Siamo in via Santa Maria della Catena, all’interno di quello che una volta era un parcheggio utilizzato dai dipendenti dell’ospedale Vittorio Emanuele. Da circa un anno l’area, di proprietà del Comune, è abbandonata a se stessa ed è diventata rifugio per i senzatetto

Stavolta non ci troviamo dinanzi solo a degrado, rifiuti e cattivi odori. C’è molto più di questo in via Santa Maria della Catena. C’è un parcheggio, fino al 31 dicembre 2014 in affitto all’ospedale Vittorio Emanuele come area di posteggio per i propri dipendenti, diventato ricettacolo di immondizia e dimora per i senza tetto.

Uno spazio molto ampio in completo stato di abbandono -come altri siti catanesi- che potrebbe essere riqualificato e usato dall’amministrazione comunale per costruire qualcosa di veramente utile per l’intero quartiere, già gravato da troppe problematiche. Potrebbe diventare un parcheggio per i residenti, un’ area ricreativa o un campo da gioco. Ma per il momento, l’ex parcheggio in via Santa Maria della Catena, ad angolo con via Plebiscito, non è altro che un luogo aperto a tutti nel degrado assoluto.

Basta entrare, a qualsiasi ora del giorno, per notare due distinti casolari abbandonati e occupati da diverso tempo da alcuni clandestini. Si tratta di tre stranieri, due bulgari e un rumeno, abbandonati al loro destino come lo stesso parcheggio. Avrebbero bisogno di assistenza e di una vera casa dove poter vivere, ma – date le circostanze- al momento si sono rifugiati proprio dentro il parcheggio, a due passi dalla Chiesa dei Cappuccini.

Il parcheggio, ricordiamo di proprietà del Comune di Catania, racconta di storie di degrado e povertà. Una vicenda di abbandono, noncuranza e sporcizia alle porte del centro storico della città che lascia a bocca aperta. Una realtà dove i senzatetto di diverse nazionalità mangiano e dormono in un ambiente sporco e senza alcun servizio.

Dentro i casolari, senza porte, si può trovare di tutto: materassi, coperte, vasche, sedie, indumenti bruciati, specchi e molto altro ancora. All’interno due degli “abitanti”, che hanno trovato la loro casa li, tra l’indifferenza del Comune e la preoccupazione degli abitanti e commercianti della zona, afflitti e stanchi della situazione.

“Spesso sono ubriachi- ci dice il proprietario di un panificio che si trova proprio difronte all’ex parcheggio- a volte pretendono del cibo o delle bottiglie di vino. Parlare ancora è superfluo. Abbiamo più volte chiesto aiuto, ma fino ad ora la situazione è questa.”

Il problema dell’ex parcheggio abbandonato è da sempre stato sollevato dai consiglieri e dal presidente della I Circoscrizione, che da anni chiedono un intervento e una riqualificazione dello spazio.

“Come Circoscrizione siamo intervenuti più di una volta per cercare di capire che intenzioni ha l’amministrazione- ci dice il presidente Salvo Romano– L’area era assegnata un tempo, attraverso una convenzione, all’ospedale Vittorio Emanuele. Finita la convenzione il parcheggio è stato abbandonato, ci sono delle strutture piene di immondizia dove vivono delle persone in condizioni igienico-sanitarie disperate. Abbiamo chiesto se si è ancora intenzionati a rinnovare la convenzione con l’ospedale e l’architetto Catalano ci ha risposto che il Comune è in attesa di una risposta da parte della direzione sanitaria. Ma è passato quasi un anno. Non si può aspettare più e lasciare tutto all’abbandono come è adesso.”

“Ci sono stati addirittura due incendi quest’anno, – prosegue Romano- per cui abbiamo chiesto la messa in sicurezza dell’area o almeno la chiusura in attesa di risposte da parte dell’ospedale. Ogni giorno gli abitanti e i commercianti vivono disagi a causa di questa situazione e l’amministrazione dinanzi a tutto questo purtroppo non è mai intervenuta.”

“Fino a dicembre 2014 la convenzione con l’ospedale permetteva di avere l’ampia area adibita a parcheggio per i dipendenti- ci dicono infatti anche i consiglieri Marchese e Tomasello– Adesso invece c’è solo sporcizia, immondizia e degrado. Spesso i bambini del quartiere entrano all’interno dell’ex parcheggio e giocano a pallone o con le bici tra le varie auto. I casolari abbandonati sono stati più volte incendiati, gli abitanti abusivi spesso si ubriacano e la gente del quartiere che non si sente al sicuro non esce di casa. E’ una assurdità.”

“Più volte abbiamo richiesto un intervento- prosegue Marchese- abbiamo firmato una mozione per poter fare costruire un’area per bambini o un campo da giochi. Per la restante parte invece abbiamo chiesto l’ affidamento a Sostare per un possibile parcheggio per i residenti. Ma fino a questo momento non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Tutto rimane com’è.”