e mezzi tali da poter coprire tutto il territorio.

Stamane presenti al sit-in davanti la caserma di via C.Beccaria anche il segretario regionale e quello provinciale del Conapo, rispettivamente Giuseppe Musarra e Santo Re.

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