Hanno fatto cadere il frammento di una canaletta di scarico in cemento amianto dal muro di un edificio contiguo. La Preside della scuola Sante Giuffrida : “Il Comune era già intervenuto sui proprietari degli immobili, speriamo che adesso rimuovano l’eternit”. Predisposto un campionamento ambientale

“La caduta del frammento di un manufatto in eternit all’interno della scuola Sante Giuffrida di viale Africa, nel centro di Catania è stato causato da vandali che hanno staccato dal muro un pluviale, cioè una canaletta verticale di scarico delle acque piovane,  e ne hanno fatto cadere un pezzo nel cortile della scuola”.

Lo ha spiegato l’assessore alle Politiche scolastiche, Valentina Scialfa, precisando che gli operai delle Manutenzioni, sono subito intervenuti per la rimozione.

“L’eternit trovato nel cortile proveniva da fuori, perché le strutture dell’edificio scolastico, come confermato dal direttore delle Manutenzioni, l’ing. Fabio Finocchiaro, non hanno alcun elemento in cemento amianto. L’Amministrazione si era già attivata da tempo per risolvere definitivamente il problema, intimando ai privati proprietari degli edifici vicini alla scuola la rimozione dell’eternit”. La preside della scuola, Maria Concetta Lazzara ha chiesto la collaborazione dei residenti della zona. “Mi auguro che ora i proprietari eliminino immediatamente le situazioni di rischio”.

“Per manufatti di piccole dimensioni contenenti amianto – ha affermato  il responsabile del Servizio di Medicina del Lavoro del Garibaldi, il dott. Emanuele Farruggia.- in particolare quando sono stati trovati all’aperto, anche per via del brevissimo tempo di esposizione, non c’è nulla da temere per possibili conseguenze sulla salute di alunni, insegnanti, personale e genitori”. L’Assessorato sta comunque predisponendo un campionamento ambientale.

Va comunque risolto il fenomeno degli atti vandalici contro le strutture scolastiche, al centro di un recente vertice in Prefettura richiesto dal Sindaco, durante il quale è stata analizzata la questione parlando delle scuole cittadine. Molte di queste, in forma più o meno grave, hanno subito danni a strutture, arredi e attrezzature.