Potrebbero esserci anche tre donne nel gruppo che l’altro ieri ha aggredito l’ispettore della Polizia Municipale Luigi Licari all’inizio di via del Rotolo. Il vigile aveva interdetto l’ingresso alla strada, chiusa al traffico, ad un uomo in motorino. Lo stesso era poi tornato poco dopo con alcuni amici che hanno selvaggiamente picchiato l’agente riducendolo in fin di vita

Le tre donne avrebbero avuto un ruolo importante nella vicenda poiché avrebbero distratto l’agente mentre i compari, armati di casco, lo sorprendevano alle spalle colpendolo ripetutamente alla testa.

Le condizioni dell’uomo, 60 anni, sono ancora gravi ed è sempre ricoverato al reparto di Terapia Intensiva e Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro in coma farmacologico. Ieri era stato sottoposto d’urgenza ad un intervento neurochirurgo per la rimozione di ematoma cerebrale. Adesso la sua vita è collegata ad un ventilatore e la prognosi rimarrà riservata almeno per altre 48-72 ore.

Il fatto che ci possano essere state delle donne sabato pomeriggio lascia ancora più attoniti. Il raid contro il malcapitato tutore dell’ordine pare sia stato studiato nei minimi particolari con l’intento forse anche di uccidere. Il tutto a pensarci bene, per un motivo banalissimo ma grave allo stesso tempo: il tentativo di non rispettare regole di convivenza civile perché, probabilmente, il non accettarle implica una dimostrazione di potere e sopraffazione preoccupante per la società in genere e per la nostra città in particolare.