Quattro persone ferite e una deceduta, una donna di 84 anni che risiedeva al secondo piano della palazzina crollata e dal quale con tutta probabilità, secondo le ipotesi dei vigili del fuoco, è partito lo scoppio che ha fatto collassare lo stabile, forse a causa della fuga di gas da una bombola. Ma i vigili del Fuoco, una trentina, scavano ancora per cercare un’altra persona, forse la badante di un uomo di 60 anni, estratto vivo ma ustionato. Si tratta di voci, nessuna conferma ed in ogni caso le speranze di trovarla, ove ci fosse, ancora in vita sono ridotte al lumicino. Nessun passante è stato ferito, anche per via dell’orario in cui è avvenuto il crollo, circa le 2,15 del mattino. VIDEO E INTERVISTE

I Vigili del Fuoco, diretti nella notte dall’ispettore Domenico Trovato, oltre alle ruspe, hanno portato i cani della squadra Cinofili, ad annusare qualche eventuale forma di vita, ma finora non è stato trovato nulla.

Tra i feriti si conferma una bimba di appena dieci mesi, nata nell’aprile dello scorso anno, ricoverata al Garibaldi con un’emorragia cranica. La piccola risiedeva al terzo piano della palazzina con i suoi genitori. La mamma della piccola, anche lei ferita, ha fatto un volo di tre piani, non versa fortunatamente in condizioni gravi e si trova nello stesso ospedale della figlioletta. Altri due feriti non gravi sono stati trasportati all’ospedale di Lentini mentre un quarto ferito, che ha riportato ustioni, colpito mentre si trovava al primo piano della palazzina crollata, è ustionato ed è stato trasferito a Palermo perché pare che negli ospedali di Catania non ci siano stati posti disponibili. Si tratta di un uomo di 60 anni, miracolato dal frigorifero che lo ha riparato dalla deflagrazione.

Il luogo stamattina, tra via Crispi e via Archimede, come si evince anche dalle immagini della nostra diretta postata sulla pagina Facebook di Sudpress, è spettrale, con la polvere a farla da padrona. Macerie di tutti i generi, mobili e suppellettili sparsi per un raggio di almeno 100 metri. Pare infatti che la deflagrazione sia stata fortissima e come ha raccontato l’ispettore  Trovato, intervenuto immediatamente in via Crispi con la sua squadra, è stata avvertita distintamente anche nella zona dell’ospedale Santa Marta.

Le due palazzine adiacenti sono state dichiarate momentaneamente inagibili. Una in particolare ha subito seri danni, quella a destra della palazzina crollata, tanto che due dei suoi tre residenti sono stati feriti. Un’altra signora invece si è trovata con i detriti nel letto ma sta bene, insieme ad altre due persone.

Gli altri edifici vicini, in particolare in via Colaianni, hanno subito danni non strutturali, tranne alcune ringhiere divelte e vetri rotti, ma fortunatamente nulla di irreparabile. I sopralluoghi sono stati effettuati dall’ing Fabio Finocchiaro direttore delle Manutenzioni del Comune di Catania insieme ai vigili del fuoco che per precauzione hanno interdetto l’accesso ai garages vicini.

Per quanto riguarda la viabilità, controllata dal comandante della Polizia Municipale Pietro Belfiore, chiuso il tratto di via Crispi ancora per almeno 48 ore, il traffico è stato dirottato su via Colaianni, ma essendo di domenica per il momento non ci sono particolari problemi