I Vigili del Fuoco di Catania sono sul piede di guerra e minacciano lo sciopero. Tutte le sedi di servizio della provincia di Catania, da quella centrale di via Cesare Beccaria alla sede di Fontanarossa, passando per quelle della zona industriale (Catania Sud), quella di San Giovanni Galermo (Catania Nord) ai distaccamenti diciamo “minori” come Randazzo, Acireale, Adrano, Caltagirone, Riposto, Paternò e quella del Porto, hanno bisogno da anni di interventi di manutenzione. Ma nulla è stato fatto.

Così i vigili del fuoco si trovano a dover operare in condizioni limite con il serio rischio che alcune delle sedi potrebbero chiudere creando enormi disagi alla popolazione.

Per questo, già da qualche settimana, le organizzazioni sindacali di categoria Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Co.Na.Po. e Usb hanno proclamato lo stato di agitazione e promettono azioni più serie e forti se non si risolveranno i problemi che da tempo denunciano.

In particolare, come elencato dai sindacati in un comunicato “le criticità più evidenti” riguardano i locali del distaccamento aeroportuale di Catania Fontarossa-Vincenzo Bellini, di proprietà della SAC dal 2007 “dove si ha una situazione igienico-sanitaria precaria”. “Pertanto -continuano- si è chiesto al Comando di sollecitare con estrema urgenza i vertici aeroportuali per l’inizio dei lavori di ammodernamento”. La Sac stessa, si apprende dal verbale di una riunione che si è svolta nella sede del comando provinciale dei Vigili del Fuoco con i vertici regionali, aveva elaborato un progetto di ristrutturazione per un importo complessivo di 1 milione di euro, evidentemente rimasto sulla carta. Motivo per il quale il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha pubblicamente detto che intende parlarne con il nuovo Cda della società aeroportuale, da poco insediatosi.

“La sede Centrale, ubicata in via Cesare Beccaria di proprietà della città Metropolitana-ex Provincia -prosegue la nota sindacale- non ha da anni un reale programma di manutenzione,. Paradossalmente i VVFF a breve dovranno fare servizio all’interno della sede con l’elmetto in dotazione, causa caduta di intonaci”. E poi ancora una serie di altri problemi tra cui, “nel distaccamento NORD ( zona S. G. Galermo ) oltre al mancato avvio del servizio mensa e le difficoltà  di carattere strutturale, non ci sono gli impianti idrici per il caricamento dei mezzi di soccorso!”.

Insomma, una situazione disastrosa e poco edificante per una categoria di lavoratori sempre in prima linea nelle situazioni di emergenza.