Scomparsa ancora bellissima e lucidissima a 76 anni, Marina Ripa di Meana ha sempre vissuto sopra le righe ed anche nel momento in cui si è congedata ha voluto utilizzare ancora una volta il suo corpo e la sua sofferenza per lanciare un messaggio: non occorre andare all’estero per percorrere la strada estrema del “suicidio assistito” perché nella fase terminale della malattia è possibile farsi assistere da medici specialisti (anestesisti medici del dolore e palliativisti) che attraverso una sedazione profonda possono consentire un trapasso dignitoso indolore ed in ambito familiare. Tema delicatissimo da affrontare con serietà e consapevolezza, ma da affrontare con l’intento di divulgare il massimo delle informazioni utili rivolgendoci nei prossimi giorni ai massimi esperti di questo importante settore scientifico. Intanto: ciao Marina, ci hai fatto divertire con leggerezza, e grazie anche di quest’ultimo messaggio.