Avevamo deciso di aderire con convinzione alla manifestazione di ieri in piazza Nettuno, promossa spontaneamente da un gruppo di cittadini su facebook, poi saltata per il maltempo. Un’iniziativa che doveva servire, oltre che ad esprimere la vicinanza alla famiglia dell’ispettore Licari, a manifestare l’indignazione contro la recrudescenza dell’inciviltà e del senso di impunità di parte della comunità catanese

Ci era piaciuta l’idea, sposata in toto, che questa manifestazione non fosse nata sotto la bandiera di un’istituzione o di un partito politico. Iniziativa che secondo noi sarebbe dovuta servire anche a sollecitare una reazione delle istituzioni che ci governano e una presa di coscienza, una volta per tutte, delle loro responsabilità.

Per queste ragioni decidiamo di non esserci oggi, alla manifestazione promossa dal Comune. Non ci piacciono le passerelle, meno che mai quelle delle istituzioni, appunto. Le stesse che anziché stare con la testa china a lavorare sui problemi ed assicurare misure volte a garantire la sicurezza di cittadini e lavoratori, organizzano sfilate di piazza che dovrebbero fare contro se stessi e la propria incapacità.

Siamo quindi accanto all’ispettore ma non in strada insieme ai soliti volti noti a cui senza vergogna, importerà soprattutto farsi vedere e fotografare in prima fila.

Sudpress ha manifestato già nell’articolo di stamattina del nostro editore Pierluigi Di Rosa, tutto il disappunto verso un sindaco che si fa prima riprendere sorridente accanto ai familiari del vigile urbano in lotta per la vita in ospedale, e quindi fa diffondere il surreale reportage alla stampa.

L’articolo sta raccogliendo molti consensi, come documentato dalle decine e decine di condivisioni e dai commenti dei nostri lettori. Il che, se da un lato ci fa piacere, dall’altro ci amareggia nell’avere conferma di quanto un primo cittadino possa essere totalmente scollegato dalla comunità che amministra.

Mentre scriviamo apprendiamo che l’ispettore Licari è sempre grave. Preghiamo dunque per lui affinché possa uscirne fuori e bene al più presto.

Forza Luigi, non mollare, noi siamo con te anche se non in strada!